
Pic: Ten-O-Rama.
Con Astrid ero uscito una sola volta: aperitivo all’Etablì e passeggiata a Campo de’ Fiori, poi mi aveva invitato a bere un bicchiere di vino da lei.
Solo che quando mi ha buttato sul letto e mi ha spogliato non ce l’ho fatta. Non c’erano segni di vita là sotto. La tensione, suppongo: lei mi piaceva da morire, volevo offrire un’ottima prestazione e mi sentivo addosso più pressioni psicologiche di Del Piero agli Europei del 2000. Insomma, mi è capitato quello che nel gergo scientifico viene generalmente definito così.
T’è preso er camoscio.
Quindi potete capire quanto rimasi sorpreso quando Astrid decise di concedermi un’altra opportunità invitandomi a cena. Entrai in casa sua deciso a riscattarmi, ma non potevo immaginare che le cautele maggiori le avesse prese proprio lei.
Non appena mi sedetti a tavola ebbi la sensazione che il menu della cena fosse stato deciso consultando la categoria Cucina afrodisiaca di Giallo Zafferano, a volte osando anche un minimo con gli accostamenti. Ostriche gratinate ai funghi per antipasto, tagliatelle granchio e tartufo come primo piatto. Secondo: anatra all’arancia e cacao con contorno di asparagi. Dolce: mousse di cioccolato e peperoncino. Ogni volta che lo svuotavo, Astrid riempiva diligentemente il mio bicchiere di tuorli d’uovo.
Tutta la cena fu peraltro annaffiata di qualunque tipo di spezia l’umanità abbia mai potuto concepire.
“Gradisci ancora un po’ di peperoncino, Tamburino?”
“Ma sul gelato?”
Dopo cena mi propose di vedere insieme un film della Disney. Fu fin dai primi minuti che mi convinsi che c’era qualcosa di strano.
“Ma sei sicura che è della Disney?”
“Ma certo. Fidati.”
“E qual è il titolo?”
“Non ricordo di preciso, in realtà.”
“Astrid, a me non sembra un film della Disney.”
“Cosa te lo fa pensare?”
“La protagonista è Sasha Grey.”
“Non essere diffidente. La Disney è cambiata molto dopo che la Dreamworks ha fatto Shrek.”
“Astrid?”
“Eh.”
“Con tutta la buona volontà trovo difficile che la Disney possa girare un film i cui unici dialoghi sono Oh my God oh my God, this is so big.”
“È perché è in lingua originale. Spesso in fase di doppiaggio i dialoghi vengono rivisitati e arricchiti.”
Quando dopo il film iniziammo a fare l’amore ero talmente infoiato che dovetti pensare a tutte le cose più sgradevoli del mondo per far sì che la prestazione durasse il più possibile: guerre nucleari, malattie della pelle, editoriali di Pierluigi Battista.
Astrid non la chiamai più.
Da quel giorno capii veramente cosa si intende quando si parla di una donna che ti conquista con la cucina.
12 ANGRY MAN.
Per tutelare la mia incolumità fisica il post Barbari, pt. II è ora protetto da password. Se volete accedervi mandatemi una mail e vi dirò qual è.
Sono sinceramente commosso dal numero di mail preoccupate che mi inviate per sincerarvi che qui in Mali io non stia cadendo nella depressione più totale. Non è così: stare qui mi piace molto e ho incontrato un sacco di persone fichissime, solo preferisco raccontarvi le storie letterariamente più stimolanti.
Poi oh, se volete che vi dica che oggi ho trovato casa, ho fatto la pappa e sto attento alle malattie posso sempre copiarvi nelle mail che mando ogni giorno a mia madre.
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Bisogna stare molto attenti al mal assorbimento delle verdure. L’ho scritto proprio oggi ad uno che mangia i fagiolini lessati. Pericolosissimi, i fagiolini lessati. E le fave lesse? E i piselli lessi? Insomma, non cercatevele. Vuoi mettere le patate al forno e fritte? Sono croccanti! Le patate lesse, non a caso, fanno tanto ospedale. Che so, reparto di ginecologia, post partum.
Ah, signor Delicato, le auguro di trovare una donna che la prenda per la gola, allora. In senso buono, ovviamente. Perché ce ne sarebbe anche uno cattivo.
>Ogni volta che lo svuotavo, Astrid riempiva diligentemente il mio bicchiere di tuorli d’uovo.
ROTFL
http://youtu.be/cFOzbmCqkJA Questa non ha nemmeno bisogno di cucinare, senti a me!
Mi é venuto il singhiozzo alle orecchie. Bel nome, però.
Anche il tuo non è male…
Grazie! Sono pacifista! Sono per la pace. Dei sensi.
Comunque stima per aver linkato EUROVISION.
Io ADORO l’ESC! Ma scherzi?
Quando alla birreria Peroni mi lanciavi addosso le molliche di pane e io ti dicevo di smetterla,
quelle passeggiate interminabili a Montemario a raccontarci di niente,
i miei disegni che facevo vedere solo a te e tu dicevi sempre: sì, sono belli,
fino a quella maledetta fermata del settecento [omissis].
Quando eravamo ancora noi,
quando eravamo ancora.
Ciccia/o, mi sa che hai toppato posto o persona.
LOL
Ma la fermata del settecento allude a un autobus o a un viaggio nel tempo?
LOLLLL
Poi con Settecento [omissis] abbiamo pure un arco temporale abbastanza vasto.
Se poi tiriamo fuori anche Novecento possiamo lanciarci in divagazioni letterarie.
