Salviamo il Mulino Bianco dal suo dipartimento di marketing

Se siete della mia generazione è probabile che siate cresciuti con il Mulino Bianco. Per chi è nato dagli anni ’70 in poi, quelli del Mulino Bianco erano i biscotti per eccellenza (industriali, s’intende), il cui strapotere sul mercato dei prodotti da colazione era insidiato solo dai cereali Kellogg’s e dalle Gocciole Pavesi.

Negli ultimi tempi, però, al Mulino Bianco sta succedendo qualcosa; credo abbiano assunto un nuovo responsabile del dipartimento di marketing o qualcosa del genere. Perché da qualche mese tutti i prodotti dell’industria parmigiana recano sulla propria confezione una frase che nel migliore del casi sembra concepita da Günter Grass, nel peggiore è semplicemente idiota.

Analizziamone assieme alcune.


Il biscottone. Grande. INZUPPOSO. Chi cazzo ve l’ha scritta questa, Luciana Littizzetto?
La cosa che più mi inquieta di questa scelta è che probabilmente ci sarà stata una riunione aziendale nel corso della quale un laureato in marketing avrà detto “ascoltate, ho un’idea, propongo INZUPPOSI,” e – cosa ancor più grave – un suo superiore avrà risposto “OK, MI HAI CONVINTO!”


AHAHAH! DI CANNA, HAI CAPITO? È UN GIOCO DI PAROLE! “DI CANNA” È LA CITTÀ! HAI CAPITO? AHAHAH! GENIALE!


Hanno omesso la parte successiva, quella in cui scatta lo squirting.


Un mistero. Una torbida storia di incesti nel Salentino, roba che il delitto di Avetrana je fa ‘na pippa.


“PORCO DIO, LASCIAME DORMI’, HO FATTO LE 4!” rispose la granella di zucchero.


Poi l’albicocca conobbe Helmut, un metalmeccanico di Hannover. Ora la pastafrolla le paga gli alimenti e sta lottando in tribunale per l’affidamento dei figli.


BUUU PER LA PASTAFROLLA! PASTAFROLLA BOIA! PASTAFROLLA INFAME! PASTAFROLLA SPIA!!!


“Eh, ma mi scopo la vaniglia,” rispose l’albicocca.


Vabbè, un mignottone in pratica.


“Sto fattissima,” disse la nocciola.


“Ammazza CHE ZINNE che cià er cioccolato.”


Struggente.


Che dire, anche io avrei sempre voluto sposare la FROLLA MONTATA.


DAJE CHE SCATTA LA GANGBANG!


Ok, questa me la sono inventata.

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