Riassunto di un’annata-tipo della Roma

GIUGNO 2017

Le voci di mercato attorno ai pezzi pregiati dell’AS Roma si fanno insistenti: secondo i principali quotidiani sportivi, infatti, Inter e Juventus sono sulle tracce di Manōlas, Rüdiger e Nainggolan. La dirigenza, però, rassicura i tifosi: una cessione illustre sarà inevitabile per questioni di bilancio, ma nessun giocatore verrà svenduto, men che mai alle dirette concorrenti.

30 GIUGNO 2017

L’AS Roma cede Manōlas, Rüdiger e Nainggolan alla Juventus per un importo complessivo di 16 milioni (rateizzati in quindici anni) più quattro pacchetti di Air Action Vigorsol.

AGOSTO 2017

A Ferragosto il vuoto lasciato dalle recenti cessioni non è stato colmato e, cosa ancora più grave, la squadra non ha ancora un allenatore. Dopo che si sono avvicendate le affascinanti ipotesi di Conte, Emery, Guardiola, Ancelotti e Nereo Rocco (con cui, secondo la dirigenza, “si era giunti a un accordo che non si è potuto portare a termine perché ci hanno informato che è morto”), la Roma opta per il giovane e promettente Castromanni, reduce da un’ottima stagione alla guida del Dopolavoro Cotral di Montefiascone, con cui ha conquistato la promozione in terza divisione ai playoff.

31 AGOSTO 2017

A due ore dalla chiusura del mercato estivo la società annuncia i nomi dei calciatori che rimpiazzeranno Manōlas, Rüdiger e Nainggolan. Si tratta, nell’ordine, di:

  1. Subotić, un trentaduenne slavo protagonista di quattro stagioni straordinarie quando in Italia vigeva ancora la Lira, ma che negli ultimi dieci anni ha all’attivo solo 13 presenze per via di un terribile infortunio che ha portato all’amputazione del suo piede destro (“vi sorprenderà,” dice Pallotta, “ha solo un piede ma lo usa da Dio”);
  2. Glansey, ventiquattrenne inglese considerato un astro nascente del calcio europeo fino a tre anni fa, quando si è scoperto che è alcolizzato, depresso, pazzo, sieropositivo, picchia i figli e brucia i barboni a stazione Termini;
  3. Tankov, baby prodigio della Dinamo Bucarest, considerato il nuovo Hagi, che la Roma strappa al Chelsea pagandolo ottanta milioni di euro più sette spogliarelli della Ferilli.

SETTEMBRE 2017

I tifosi della Roma, dopo l’iniziale scetticismo, scoprono su YouTube i video che raccolgono le prodezze dei tre nuovi acquisti e si convincono che siano i nuovi Maradona. La Juventus si è rinforzata parecchio, ma probabilmente sarà “appagata” dalla folgorante stagione 2016/17: potrebbe davvero essere l’anno buono per i giallorossi. Nella capitale inizia a diffondersi la febbre-scudetto.

OTTOBRE/NOVEMBRE 2017

La Roma parte fortissimo e dopo otto partite è in testa a punteggio pieno; la Juventus, invece, inizia la stagione col freno a mano tirato. In Champions League le cose non vanno come sperato, con i giallorossi che non passano il girone per via delle sconfitte contro Basilea e Legia Varsavia e per l’umiliante 47-1 subito contro il Barcellona, ma non importa: in città l’entusiasmo è alle stelle per l’imminente scudetto. L’unico piede di Subotić delizia i tifosi, Glansey non si attacca più alla boccia di Macallan e fa impazzire i difensori avversari con dribbling funambolici; solo la stella Tankov non risponde alle aspettative, collezionando appena otto minuti di gioco. Manōlas, Rüdiger e Nainggolan sono ormai sbiaditi ricordi, e Virginia Raggi consegna a mister Castromanni le chiavi della città: l’ex tecnico del Montefiascone entra nel cuore dei tifosi capitolini, che lo considerano alla stregua di Herrera e Arrigo Sacchi.

DICEMBRE 2017/GENNAIO 2018

Dopo la partenza a razzo la squadra ha un momento di flessione dovuto anche al fatto che Subotić, giocando a Monopoli con il figlio, si procura una frattura di tibia e perone con interessamento del legamento crociato anteriore. Glansey entra in depressione e torna a dare fuoco ai barboni a stazione Termini, e Tankov viene fotografato mentre piazza una partita di cocaina nei sobborghi di Sighetu Marmației assieme a un gruppo di mafiosi rumeni. La società è confusa e non sa che fare. Il momento di flessione della Roma coincide peraltro con una ripresa della Juventus che, trascinata dai gol di Higuaín e dall’esplosività di Nainggolan, inanella un filotto di dieci vittorie consecutive e si riprende la testa della classifica.

FINE GENNAIO 2018

La Roma, ormai scivolata al sesto posto, non raccoglie un punto da sei partite. Le indiscrezioni raccontano che nello spogliatoio ci sia una pessima aria: i giocatori sono in aperto contrasto con mister Castromanni, non si presentano agli allenamenti e quando si presentano sono lucidi come Vasco quando cantava Vita spericolata. L’allenatore ha completamente perso le redini della squadra e per sostituirlo, a fine gennaio, viene richiamato Luciano Spalletti, nel frattempo esonerato dall’Inter. “Possiamo ancora riprenderci,” sostiene il mister di Certaldo, “ma abbiamo bisogno di tre o quattro innesti importanti”.

31 GENNAIO 2018

L’AS Roma annuncia l’unico acquisto del mercato invernale 2018: si tratta di Simoncino, figlio del preparatore dei portieri della primavera, di età anni tre.

MARZO 2018

Malgrado la rosa rimaneggiata dai numerosi infortuni e il mercato inesistente, Spalletti fa il miracolo e riesce a rimontare quattro posizioni, portandosi al secondo posto ad appena sedici punti di distanza dalla capolista Juventus. Fra i tifosi si riaccendono le speranze, anche perché da qui alla fine del campionato il calendario è nettamente favorevole ai giallorossi: se la Juve perde in casa contro Cagliari, Genoa, Spal e Perugia, e la Roma vince fuori casa con Napoli, Inter e il Santos di Pelé segnando solo di rovesciata, le due squadre giungeranno allo scontro diretto con appena due punti di distacco. “È scudetto,” si dice in città.

APRILE 2018

Sorprendentemente, la Juve vince contro Cagliari, Genoa, Spal e Perugia, mentre la Roma riesce sì a battere il Napoli e il Santos di Pelé, ma si ferma al 2-2 in casa contro Chievo Verona e Udinese. I tifosi più arguti iniziano ad avanzare l’ipotesi che regalare Manōlas, Rüdiger e Nainggolan a una diretta concorrente non sia stata esattamente una mossa lungimirante. Nel frattempo nello spogliatoio cresce la sfiducia e scoppiano le polemiche per il dissidio fra Spalletti e 14,534 giocatori: il mister di Certaldo dichiara che la campagna acquisti è stata inadeguata, i tifosi lo accusano di eccessivo protagonismo, la società è confusa e non sa che fare. Spalletti dichiara che resterà alla Roma solo se vincerà un trofeo, che è un modo elegante per dire che non resterà alla Roma. L’unica nota positiva è data da Simoncino, che contro ogni aspettativa si è ritagliato un ruolo importante nella squadra e ha attirato le attenzioni di mezza Europa, anche per la sua particolarità di giocare carponi e con il ciuccio.

MAGGIO 2018

Con l’acqua alla gola per la rincorsa del Napoli, la Roma conquista il secondo posto solo all’ultima giornata.

GIUGNO 2018

Le voci di mercato attorno ai pezzi pregiati dell’AS Roma si fanno insistenti: secondo i principali quotidiani sportivi, infatti, l’Inter e la Juventus si stanno facendo sotto per Simoncino, che ha risposto alle domande della stampa con un laconico “nghè”. La dirigenza però rassicura i tifosi: una cessione illustre sarà inevitabile per questioni di bilancio, ma in ogni caso nessun giocatore sarà svenduto, men che mai alle dirette concorrenti.

Ad libitum

Segui ciclofrenia.it™ su Facebook

Post correlati secondo criteri di dubbia valenza scientifica

Commenta

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *