Cinque aggiornamenti di stato su Facebook di cui ci siamo rotti il cazzo

Ok, gente. Facebook è giunto al livello di saturazione e la sempre più corposa migrazione verso Twitter lo dimostra. Tale saturazione riguarda tuttavia anche i miei coglioni. Nel momento del declino del social network di Zuckerberg è quindi opportuno sottolineare i cinque aggiornamenti di stato più disturbanti che vi si possono incontrare.

Chi ne ha altri da suggerire per un’eventuale parte II può farlo nei commenti.

1. LO SCANDALO POLITICO.

Frase tipo: Come si può pensare che le cose possano cambiare? Povera Italia, chissà che fine faremo di questo passo! È sempre lo stesso schifo…

Sintomatologia: Il soggetto in questione ammorba le palle ai suoi contatti Facebook con editoriali di Paolo Mieli, link a spezzoni di Ballarò e Amache di Michele Serra con cadenza più o meno oraria. Nelle ricorrenze più di grido come il 25 aprile è opportuno nasconderli dal newsfeed o, se la logistica lo concede, evirarli e ucciderli brutalmente.

Terapia: Astinenza forzata da Roberti Saviani e Marchi Travagli per quattro settimane. Somministrazione di video di Checco Zalone su YouTube una volta al giorno per due mesi. Disiscrizione da tutte le pagine fan su Facebook che iniziano con un verbo alla prima persona plurale e terminano con un punto esclamativo.

2. IL TENERONE INNAMORATO

Frase tipo:A fare shopping con il mio amore! ♥♥♥ Il tempo che passiamo insieme non è mai abbastanza, tesoro ᏕᏋᎥ ᎥᏞ Ꮇ ᎥᎧ ᏚᎧᏝᏋ!!! 🙂 🙂

Sintomatologia: La sua situazione sentimentale su Facebook è sempre pubblica. Il soggetto denota una pericolosa tendenza alla lobotomia, con abuso di cuoricini, funzione “inserisci simbolo” di Microsoft Word e like compulsivi a pagine come “·٠•.ღ””ღஐღƸ̵̡Ӝ̵̨̄ƷDENISEƸ̵̡Ӝ̵̨̄Ʒღஐღ””ღ.•٠·”, ♥♥♥noi romantici♥♥♥ o Ƹ̵̡Ӝ̵̨̄Ʒ Elisir D’Amore Ƹ̵̡Ӝ̵̨̄Ʒ. Nello specifico si noti che tali pagine hanno sempre molti più fan di quella del mio blog. Chi non diventa fan di ciclofrenia.it™ dopo aver notato ciò ha meno personalità di una mensola Lack di Ikea. Anche diventare miei follower su Twitter è cosa gradita, comunque.

Terapia: Somministrazione giornaliera di stralci di film di Romero in cui zombi putrefatti divorano gli intestini di inermi cheerleaders diciannovenni e video di necropornografia in cui carpentieri deflorano madri di famiglia mentre rosolano i loro figli nel forno a microonde. Se possibile, rapire il loro partner e riprenderlo con una 5D mentre felice si ciba da una ciotola di legno ripiena di deiezioni di cinghiale.

3. L’INVETTIVA GENERICA

Pic: The Oatmeal.

Frase tipo:Certe persone non sanno proprio cosa sia il rispetto! Ma ora basta, mi sono rotto le palle, strapperò dalla mia vita tutti i rami secchi! Non voglio più sobbarcarmi le paranoie degli altri! BASTA!!!1!1!

Sintomatologia: Il soggetto denota una fortissima rabbia nei confronti di una specifica persona ma non ha fegato a sufficienza per dirglielo in faccia. Provvede quindi a infarcire i suoi status update di riferimenti specifici a tale persona senza mai farne il nome, nella speranza che al suo bersaglio possa importare anche minimamente delle cazzate che scrive.

Terapia: Cinque colloqui faccia a faccia con Vittorio Sgarbi in cui il soggetto in terapia dovrà chiedergli spiegazioni sull’apertura di notte dei musei per permettergli di visitarli e somministrazione giornaliera di video del TruceKlan per sei settimane prima e dopo i pasti.

4. IL RICORDO DELLA SERA PRIMA

Frase tipo:La regina del Celebrità….. su le mani!!! @Vanessa CicciBau Germani @Davide NoCioèAssurdo Manciuri @Francesco DiegoArmando Pastori @Paola LaureandaDisperata Baccelli

Sintomatologia: Il soggetto in questione tende a postare continuamente aggiornamenti di stato volti a ricordare marginalissimi episodi avvenuti la sera prima in una semivuota discoteca di Acilia in cui ha “alzato il casino” insieme al gruppo di sfigati che generalmente tagga. Caratteristica fondamentale dei suoi aggiornamenti di stato è che degli stessi non possa importare un cazzo di niente alle persone che non erano coinvolte nell’evento descritto, e lo si può notare dal fatto che like e commenti vengono solo da chi è taggato o da qualche altro eventuale sfigato che non ha potuto essere presente alla serata perché doveva prepararsi per l’idoneità di Inglese.

Terapia: Il blocco immediato delle notifiche in generale è sufficiente. Qualora non basti può essere necessario passare a un corso intensivo di messaggi privati per evitare di trapanare il cazzo a tutti i loro contatti Facebook con i loro aggiornamenti di stato della minchia.

5. IL PUNTINISMO DI SOSPENSIONE COMPULSIVO.

Frase tipo:…………..molto forte……. incredibilmente vicino……………………..

Sintomatologia: Il soggetto in questione tende ad abusare in maniera sistematica dei puntini di sospensione, qualsiasi cosa stia dicendo. In genere si tratta di calciofili sfigati le cui bacheche sono intasate di compilation di YouTube di Marco Van Basten. Il paziente è generalmente convinto che abbondare con i puntini di sospensione dia una qualche valenza romantica e fascinosa alle puttanate che posta.

Terapia: Lettura di cinque o sei libri di Charles Bukowski o Chuck Palahniuk. Se necessario, praticare una terapia d’urto riempendo gli sms che invia ai propri amici con un numero di puntini di sospensione sufficiente a farli sforare nel secondo messaggio.

Se questo post ti è piaciuto leggi anche Cinque aggiornamenti di stato su Facebook di cui ci siamo rotti il cazzo, pt. II

SECRETARY.
Una persona mentalmente instabile di nome Alessandro è capitata sul mio blog e ha deciso che fosse il caso di farmi intervenire nel corso del programma radiofonico Blog Therapy su Radio500. Ho provato a ribellarmi ma i medici mi hanno detto di assecondarlo.

Per questo motivo, oggi a partire dalle 15:00 sintonizzatevi qui per ascoltare la diretta del programma. Alessandro leggerà un mio post e in seguito interverrò per lanciare l’iniziativa Dona una vacanza alle Mauritius a Mr. Tambourine.

Stay horny, stay tuned.

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