7 metodi smart per comprare casa in tempi di crisi

Di questi tempi sono un po’ preoccupato perché ho rovistato nella borsa della mia ragazza e ho scoperto che da quando le ho detto che voglio comprare casa non si porta più appresso la pillola anticoncezionale ma un pacchetto di Zigulì.

Sta cercando di incastrarmi, la stronza! In questi tempi di crisi la prospettiva di metter su famiglia con una persona dotata di una certa stabilità economica le pare auspicabile come un infarto a Giuseppe Cruciani. È per questo che ultimamente sono così sfuggente, sto cercando di scaricarla in tutti i modi ma lei non sembra cogliere i miei pur evidenti segnali.

“Tesoro, allora stasera ti va di andare a quel vernissage di nani da giardino giganti in pongo e cotenna di cinghiale alla Casa Clementina?”
“Non posso, devo restare a casa a ritwittare le battute di milingopapa su Spinoza.”

Spesso mi capita di pensare a tutt’altro mentre mi parla e perdermi così interi pezzi di discorso. So che la cosa la infastidisce da morire, ma fortunatamente sono abbastanza bravo a ostentare sicurezza nel fingere di sapere perfettamente ciò di cui mi stava parlando.

“Allora Cla’, hai telefonato alla motorizzazione per il rinnovo della patente?”
“Servio Tullio.”

Ciò che Antonietta non sembra capire è che accendere un mutuo per acquistare casa è un’impresa titanica e, se mai dovessi riuscire a portarla a termine, non mi andrebbe certo di condividere il risultato dei miei sforzi con una persona che sfoga su di me la frustrazione derivante dalla presa di coscienza della sua inesorabile decadenza fisica prendendomi a mattarellate se lascio la tavoletta del cesso alzata.

(Sono un inguaribile romantico, lo so.)

Nel 2013 è impossibile ottenere un prestito dalle banche a meno che non firmi un genitore, e devo dire che da mia madre non ho ricevuto segnali particolarmente positivi, dal momento che le sue risposte sono state nell’ordine “ho dolore al polso”, “non ho più inchiostro nella penna” e “mi sono persa l’ultima puntata di The Pills.”

È per questo che lo staff di ciclofrenia.it™ ha deciso di mettere a vostra disposizione sette metodi smart per comprare casa in tempi di crisi, metodi che non richiedono alcuno sforzo economico, fisico o intellettuale.

1. METODO GRANDE FRATELLO.

Inventatevi una menomazione, una stroria familiare burrascosa, un handicap qualsiasi, insomma diventate un caso umano (due piedi sinistri o un passato da elettore dei Radicali sono ottimi punti di partenza) e partecipate alle selezioni del Grande Fratello. In poco tempo raccoglierete le simpatie di migliaia di Italiani e baratterete la vostra dignità di uomini con il primo premio, che vi permetterà di acquistare l’agognata casa.

2. METODO MARCO TRAVAGLIO.

Rovistate nelle carte di ogni persona che conoscete finché non scoprirete che Federico, l’amico con cui avete condiviso praticamente tutto dall’età degli Exogini in poi, nel 2002 ha bevuto un mojito nel Principato di Sealand, dove il lime è considerato sacro. Scrivete tre o quattrocento libri sull’argomento (L’odore del lime è un titolo che mi sento di suggerirvi) finché la gogna mediatica non costringerà il vostro amico a espatriare. Infine occupate casa sua sfruttando un cavillo legale, diventate simpatici come un porcospino negli slip e soprattutto – e sottolineo soprattutto – SENTITEVELA VERAMENTE TROPPO CALLA.

3. METODO SCAJOLA.

Facile facile: fatevi nominare Ministro dello Sviluppo Economico in un qualsiasi governo di centro-destra e vedrete che le case inizieranno a spuntarvi intorno come funghi e soprattutto a vostra insaputa.

4. METODO 11 SETTEMBRE.

Inscenate un finto attentato ai vostri danni, o se non finto quantomeno motivato da anni e anni di soprusi, oppressioni economiche e saccheggio indebito delle risorse dei più deboli. Otterrete in questo modo la compassione di molti ignoranti che giustificheranno ogni vostra ulteriore angheria; dichiarate quindi guerra a una casa con la scusa che FORSE dentro vi si nasconde la persona che ha attentato alla vostra incolumità. Conducete per anni una battaglia sfiancante, stantia e inutile e ottenete subdoli il controllo dell’abitazione millantando di volervi ripristinare la democrazia.
Poi qualche anno dopo lasciatela al primo afroamericano che passa.

5. METODO LOST.

Pic: paloStark.

Entrate di soppiatto in casa di una persona a caso e iniziate a manifestarvi a lui occasionalmente e in maniera inquietante, tipo fissandolo intensamente negli occhi seminascosto dietro l’impianto stereo. Citate ricordi del suo tormentatissimo passato che avrete scoperto spulciando tra gli album di famiglia, ditegli che se non inserisce in un computer un codice a sei cifre ogni 108 minuti succederà qualcosa di terribile e ogni tanto tramutatevi in una misteriosa nube nera che uccide le persone avvolgendole nell’oscurità. Vedrete che dopo pochi giorni il proprietario sparirà misteriosamente nel nulla e la casa sarà vostra.

6. METODO PD.

Approfittate di una crisi familiare, diventate in qualche modo un capofamiglia temporaneo e poi distruggetela sistematicamente con la vostra mancanza di appeal, carisma e determinazione; causate aspri dissapori che creeranno varie correnti interne, le quali inizieranno a mettere in discussione la vostra leadership ma non riusciranno ad accordarsi tra loro. In seguito a questi problemi la casa sarà divisa in almeno tre o quattro parti: a questo punto indite delle votazioni farlocche che vi vedranno scontato vincitore contro un candidato logorroico, paraculo e opportunista sostenuto solo da gente pericolosamente filoamericana. Dopo la vittoria appropriatevi legalmente del diritto di essere considerati proprietari di casa e di permettere solo alle persone che volete voi di rimanere nella stessa.
(Tanto alla fine ci farete entrare tutti.)

7. METODO ISRAELE.

Pic: ArtIntifada.

Ricordate alla vostra compagnia di amici le aberranti atrocità commesse ai vostri danni dal professore di tedesco al liceo classico sperimentale e strumentalizzatele per convincere la gente di aver sofferto pene infamanti per il solo fatto di essere una persona eletta da Dio. Fate leva sull’empatia della gente per far sì che gli amici più potenti approvino una discutibile risoluzione che vi assegna il 56.4% della casa di un’altra persona senza il minimo consenso di quest’ultima. Dopo averla occupata, rendetevi protagonisti di brutali efferatezze ai danni degli originali occupanti dell’abitazione, massacrate i loro familiari senza il minimo rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e occupate man mano sempre più spazio nella casa, fino a confinare i proprietari nel cesso, che periodicamente bombarderete approfittando del vantaggio competitivo concessovi dai mastodontici strumenti di guerra a vostra disposizione.
Non preoccupatevi delle conseguenze legali delle vostre azioni: tutto ciò avverrà nel silenzio assoluto delle autorità internazionali.
(Grazie a Begbie per l’ispirazione.)

Come sempre, chi ha nuovi metodi smart da suggerire può farlo nei commenti. In palio c’è un set di nani da giardino giganti in pongo e cotenna di cinghiale di cui onestamente non so che farmi.

Post correlati secondo criteri di dubbia valenza scientifica

Commenta

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *