
Pic: ufunk.net.
Visto il clamoroso successo ottenuto da Cinque aggiornamenti di stato su Facebook di cui ci siamo rotti il cazzo e grazie ai lettori che hanno suggerito nuove categorie da blastare, è finalmente giunto il momento dell’attesissimo episodio II. 1
Di status inutili da fustigare ne restano ancora molti, quindi chi vuole può postare il suo contributo nei commenti come al solito.
6. LA NEO-MAMMA.

Frase tipo: Mi sono appena strizzata il seno destro per riempire il biberon del mio bambino con il latte della sua mamma! (a few seconds ago via StrizzaSeni for iPhone)
Sintomatologia: L’aspetto interessante di questo soggetto è il fatto che prima di diventare mamma era una persona quasi normale. Alla prima contrazione uterina regolare, tuttavia, ha perso improvvisamente tutte le sue capacità intellettive ed è diventata una lobotomizzata che posta in continuazione foto del suo bambino mentre gioca con la plastilina, vomita omogeneizzati sulla spalla della zia e si caga addosso al Giardino degli Aranci. Tutte notizie che ricevono puntuali i like dei parenti fino al secondo grado, ma al resto dei loro contatti Facebook interessano quanto un trattato sulla differenza tra segnali analogici e digitali scritto da Antonio Zequila.
Terapia: La cura per questa disfunzione è a lungo periodo. Bisogna far capire al paziente che se posta su Facebook tutti i traguardi di suo figlio (la prima parola, la prima volta in piedi, eccetera) è necessario che questi traguardi siano davvero tutti. Così, esigo una foto di tuo figlio a quattordici anni seduto sulla tazza del cesso completamente cosparso del suo liquido seminale con la didascalia La prima sega del mio bambino!, o una sua immagine con gli occhi spiritati e il naso innevato e la dicitura La prima pippata di cocaina!
Coerenza, la chiamano così.
7. L’ANIMALISTA.

Frase tipo: Una foto di un qualsiasi Golden Retriever scartato dai provini per la pubblicità della Scottex con la didascalia Non abbandonarmi……… condividi se hai un cuore……..
Sintomatologia: Gli animalisti postano esclusivamente foto di coccolosissimi animali da compagnia uniti ad apocalittici appelli sulla necessità di punire chi li abbandona, sevizia o li usa per la sperimentazione dei farmaci. Generalmente peraltro queste sono le stesse persone che la Polizia Scientifica ritrova nella vasca da bagno stese da un cocktail letale di whisky e Diazepam.
Terapia: Bisognerebbe spiegare a questa gente che per ogni dieci barboncini che giochicchiano pigri con i loro figli esisterà almeno uno schifosissimo cagnaccio sbrana-tori il cui abbandono, se da un lato sarà un gesto disumano e deprecabile, dall’altro di certo salverà i polpacci di molti poveri stronzi che avranno la sfortuna di incrociare il loro cammino. Una possibile soluzione è quella di ingaggiare un bull terrier che strappi la gola con un morso a questi aggiornatori di status molesti, poi postare su Facebook la foto del suddetto cane con la loro carotide sanguinante ancora tra i denti aggiungendo la didascalia Condividi se hai una carotide……..
8. L’ALLARMISTA CLIMATICO.

Pic: ZeroCalcare.
Frase tipo: Che caldoooooooooo!!!!!/freddoooooooooo!!!!!/tiepidoooooooooo!!!!!
Sintomatologia: Questi soggetti sono sostanzialmente la versione per Facebook Mobile del colonnello Giuliacci. Non aspettano altro che il minimo cambiamento climatico per smascellare il cazzo ai propri amici con le loro inutili lamentele su quanto fa caldo o freddo neanche fossero i protagonisti di The day after tomorrow.
Terapia: Per affondare la loro autostima generalmente è sufficiente commentare ogni loro aggiornamento di stato con una frase del tipo: “sì, porca Eva: piove, ma suppongo che un buon 99% dei tuoi contatti lo sappia già, miserabile pezzo di stronzo.”
9. IL VEGAN.

Pic: Roland Straller.
Frase tipo: Generalmente una foto di qualche vacca dell’Arkansas rinchiusa in un recinto con 400 stimolatori collegati alle mammelle.
Sintomatologia: Cosa c’è di peggio di un animalista? Ma lo spin-off di un animalista, naturalmente! I vegani sono particolarmente insopportabili per la loro capacità di intasare il newsfeed con foto di piatti realizzati con ingredienti non derivati animali ma somiglianti in tutto e per tutto agli alimenti animali. Un esempio è l’uoVo (la V maiuscola non è un errore ma un segno distintivo dei vegan) dove il bianco è fatto con la soia e il giallo con la marmellata di mango. Oppure l’insalata di pollo felice, dove il pollo è felice perché non è nell’insalata (questo contributo è dell’amico Darwinite).
Terapia: Ciò che bisogna far capire a queste boriose e disadattate teste di cazzo è che la loro teoria dello sfruttamento intensivo di esseri indifesi non sta in piedi neanche se la impali. Praticare violenza nei confronti di un animale è una cosa aberrante, ma non si può negare che esista un motivo per questo e si chiama selezione naturale. Mi duole deludervi, amici vegani, ma è la vostra carissima Madre Natura ad aver fatto sì che se fai un torto a un vitello quello può limitarsi a muggire mentre io posso imbracciare una mazza da baseball e sfracagnarti il cranio.
“Un vitello non ha mai ammazzato nessuno!” risponderete voi. Bene, a quanto mi risulta un vitello non ha mai neanche diretto Full Metal Jacket, quindi il danno che il mondo riceve pompandogli qualche ormone di troppo nel corpo dipende innegabilmente dai punti di vista.
10. IL FATTONE.

Pic: ksolli.
Frase tipo: Ho appena visto un video su YouTube: Police brutality against a guy smoking pot in a park in Concord, New Hampshire
Sintomatologia: Il soggetto in questione non ha un cazzo da fare nella vita, se si eccettua una saltuaria occupazione come fattorino da Speedy Pizza. Per questo motivo tende a passare le sue giornate a farsi cannoni di Amnesia davanti al computer, perdendosi pericolosamente tra un backlink e l’altro. Finisce quindi per intripparsi su un video che ritrae le tecniche di riproduzione delle scimmie urlatrici del Guatemala e lo posta su Facebook: ventisette minuti di pianosequenza a camera fissa in cui dodici primati della famiglia degli Atelidi si inculano a vicenda in una foresta pluviale.
“Un flash assurdo,” lo definisce lui.
Terapia: Qua c’è solo da fare un discorso molto semplice. Io sono a favore della legalizzazione (anzi, dell’obbligatorietà) della marijuana, ma bisognerebbe far capire a questi stronzi che se c’è uno spot efficace contro le droghe leggere quello sono loro. In sostanza: l’erba non fa male, ma se ti riduce come te, be’, faremmo bene a trovare un altro metodo per combattere l’inappetenza da chemioterapia.
Se questo post ti è piaciuto leggi anche Cinque aggiornamenti di stato su Facebook di cui ci siamo rotti il cazzo, pt. I
- Disclaimer per i fanatici rompicoglioni che non troveranno niente di meglio da fare che impestarmi la sezione commenti con insulti e minacce varie: non sono per il massacro degli animali, semplicemente uso un linguaggio aggressivo ed estremo per scagliarmi contro ciò che non mi piace. Se vi piace il politically correct siete nel sito sbagliato, tornate sulla barra laterale destra di repubblica.it. ▲
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OK, anche stavolta l’ho scampata.
