
Pic: Andross01.
Amo il preciso momento in cui il mio bagaglio appare sul nastro trasportatore.
Quello lo amo da morire.
Infatti, per quanto le dissertazioni di Giuliano Ferrara a Radio Londra facciano la loro porca figura, sono convinto che non ci sia niente di più irritante di aspettare che il tuo bagaglio esca sui nastri trasportatori all’aeroporto. E se sei di Roma lo sai bene: anche ammesso che il suddetto nastro abbia già iniziato a girare quando arrivi, il primo bagaglio non sarà mai il tuo.
Il primo bagaglio non è mai di nessuno.
Secondo me è una congiura. È la società aeroporti che fa uscire per primi cinque o sei bagagli non appartenenti a nessuno dei passeggeri. Magari li riempiono di vecchi giornali. Te li fanno vedere così tu credi che appartengano a qualcuno, che ci sia davvero uno che riesce a recuperare la propria valigia per primo. In questo modo ti convinci che nessuno sia privilegiato e speri che il tuo arrivi a breve.
Chissà, forse quei bagagli sono sempre gli stessi.
La cosa merita un’indagine.
AWAY WE GO.
A questo indirizzo potete trovare il podcast della puntata di Blog Therapy (programma in onda su Radio500) nel corso della quale è stato letto il mio pezzo Io ODIO i DJ (trittico sulla misantropia, parte V), in seguito alla lettura del quale sono anche intervenuto per una breve intervista.
Mi ero anche colpevolmente dimenticato di segnalare i podcast della puntata di OrcoTrio (in onda ogni giovedì alle 23:00 su Radiocicletta) del 10 maggio scorso, che mi ha visto ospite. Li trovate qui e qui.
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Anch’io amo il momento esatto in cui vedo spuntare il mio bagaglio, e lo accolgo con un brivido. Credo sia lo scarico dell’adrenalina dopo essermi ripetuta con ansia, e per ore: “Ecco. Io vengo da New York, sono tornata a Roma e il mio zaino è a Tampere”.
Come mai hai detto proprio Tampere?
Ho dei ricordi particolari legati a Tampere, sai.
Puro caso, tra l’altro la Finlandia è l’unico paese nordeuropeo in cui non sono mai stata.
(ok magari era più fico se m’inventavo qualcosa…)
Non faccio una vacanza o un viaggio dal 2005, dio precario.
“dio precario” è geniale. questo è un blog di fottuti genii. adorazione sempiterna incondizionata.
verissimo!
condivido!
(il che non vuol dire che mi annovero fra di loro per il semplice fatto che commento però.)
Atterrata stanotte e ancora con la valigia da disfare, leggere un post del genere mi fa sorridere. Che figata. ^_^
Ci credi se ti dico che una volta mi è capitato di vedere la mia valigia arrivare per prima? E non era piena di giornali hehehe.
No, non ci crederò mai!
Lavoro in Aeroporto a Fiumicino da quasi 10 anni.
Non ho mai messo un bagaglio finto sul nastro e non ne ho mai visti.
Giusto per una piccola precisazione da “esperto”
COMPLIMENTI PER IL BLOG COMUNQUE. GENIALE.
perché quei bagagli Begbie, stanno lì da prima che tu fossi assunto, se non fosse stato per lo scalone Maroni sarebbero andati in pensione quest’anno…
STAI DIFENDENDO IL SISTEMA!!!
E invece no! Io ho visto esultare una delle ragazze che accompagnavo a Chembrigg alla vista del PRIMO bagaglio a Heathrow: “ECCOLO! E’ IL MIO!”, mentre per otto dei napoletani che erano con noi stava per cominciare un’odissea tra uffici vari… il loro bagaglio avrebbe fatto il giro d’Europa prima di arrivare a destinazione dopo tre giorni!
Io invece ho avuto un’esperienza ai limiti del paranormale (per chi l’ascolta, dico; per me invece, che alla sfiga ci sono ben abituato, è stata la solita routine): viaggio di piacere di TRE notti a Catania, bagaglio smarrito sia all’andata (colpa del Papa, che aveva deciso di partire contemporaneamente al mio volo) che al ritorno. Su tre giorni lì, uno l’ho fatto puzzando in modo indecente e senza costume da bagno nonostante il mare da favola.
Ci vorrebbe che i bagagli avessero un loro blog, in modo da raccontare viaggi inattesi e sevizie subite. Ci pensi tu ad installare una tastiera e una chiavetta sul trolley?
Ma guarda un po’, una volta che uno scrive che con Snake non si può riempire lo schermo esce quello che l’ha fatto, quando uno scrive che il primo bagaglio non è mai il tuo ecco uno a cui è successo… dite la verità, vi piace contraddirmi, maledetti.
Non è successo a me ma a mio cuggino…
Detesto quelli che cercano di omettermi il bagaglio.
i primi bagagli, sono quelli smarriti del volo prima.. che tristezza..
ciao fottuto genio
e.
Ué, ciao E, un po’ di tempo eh.
l’ho pensato anche io
credo di amarti
Qua ogni volta commenta qualcuna che dice di amarmi dopo aver letto un solo post.
Poi dal vivo è molto più complesso.
“È facile la vita, eh Emilio?”
Magari ha solo bevuto. O ti ha preso per qualcun altro.
di questo argomento aveva già parlato (ampiamente) il Corriere. http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_novembre_4/valigia-rossa-malpensa-consegna-bagagli-1804093912264.shtml
Allora la mia tesi ha un fondamento di verità.
Quale ricordo ti lega alla Finlandia? Io sono di Roma ma vivo e lavoro in Finlandia da ormai più di 5 anni.
Una mia ex andò a Tampere in Erasmus, poi ci sono stato un’altra volta ma molto tempo prima.