Il primo bagaglio non è mai di nessuno

Pic: Andross01.

Amo il preciso momento in cui il mio bagaglio appare sul nastro trasportatore.
Quello lo amo da morire.

Infatti, per quanto le dissertazioni di Giuliano Ferrara a Radio Londra facciano la loro porca figura, sono convinto che non ci sia niente di più irritante di aspettare che il tuo bagaglio esca sui nastri trasportatori all’aeroporto. E se sei di Roma lo sai bene: anche ammesso che il suddetto nastro abbia già iniziato a girare quando arrivi, il primo bagaglio non sarà mai il tuo.

Il primo bagaglio non è mai di nessuno.

Secondo me è una congiura. È la società aeroporti che fa uscire per primi cinque o sei bagagli non appartenenti a nessuno dei passeggeri. Magari li riempiono di vecchi giornali. Te li fanno vedere così tu credi che appartengano a qualcuno, che ci sia davvero uno che riesce a recuperare la propria valigia per primo. In questo modo ti convinci che nessuno sia privilegiato e speri che il tuo arrivi a breve.

Chissà, forse quei bagagli sono sempre gli stessi.
La cosa merita un’indagine.

AWAY WE GO.
A questo indirizzo potete trovare il podcast della puntata di Blog Therapy (programma in onda su Radio500) nel corso della quale è stato letto il mio pezzo Io ODIO i DJ (trittico sulla misantropia, parte V), in seguito alla lettura del quale sono anche intervenuto per una breve intervista.

Mi ero anche colpevolmente dimenticato di segnalare i podcast della puntata di OrcoTrio (in onda ogni giovedì alle 23:00 su Radiocicletta) del 10 maggio scorso, che mi ha visto ospite. Li trovate qui e qui.

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