Conosco un paio di ragazze, pure fiche, che nella vita reale riescono a intavolare un discorso esclusivamente se riguarda il figlio. Hanno fatto le foto pure alla prima cacca del bambino e non me lo sto inventando.
Claudio, è OT, però vogliamo parlare di chi ti invita a giochi tipo Farmville e compagnia cantante, solo per avere qualcuno che gli passi gadget vari? Personalmente appena mi arriva una richiesta blocco 1) l’applicazione 2) l’utente.
Una categoria che vorrei troppo blastare ma non posso farlo perché di base non sono status update ma inviti.
Cazzo.
Ipse dixit: i vegani sono come i pentiti di mafia. Non sono brave persone, fingono di esserlo.
Ipse, che è uno che ha il coraggio delle sue azioni, dice anche che se qualcuno ha delle lamentele può rivolgersi a lui qui:
http://elelionerill.wordpress.com/
Vedo che l’odio per i vegani è qualcosa di diffuso e me ne compiaccio.
qualche giorno fa ho chiesto in un mio status quale categoria fosse più odiosa: gli Apple-addicted che vogliono convertire il mondo a suon di stay hungry and foolish, e se non compri un telefono da 700 euro con la mela marcia dietro ti danno del pezzente (come se non fosse estremamente da coglioni comprare qualcosa che puoi pagare la metà con le stesse funzioni), o i vegani che imputano ai non vegani tutte le disgrazie del pianeta, dal buco dell’ozono all’alitosi. Hanno vinto i vegani. Per bilanciare la cosa, però, suggerisco un post sui coglioni che comprano l’Iphone e passano la giornata ad aggiornare lo status facendosi le pippe quando leggono “Scritto con Iphone”.
È un argomento che ho toccato e toccherò di sguincio.
Ragazzi, non è un caso se Steve Jobs era vegano…..
Allude al fatto che sia morto prematuramente? Concordo. Nessuno prende mai in considerazione le tossine che i vegetali emanano quando vengono tagliuzzati VIVI! Poi i risultati si vedono…
WIN
Uno dei miei ultimi status di Facebook recitava così: “Dear vegans if you really want to save the animals then stop eating all their food”
L’inglese mi affascina epoiliruboauncontattotwitteramericanochemipiaceunsaccomanondiciamoloingiro.
Oh, yeah.
In quanto animalista e vegana dotata di senso dell’umorismo, disapprovo comunque questo post perché dice cazzate
Il tuo commento è errato in partenza: se sei animalista e vegana non puoi essere dotata di senso dell’umorismo.
Condivido.
Il sense of humour ha a che fare con l’accettare le inevitabili contraddizioni dell’esistenza umana, quelle che riguardano vita e morte in primis. Quello che non é capace di fare un’animalista vegana, in pratica.
Infatti: aveva cominciato bene, quasi simpatico. Poi improvvisamente (come molti mangiacadaveri) ecco che comincia a rosicare se non mangi come lui e sei in pace col mondo.
Ma vogliamo parlare dei bambini Down?
Sono da sempre in voga su Facebook forse per le pagine di qualche anno fa dove venivano pesantemente offesi.
E come viene dato supporto a questi bambini sfortunati? Esattamente come si fa per i cani, si posta una foto con scritto:
“Alcuni dicono che non sono carino come i bambini normali, se tu non pensi sia così mi porti sulla tua bacheca?”
Credo che esista poco più di cattivo gusto.
La filosofia è un po’ questa qua:
http://www.youtube.com/watch?v=hN_h_HBzZnc
Grazie per la citazione, è un piacere immenso finire in un tuo post.
Honk for Canada!
Mitico Darwinite, è sempre un piacere.
Preferii il primo.
IO odio gli animali carini , propongo agli animalisti di salvare e vivere insieme ad un piccolo alligatore, destinato a diventare borsette.
D’altro canto forse sei stato un filino cattivo con gli animalisti e con i vegani.
