
Pic: mirlimi.
A Dakar per pranzare c’erano due possibilità: uscire dall’ufficio, o Rama.
Rama era il donnone senegalese che gestiva la caffetteria. Non era sponsorizzatissima dallo staff internazionale: “la sua è una cucina troppo oleosa,” dicevano, ma per me non era un problema perché la roba oleosa mi è sempre piaciuta. Il riso arancione e croccante, la carne con i sughi bordeaux e la salsa che ti faceva rivisitare il concetto di piccante mi mettevano allegria. E poi non so perché, ma vederla agitare in continuazione lo scacciamosche davanti al cibo che stavo per prendere in qualche modo mi dava sicurezza.
Solo il giovedì i suoi piatti erano davvero improponibili.
Io Rama la vedevo quattro volte ogni giorno. La mattina, quando prendevo un croissant e un caffè. A pranzo, quando le chiedevo “qu’est-ce que c’est?” davanti a piatti che difficilmente riuscivo a capire se fossero a base di carne o di pesce. Dopo pranzo, quando prendevo il secondo e ultimo caffè della giornata. E poi poco prima che se ne andasse, quando passava nel mio ufficio a darmi il resto dei soldi che le avevo dato nel corso della giornata.
Perché se c’è una regola in Africa Occidentale è che nessuno ha il resto.
Mai.
Rama non parlava una parola di Inglese. Io col Francese non me la cavavo granché, però ci provavo. E lei rideva sempre. Specialmente quando le dicevo “ok”. “Ok” la faceva ridere tantissimo. Diceva “Italien” e altre parole che non capivo e si sganasciava per buoni quaranta secondi. Io la guardavo e ridevo con lei, ma dentro di me facevo sempre la stessa faccia.
In fondo però Rama mi stava simpatica. C’era solo un momento del giorno in cui le mandavo puntuali maledizioni: verso le tre del pomeriggio, quando pagavo le conseguenze di quei sughi multicolori che mi mettevano tanta allegria.
Però il giorno dopo tornavo sempre da lei.
Non so perché.
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Complimenti per l’immagine! Devo dire che rende un sacco l’idea!!! xD
Inoltre, sono dell’opinione che se non una cosa non ti fa contorcere le budella, vuol dire che non vale niente.
L’amore ai tempi degli asparagi.
bellissima foto!
Grazie Frumbsems!
i piatti senegalesi non fanno contorcere proprio niente.
Il punto è che non riesci a dire basta e dai cucchiaiate come se non ci fosse un domani, controllando che il vicino non ti rubi la porzione di riso che ti spetta.
Io saltavo solo il mercoledì a pranzo, quando c’era il soupe kethia e mi sfondavo di fataya.
Ho tirato su quattro chili in tre mesi e qualcosa tipo otto calli sulle mani a furia di sbucciare cipolle.
Sai che non riesco a capire se sto ingrassando o dimagrendo?
bellissima la foto. quella di te che fai LA FACCIA!
Sono contento che in diversi l’abbiate apprezzata, ero pure indeciso se metterla o no perché ho remore a mostrare la mia faccia!
ma se sei bellissimo!
Ma no, é un tipo.
Sei commovente, Fiorella, ma la mia donna è di un quartieraccio e mena pure me che so’ un metro e novanta.
A Delicà, buttati che l’acqua è bassa!
Ma non era Buttati che é morbido?
Assaporo tante spezie, vedo tanti colori, annuso tanti odori.
Tutto buonissimo e bellissimo.
Grazie per questo piatto di parole.
Con o senza piccante?
Aò, ma per chi mi prendi? A casa io c’ho due libiche.
Con, con. E speziattissimo. Infatti, proprio come questo post.
io cucino molto meglio!
Interessantissimo!
quel che non ammazza, ingrassa.
quel che non ammazza, non vale la pena.
ahahaah … bellissima, chiedo il permesso di riciclarla xD
Primo commento maschile al post. Grazie, Emix.
jack ricicla pure!
Tamburì, figurati!
Il giorno dopo tornavi sempre da lei perché quando sei fuori casa per un tempo un po’ più lungo di una vacanza e sei da solo ti attacchi a ogni piccolo appiglio di quotidianità casa regolarità.
Ti mollo qui delle virgole (,,,,,,)metti quelle che ti pare e getta il resto anzi conservale: stip’ ca truov’!