È pure un campo che bazzico abbastanza.
gli asparagi afrodisiaci? che notizia…
In realtà non so molto di cucina e mi sono affidato davvero a Giallo Zafferano.
Comunque di base è una storia vera.
É ovvia e scontata, la similitudine. Una roba oblunga che puccia in una roba viscida.
Ma gli asparagi non fanno fare la pipì verde? Speriamo solo quella.
Vabbè.
Anche con un odore strano, a dire il vero.
Quello lo sapevo. Infatti avevo letto una roba fantastica sulla pagina Facebook del Troll dell’Amore (che non trovo più):
Ma che schifo!
Sulla pipì verde sentivo di un pasticcone che si prende per far risultare le analisi delle urine negative alle droghe.
Ma in realtà mi sa che era blu.
Com’era Dente?
Ma é Viagra?
Si chiama Viagra.
Perché non me lo piglia?
Se scrivi “Viagra” ti manda diretta nello spam, mi sembra di aver capito.
Ma ti ho recuperata io.
Grazie mille. Stare in mezzo ai rifiuti, chimici e non, mi mette parecchio a disagio.
Avevo scritto che si chiamava Viagra.
nel caso non si fosse capito.
ciao silva’.
Ciao! Come va? Tutto bene? La famiglia? Eh, pure io, grazie!
Afrodita – Isabelle Allende..ad un certo punto, nel corso della propria vita, molte donne fanno l’acquisto. Del libro. Prima. Delle spezie. Poi. Degli ortaggi. In seguito.
…mi era mancato questo posto!
Welcome back.
Caro Mr T,
è da tempo che seguo la Sua rubrica con attenzione, e la stima che da sempre nutro per Lei mi porta a rivolgermi alla Sua cultura e alla Sua proverbiale sensibilità per risolvere un mio atroce dubbio. Sarebbe, lo so, possibile ricorre ad internet per un approfondimento della questione che Le pongo, ma qui al lavoro abbiamo tutti i siti in argomento bloccati, cosìcchè è solo per il Suo cortese tramite che posso togliermi questa curiosità che mi attanaglia da qualche giorno. Ebbene, un mio conoscente, di cui per riservatezza non farò il nome, ha sostenuto di aver avuto più di una donna in grado di squirtare, e tra queste una che aveva un getto di oltre un metro. Ho riso a crepapelle per 6 minuti ma l’interessato si è risentito alquanto, facendomi presente la mia ignoranza in materia, essendo tali fenomeni alquanto frequenti. Corsa subito da altro amico per cercare conforto, questi si è sentito di confermare la possibilità che tale tesi fosse veritiera, e ha anche affermato che lo squirting èuna pratica che può apprendersi, non è una specie di devianza connaturata, come pensavo io. Insomma, Mr T, me stanno riempiendo de fregnacce? Attendo ansiosa il Suo autorevole parere. Squirrel ’70. (giuro che è tutto vero e che vorrei anche delle risposte davvero. Vero pure che su internet trovo tutti i siti bloccati e se hanno una lista dei contatti internet qui, non ci faccio una gran figura)
Guarda.
Molti dicono che è leggenda. Io ho sentito personalmente al massimo delle donne dire “mi sa che io l’ho fatto,” ma non erano mai così sicure.
Purtroppo sono stato un grande appassionato di squirting fino a qualche anno fa, poi ho ripiegato su altro, ergo non ho approfondito!
ufffffffffff. Questo dice oltre un metto di gettito! Ma l’ha giurato!
Secondo me, la lei era un Velociraptor, ma lui era ubriaco e non se ne é accorto.
Mi sono fatta una cultura! Si impara, si impara! è difficilissimo, bisogna seguire delle istruzioni dettagliate, ma dicono tutte che si impara.
Credo che me ne fregherò altamente. Se mio marito dovesse avere queste esigenze, vada con un’altra. Il convento offre questo. Non ti piace? Cazzi tuoi, resti digiuno o fila altrove.
A me é l’altro, che mi preoccupa.
Ok sono impazzita. L’argomento mi sta appassionando. Sto conducendo una statistica tra i miei amici maschi. Ti devo dire che a quelli con un campione mediamente rapprsentativo (almeno 50 donne diverse) è capitato di avere almeno una donna che squirtava. Beh c’è l’anomalia che l’ho chiesto a 3-4 persone dello stesso gruppo e alla domanda del nome, ho ricevuto sempre la stessa risposta, chè era una che se la sono girata tutti, insomma. Però non è leggenda per niente! Devo dire che in linea di massima non è che siano così eccitati dalla cosa, anzi ritrovarsi il letto mezzopisciato pare non sia il massimo. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi del mio studio.
ahahaahah
forse ho capito pure chi è la gentil donzella comune a tutti.
comunque a me ‘sta cosa fa un po’ impressione, eh.
Chiedi, chiedi pure tu! vedi, vedi!
Viva lo spritz!
Ora ogni volta che lo bevete, vomiterete ahahah
Signorina, lettere e numeri compresi, credo che i maschi, notoriamente audiolesi e quindi incapaci di ascoltare, abbiano compreso altro. Sono sicura che abbiano dichiarato di conoscere almeno una donna che squittiva, cosa che reputo altamente verosimile.
Sono rischiosi gli asparagi prima di fare all’amore. Fidati.
Io sono un signore, e quindi preferisco non dilungarmi, perchè odio essere volgare, puttana della madre di Don Matteo incuneato con un trapano di uranio impoverito sul muro del pianto di San Giovanni rotondo.
“Amore è pisciarle addosso dopo aver mangiato asparagi.”