Le ricette di beppegrillo.it™: rigatoni a 5 stelle

Dobbiamo ammetterlo, ragazzi: il MoVimento 5 Stelle ha cambiato tutto. Ha proposto un nuovo modo di fare politica, ha già conquistato importanti traguardi come costringere il PD ad affrontare finalmente il tema del conflitto d’interessi e favorire l’elezione di presidenti di Camera e Senato almeno presentabili, e soprattutto è riuscito a portare in parlamento tutto quel genere di persone che mette thumbs up agli estratti di Zeitgeist su YouTube.

Ma i Grillini hanno cambiato l’Italia anche in un altro aspetto, e cioè la cucina. Fateci caso, da quando il MoVimento 5 Stelle ha preso il 25% il grano è più giallo, gli yogurt sono più cremosi e anche l’urina ha una sapore tutto nuovo.

È per questo che ho deciso di proporvi uno dei cavalli di battaglia della cucina made in Beppe Grillo™: i RIGATONI A 5 STELLE!

INGREDIENTI PER UN NUMERO DI PERSONE CHE SARÀ DECISO DI VOLTA IN VOLTA TRAMITE UNA PIATTAFORMA DI E-DEMOCRACY CHE PRIMA O POI CREEREMO.

  • 400 gr di rigatoni;
  • 1 “qua in Italia è tutto un magna magna”;
  • 250 gr di guanciale;
  • 1 malcelata simpatia per il fascismo;
  • 50 gr di pecorino romano grattugiato;
  • 2 uova;
  • 2 cellulari;
  • 5 min di sordido e bieco populismo;
  • Sale q.b.;
  • Pepe q.b.;
  • 1 uscita complottista che faccia leva sulla creduloneria degli Italiani;
  • 1 invettiva gratuita contro lo status quo;
  • 1 Casaleggio.

PREPARAZIONE.

  • Private il guanciale della cotenna e tagliatelo a listarelle non troppo fini;
  • Iniziate a blaterare che qua in Italia è tutto un magna magna e in Germania è il guanciale stesso a privarsi della cotenna da solo e tagliarsi a listarelle in maniera completamente gratuita, mentre qui da noi quello di privazione della cotenna è un processo lento e farraginoso che dà lavoro a migliaia di inutili dipendenti statali ultraretribuiti;
  • Fate rosolare il guanciale in una padella antiaderente a fuoco medio/basso fino a che diventerà trasparente e inizierà a perdere il suo grasso, formando un sughino;
  • Manifestate la vostra malcelata simpatia per il fascismo disponendo il guanciale a forma di celtica senza un valido motivo apparente;
  • Mettete a lessare i rigatoni in abbondante acqua salata (ma non troppo, perché il guanciale e il pecorino sono molto saporiti);
  • Spaccate le due uova e mettetele fra due cellulari in comunicazione cercando di cuocerle. Constatato l’insuccesso, calate un velo di imbarazzato silenzio sull’argomento;
  • Fatevi colpire dal raptus di 5 minuti di sordido e bieco populismo e proponete innovazioni d’impatto senza spiegare minimamente come le porterete a termine. Nello specifico, sostenete che con un governo a 5 stelle ogni cittadino riceverà direttamente a casa due litri di acqua già bollente ogni giorno e sarà istituito il ricovero gratuito per i postini affetti da ustioni di terzo grado;
  • Pepate abbondantemente il guanciale e aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta per allungare il sughino con il guanciale;
  • Sfruttate l’uscita complottista che faccia leva sulla creduloneria degli Italiani e sostenete che in realtà ci vogliono appena 3 minuti a cuocere i rigatoni, ma le multinazionali della pasta non hanno interesse a far emergere la cosa perché prendono soldi dall’industria del gas che vuole mantenere alti i tempi di cottura. Condite il vostro discorso urlando in loop cose come “Bilderberg”, “scie chimiche” e “biowashball”, tanto tutti condivideranno le vostre teorie su Facebook senza mai verificarne l’accuratezza scientifica;
  • Scolate i rigatoni conservando dell’acqua di cottura e fateli saltare con il guanciale, aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua di cottura;
  • Avvaletevi dell’invettiva gratuita contro lo status quo e sostenete che le pennette sono morte e non avranno mai la vostra fiducia, mentre i rigatoni a 5 stelle sono l’unico possibile futuro;
  • Impiattate la pasta alla gricia e spolverizzate ogni piatto con abbondante pecorino romano grattugiato, servite in tavola e appena prima di mangiare il primo boccone fatevi soffiare il tutto da Casaleggio che vi inibirà l’uso del marchio radiandovi dalla cucina.

BUON (NON) APPETITO!

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