“stip’ ca truov’”
questa frase l’ho sempre amata… ma non è pure pugliese? o almeno , mi sembra lo dicesse un mio amico pugliese…
Ma che vuol dire poi?
Pugliese, pugliese: avevo un compagno di classe che faceva sempre le vacanze a Castellaneta che lo diceva sempre, a me sembra bellissima pur non essendo napoletano.
Tamburello, significa “metti da parte, conserva, che, nel momento del bisogno, te ne avvantaggerai e ti tornerà utile”.
ecco, mi pareva.
A volte i pugliesi sono estremamente incisivi. Quando li capisci, ovvio..
C spot ngil l’av mbecc.
Qua si è passati all’oltraggio dialettale per tenere il gestore del blog all’oscuro dei vostri movimenti.
Si allarga ad abbracciare l’intero Sud: OccupyCiclofrenia avanza contro Tamburelloprimonemico!
Non era un oltraggio! Un oltraggio sarebbe stato, ad esempio, mamt fac i bucchin a li pelliross.
Che non è male, comunque.
.. che non vuol dire che lavora in un’agenzia di booking per visite guidate nelle riserve dell’arizona..
‘a cap’ è ‘na sfoglij e cpoll’.
ciaccia’, campane. ciao, Tamburi’.
LIVELLO HARD.
Ah, ecco.
Pensa che non ne userò alcuna.
Magari me le conservo.
Sto cercando di uscire dal tunnel delle virgole, anche nella lingua parlata. La mia donna ha minacciato di mollarmi se non la faccio finita con quella robaccia.
Mi sembra più crudele che chiedere al proprio compagno di smettere di fumare, in fondo non c’è scritto da nessuna parte, a lettere nere cubitali: LA VIRGOLA UCCIDE!
Signora Tamburello, suvvia, sia comprensiva…
Mr.T … ce l’ho fatta!
dopo un’avversione a pelle per paypal e molta diffidenza, ho parlato qualche minuto con una chat-finestra che si diceva umana e ho acquistato finalmente il tuo libro °__°
Sappi che sull’argomento ti insulterò dal mio blog, ma ti farò sapere quando (è pur sempre pubblicità no? avrò ben 3-4 contatti !).
buon caffè!
Attendo.
Quando la pubblichi avvertimi così la segnalo sul blog.
Solo se è positiva, naturalmente.
che bello, la mia prima marchetta @_@
Signor Delicato, non ha la faccia da barboso. La barba la appesantisce. Quelli con la barba dovrebbero essere barbosi anche intimamente. Lei non lo é. Come la mettiamo?
Foto di Rama?
Ci ho provato in tutti i modi ma non sono riuscito a rubargliela.
Non ti sei perso molto, comunque.
Senti ma che lavoro fai in senegal?
Che domande. Verifica che le tette delle donne siano uguali. Altrimenti ci va di mezzo il buon nome della nazione.
Questa non l’ho capita!
Seni .. uguali.., MrTamTam hallo hallooo
Madonna a che livelli siamo scesi!
Non ë mica detto che siano tette cascanti!
Non sono più in Senegal, ma in Mali. Ti rispondo in privato, comunque.
Eh, in Mali si mangia anche peggio! Tutto crudo, poi. Lo dice anche il proverbio. Non tutti in Mali vengono per cuocere.
Complimentoni al cod-fish!
LOL!
http://www.ciclofrenia.it/2011/11/03/lol/
già è tanto che tu non l’abbia bannata.
Su ciclofrenia.it non si banna nessuno.
Volevo comunicarti che mi e’ (finalmente) arrivato il tuo libro! Non mi sentivo cosi elettrizzata da quando Robbie Williams mi fece l’autografo un po’ di anni fa, in quel di Manchester….ovviamente STO SCHERZANDO…sia mai che mi prendi sul serio e ti gasi a manetta. Preferisci che in attesa di essere letto venga riposto accanto a: Twain, Gramellini, Baricco o P.Roth?
Twain, dài.
Se questo é quello che più ti ha colpito di Dakar forse non andavi in ufficio…e forse é meglio che resti in Italia ;o)
Sarebbe un commento intelligente se avessi detto da qualche parte che questo è quello che più mi ha colpito di Dakar.
Ho scritto di Dakar anche qui.
Per girovagare da quelle parti meglio andarci preparati http://1.bp.blogspot.com/-PUzrm-2efps/UCPjgULs3zI/AAAAAAAACkI/yqoM-COihF8/s1600/prop+2+pollo.jpg