È solo un gioco

Stando a sentire i social network, le reazioni alla mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali si possono sintetizzare nel grafico sottostante:

Ora, non è certo mia intenzione addentrarmi nelle motivazioni tattiche e tecniche che hanno portato l’Italia all’eliminazMANNAGGIA ALLA PUTTANA LADRA; piuttosto mi vorrei concentrare su quell’11 percento di persone che, semplicemente, minimizza. Anzi, non solo minimizza, ma si permette di ironizzare su un evento tragico per circa cinquanta milioni di italiani (gli altri sono troppo piccoli o troppo stupidi per preoccuparsi di una cosa del genere). Questo gruppo di persone rappresenta una sorta di casata stile Game of Thrones il cui motto è senza dubbio:

Sono solo quattro scemi che prendono a calci un pallone.

Ma come si fa, mi chiedo io, a dire una cosa del genere? Come si può non rendersi conto di quanto sia stupida una simile frase? Non tanto perché l’oggetto è il calcio, quanto per il fatto che, se si ragiona così, si può gettar merda su qualsiasi attività umana mai concepita. Non ci credete? Proviamo.

Il tennis? Due imbecilli che danno racchettate a una pallina.
Gli scacchi? Due mentecatti che muovono pupazzetti.
La pittura? Quattro checche furibonde che giocano coi pastelli.
La letteratura? Un cretino che fa il Thesaurus su Word.

Perché, mi chiedo, queste persone hanno l’urgenza di minizzare l’altrui passione per il calcio? E come se non bastasse, perché hanno l’urgenza di farlo presente? Da che mondo è mondo l’entusiasmo attorno al calcio è visto con un certo snobismo, come se fosse un interesse minore, ingenuo, per certi versi proletario (il che è particolarmente significativo, dal momento che buona parte dell’11 percento di cui sopra fa parte di quella borghesia che dice di averlo in amore, il popolo).

Stigmatizzare un istinto primordiale come la passione, qualsiasi cosa essa riguardi (che sia X Factor, la musica o il cinema – e vorrei vedere voi, se vi dicessero che il tour di Patti Smith che aspettate da mesi alla fine non si farà) non vi farà certo elevare al di sopra di chissà quale rango, ma vi renderà solo ancora più ridicoli, perché quello che state facendo è negare un pilastro dell’esistenza umana.

Quindi, per cortesia, fateci disperare in santa pace. Tanto lo sappiamo tutti che nel momento in cui inizierà il mondiale la presenza dell’Italia mancherà anche a voi. A noi, invece, le vostre improvvisazioni sul fuorigioco non mancheranno affatto.

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