Nessuno resta più di chi se ne va così amato.

Appena entro nell’aereo chiedo alla hostess se posso sedere vicino alle uscite di emergenza perché c’è più spazio per le gambe e per me che supero il metro e novanta sono gli unici posti tollerabili.
Mi piazza accanto a una coppia di anziani. Hanno più di ottant’anni.

Prima del decollo lei gli suggerisce di togliere di mezzo la giacca che porta sul grembo. Lui la zittisce brusco e risponde che è la solita rompiscatole e nessuno si lamenterà mai. Dopo pochi minuti arriva la hostess e lo invita a mettere la giacca nella cappelliera perché accanto alle uscite di emergenza non si può tenere nulla sulle gambe. Lui brontola un po’ e risponde che se la metterà dietro la schiena. La moglie non dice niente ma sorride guardando fuori dal finestrino.

Durante il viaggio lui legge Tondelli. A un certo punto si volta verso di lei e le dice “mi piace tanto questo libro, è un piacere da leggere, altro che questi scrittori moderni che devono farsi belli e non si capisce nulla.” La moglie annuisce restando in silenzio.

Dopo una mezz’ora le dice che ha fame. Lei tira fuori un paio di buste di carta che emanano un buon odore di pane e prosciutto e mangiano senza parlare.

A tre quarti d’ora dall’atterraggio finisce il libro. Le ripete che gli è piaciuto tanto, fa per dirle di rimetterlo in borsa ma poi cambia idea, lo apre verso le ultime pagine e le dice “guarda, qua ci sono le altre pubblicazioni nella stessa collana,” e per qualche minuto le leggono insieme.

Poco dopo lei gli passa una copia del Messaggero indicandogli un articolo sulla morte di Don Gallo. Riesco solo a scorgere una frase, nel mezzo. Dice.

Nessuno resta più di chi se ne va così amato.

“Parti da qui,” gli dice, indicandogli il fondo del pezzo. “Ma perché dalla fine?” le chiede lui. “Perché ti può insegnare qualcosa,” risponde con un sorriso malizioso.

Legge quelle poche righe, poi sbuffando le ridà il giornale.
“Ma leggilo tutto, l’articolo,” protesta lei.
“No, non mi va, tanto ho già capito dove vuoi arrivare.”

Dopo una mezz’ora l’aereo atterra e restano entrambi composti al loro posto in attesa che tutti gli altri passeggeri siano scesi.

Mentre prendo lo zaino dalla cappelliera li guardo e penso che quando avrò la vostra età vorrò amare di quell’amore di cui sapete amarvi voi.

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