Certo , loro non ti attaccheranno e ti sbraneranno , non corri nessun rischio.
Prova a fare un post satirico sui musulmani e sugli skinheads.
se esageri metteranno su un baracchino per vendere i biglietti per assistere alla tua dipartita.
Non faccio post satirici di base, critico solo ciò che mi dà fastidio di quello che ho intorno, e quindi ho poco a che fare con musulmani e skinhead.
Anzi, da quando vivo in Mali con i musulmani sì.
E poi io sono uno skinhead.
(Leggasi: mi caco sotto, è più facile pijassela co’ gl’hipster.)
Ora, dico. Io sono vegetariana. E non ho nessun amico vegetariano/vegano/animalista. C’è un motivo. Mi stanno sul cazzo perchè nonostante la loro scelta di vita così particolare e nobile, continuano ad avere lo spessore argomentativo di un truzzetto quindicenne.
Una volta ho fatto a botte con una vegana. Vabbè, non proprio, ci siamo solo tirate un po’ i capelli. Ancora non avevo preso lezioni di kick boxing. E’ che lei diceva che una come me non poteva essere vegetariana, non ne avevo il diritto, perchè sono incoerente. Perchè se si è vegetariani si devono amare e difendere gli animali.
La cosa che non capiscono è che va bene eh, va bene praticare queste scelte di vita. Il problema è che lo fanno sempre per gli stessi fottuti motivi sbagliati.
E allora lì bisogna essere in grado di tirare i capelli.
(Sto post m’ha ispirato violenza. Picchierei anche madri e fattoni e allarmisti climatici. Come sempre riesci benissimo nell’intento. Potresti riuscire a mettere su un complotto terroristico, se solo lo volessi, sà? Ti prego fallo.)
Ti prego, hai un video di te che fai a botte con quella?
J’adore le donne che fanno a botte.
Io no perchè non sappiamo fare a botte. Siamo troppo femminili. Tiè, vedi, ci tiriamo i capelli e gli orecchini.
Dopo quell’incontro ravvicinato con la vegana mi sono detta che semmai accadesse di nuovo dovrò trattenere quell’istinto femminile del cazzo e assestare dei veri ganci destri virili. Aspetto la prossima animalista, poi ti farò sapere.
(Se non si fosse capito, j’adore le donne che fanno a botte come gli uomini).
Oddio la Neo-Mamma… Vogliamo parlare dei loro blog???
Non sai che Le Neo-Mamme si fanno spedire anche il corredo per il futuro nascituro da i blogger che le seguono!?
Pensa che invece i blog delle pre-mamme in qualche modo li apprezzo.
Specie se i figli sono suoi, immagino. Che padre amorevole.
Geniale!! Un’altra categoria che non tollero sono quelli che fanno le foto a tutto quello che mangiano… ma chi se ne frega!!
m’è piaciuto il disclaimer, ci evita un sacco di fatica.
Ma se avete degli amici del cazzo perchè prendersela con loro? Forse voi siete i loro amici del cazzo che postano queste overdosi di sarcasmo e smegma (grande termine, look it up)pisciando sulla loro parata… C’è sempre il modo di oscurare le loro pallosità ripetitive e restringere il campo di osservazione su quelli che si mantengono relativamente fighi. Altrimenti Tamburì ce ne fa altri 998 di questi post sugli aggiornamenti del cavolo di FB. Uffa!
Mai.
Voglio continuare a vedere merda su FB ed esercitare il mio sacrosanto diritto di sputarci su.
Attenzione mettersi contro la lobby animal veganista è piuttosto pericoloso, quasi quanto quella dei natural-teo-biokilometrozeristi. Hai un bel fegato e guardati le spalle!
Ho avuto molta paura, devo dire la verità.
C’è spazio per una terza puntata? Ti suggerisco altri 4 profili di spaccapalle dei post facebookiani, che magari tu, Mr. Tambourine, saprai rendere meglio di me:
1. “Gesù ti ama”: è il divulgatore religioso, ogni suo stato è finalizzato alla tua conversione in quanto suo infedele contatto, e a dimostrare che la sua vita è, non solo pervasa, ma letteralmente invasa da spirito mistico. Pubblicherà caterve di frasi tratte dalla Bibbia o dal Vangelo, da gruppi dediti ad assecondare il bigottismo oppure frasi del tenore: “la mia famiglia in vacanza al mare nello spirito del Signore”. Al momento è impegnato in arditi confronti tra gli ultimi tre papi, e guai se osi dirgli che a te non importa un granché di chi sia l’ultimo papa: anatema.
2. “Zona Cesarini”: è l’amico fissato col calcio, quello che ogni domenica smadonna contro la squadra avversaria con le frasi più becere e poco importa se tu tifi per l’altra squadra; durante la partita vorrebbe avere tra le mani l’arbitro, nel post-partita inizia l’analisi tecnica secondo per secondo, dal lunedì al venerdì riempe la sua bacheca di video dedicati alla squadra, al passato glorioso della squadra, ai cori della squadra, la foto del figlio bardato con i colori della squadra… ma tua moglie sei sicuro che nel frattempo non se la sia fatta un’intera squadra?
3. “1984″: è il contatto che passa le giornate a condividere post, link e video su quanto la nostra vita sia controllata e spiata da non meglio definite entità di stampo massonico-americano-sionista, è alla strenua ricerca di complotti e collegamenti tra eventi che ai nostri occhi sarebbero logicamente spiegabili, ma lui invece ci svela l’arcano, solitamente lancia crociate contro scie chimiche, Ogm e vaccini, odia Marco Travaglio perché non parla del signoraggio bancario, ogni presidente statunitense è al servizio del Nuovo Ordine Mondiale, pubblicizza cure improbabili contro il cancro solitamente a base di vegetali. Probabilmente questo contatto finirà col dichiararsi venuto da una razza aliena e pronto a combattere per la liberazione delle nostre menti dal Matrix.
4. “Il melodramma è servito”: è un genere di contatti eterogeneo che usa quintali di post caratterizzati da coloritura teatrale per descrivere la sua vita, generalmente piatta. In genere i loro stati e post variano dal tono fintamente preoccupato per bambini affetti da gravi patologie, o di pseudo-solidarietà nei confronti di bambini con sindrome di Down e che ti invitano a condividerli anche sulla tua bacheca, per non passare nel 75% (una percentuale ottimistica secondo me, ma sempre ricorrente in questi post) di stronzi insensibili, al tono fintamente orgoglioso e sprezzante dei post con faccione di Vin Diesel affiancato da aforismi della seguente caratura: “Potete parlare male di me alle mie spalle quanto volete, tanto io andrò avanti per la mia strada”, e un bel ‘sti gran cazzi non ce lo metti?, e che vorrebbero farti credere di avere una vita disagiata da ragazzo della strada, quando in realtà hanno una vita di una noia imbarazzante; oppure le fanatiche del “diventerò-mamma”, che vogliono rendere partecipi tutti i loro contatti dell’impegno profuso nel farsi ingravidare, quasi fossero tra le poche elette, detentrici di utero, a suon di post accompagnati da faccioni di neonatini infiocchettati e solitamente addormentati, note strappalacrime in cui si magnificano le doti delle future mamme (che-dei-futuri-papà-ce-ne-frega-una-sega), o, nei casi estremi, foto sull’incremento giornaliero del volume della pancia. Il guaio è quando i tre sottogeneri si concretizzano in un unico contatto: l’apoteosi degli spaccapalle da quintale, ogni loro post diventa come un’esposizione delle nostre gonadi ai raggi gamma. Da evitare e bloccare per la salvaguardia della nostra salute.
Grande, grazie del contributo, una terza puntata è in programma, anche se non so per quando!