#ThanksAlbin: Lettera aperta ad Albin Ekdal @EkdalAlbin

Caro Albin,

Spinto dai consigli di un amico, all’asta di inizio anno ti ho scelto per il Metalist Roma Sud – la mia squadra al fantacalcio – e da lì ho seguito con costanza le tue prestazioni, che mi hanno fatto capire come tu sia un giocatore ordinato, tatticamente intelligente e costante: un prezioso sei e mezzo fisso sulla Gazzetta dello Sport, per intenderci.

Come ogni anno, la mia stagione è stata piuttosto anonima: un insignificante sesto o settimo posto senza particolari ambizioni di vetta. L’ultimo obiettivo che mi rimane è la Coppa di Lega. Sono arrivato con un po’ di fortuna ai quarti di finale, in cui ho affrontato una squadra nettamente più forte della mia; con una prestazione eroica, tuttavia, sono riuscito a strappare un 2-2 fuori casa, e per accedere alle semifinali avevo bisogno, al ritorno, di almeno un pareggio con meno di due gol per parte.

Con Cagliari-Parma e Torino-Empoli rimaste da giocare, il mio avversario aveva già matematicamente realizzato un gol, e a me serviva che almeno uno dei miei due giocatori impegnati in queste partite ne segnasse uno, per sperare in un 1-1 che avrebbe significato il passaggio del turno.

Uno di quei due calciatori eri tu, Albin Ekdal.

Spinto dalla disperazione, il 4 maggio 2015 alle 16:08 ti ho menzionato su Twitter, chiedendoti di realizzare quel gol che avrebbe riacceso le mie speranze.

È improbabile che tu abbia letto quel tweet prima della partita, dato che l’ultimo tuo status risaliva al 26 aprile, ma mi piace pensare che sia così. Perché al terzo minuto di Cagliari-Parma ti è arrivata la palla all’altezza dell’area piccola dopo un tocco di Rossettini su torre di Ceppitelli, e tu hai segnato con un destro di una potenza che avrebbe spazzato via l’intero continente di Westeros.

Sì, era un gol prezioso in chiave salvezza per il Cagliari, ma lo è stato forse ancora di più per il mio Metalist Roma Sud.

Non so se voi calciatori pensiate al fantacalcio mentre siete in campo, o se addirittura lo facciate, acquistandovi per le vostre stesse squadre in modo che quando segnate un gol la vostra gioia sia doppia. So solo che, se avete giocato a questo gioco almeno una volta nella vita, sapete cosa intendo quando dico #ThanksAlbin, e per questo vi chiedo di condividere questo articolo, soprattutto su Twitter, in modo che per la prima volta un calciatore si renda conto di quanto possa essere importante non solo per la sua squadra, ma anche per tutti i fantallenatori che hanno puntato su di lui.

Grazie, Albin. Ti assicuro che, se continuerai a giocare in Serie A, sarai il capitano della mia squadra da qui fino al giorno in cui appenderai gli scarpini al chiodo.

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