La Roma prima di tutto.


La cosa che mi mette più in crisi in assoluto dopo il Comic Sans è quando la mia ragazza mi propone di vederci per un aperitivo di sabato con la Roma che gioca alle sei. In questi casi rispondo che della partita non mi importa poi molto e che anzi sarei più che disposto a dedicarle tutto il tempo a mia disposizione: precisamente, i quindici minuti di pausa tra primo e secondo tempo.
“Mi sembra un po’ poco.”
“Se vuoi possiamo vederci anche durante le rimesse laterali.”

È una cosa che metto in chiaro fin dall’inizio con le donne, una sorta di contratto: sarò un fidanzato attento e romantico, dico, ma ricordati solo che tu per me verrai sempre dopo la Roma. È una questione di priorità, ognuno ha le sue e non venitemi a raccontare che l’amore nei confronti di una donna non si può paragonare a undici analfabeti che corrono dietro un pallone.

Andiamo, quale mente perversa può aver partorito una puttanata del genere?
Tutto si può paragonare. Anche cose che apparentemente non c’entrano nulla l’una con l’altra, figuriamoci donne e calcio.
Non siete d’accordo?
Be’, facciamo una prova: cosa scegliereste tra un taccuino e respirare?

[In questo momento il lettore è pregato di fare una faccia sbigottita, possibilmente aiutandosi con un gadget sonoro da film dell’orrore che enfatizzi il momento di profonda rivelazione sulla Verità del mondo indotto dalla mia domanda sofisticata e ficcante.]

Visto? Accertato ciò, non scassatemi l’anima se vi dico che preferisco un cucchiaio vincente di Totti al 93′ di un Roma-Lazio inchiodato su un pareggio a occhiali rispetto a un ventotto della mia fidanzata all’esame di Diritto Penale II. E non sono l’unico: esiste gente che avrebbe barattato volentieri l’integrità fisica della casa all’Aquila di sua moglie dopo il terremoto se in cambio avesse avuto la conferma di Borini.

La società moderna ci ha inculcato in testa una serie di convenzioni riguardo l’assoluto primato dell’amore su ogni altra cosa. Ma questa è una distorsione che non trova riscontro nei fatti. Esistono valori assoluti e indiscutibili comuni alla vita di ogni uomo, valori davanti ai quali non solo una donna, ma nessun essere vivente può pretendere di mettersi. La felicità. La salute. La stabilità economica.
E la Roma, appunto.

NICOTINA.

Da oggi su setteperuno.it potrete scaricare gratuitamente l’Antologia SettePerUno, ovvero la raccolta di undici tra i migliori racconti apparsi sul loro sito dalla sua fondazione, più una bonus track. C’è anche il mio Pre-festa. Correte.

Giovedì scorso l’affezionato lettore Jack il Nero (nonché ragazzo di mia sorella, come si scoprirà dalle carte processuali nel secondo grado di giudizio) ha pubblicato sul suo blog un’affettuosa recensione del mio romanzo d’esordio Roma, lato B. La potete trovare a questo indirizzo.

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