Rinnoviamo il linguaggio!

Pic: mushir.

Tempo fa Meningite mi ha raccontato una notizia che ha dell’incredibile: un gruppo di Harvard che probabilmente non aveva un cazzo di meglio da fare avendo già finito Left 4 Dead 2, ha analizzato l’intera bibliografia digitalizzata di Google Books per effettuare uno studio sui cicli di vita delle parole. In sostanza tale studio affronta l’andamento dinamico della lingua nella letteratura illustrandone i cicli vitali, e conclude che l’uso di una nuova parola raggiunge il suo apice dopo circa trent’anni di vita, praticamente una generazione umana.

Per fare un esempio, fino al 1978 circa pare che Dio non si chiamasse così, ma Frank Nuclear Assault Turbo Dance 2000 XXX.

Lo staff di ciclofrenia.it™ ha a cuore il destino della nostra generazione. Per questo motivo proponiamo di rinnovare il linguaggio nella forma scritta: libri di storia, trattati economici e compagnia bella dovranno essere scritti rispettando le tendenze linguistiche correnti, per far sì che l’immenso patrimonio letterario partorito da ogni generazione non vada perso.

Facciamo un esempio usando per l’occasione un evento di storia contemporanea: la guerra in Iraq voluta da George W. Bush. Wikipedia presenta i fatti in questo modo.

LA GUERRA IN IRAQ

Nel marzo 2003, dopo una lunghissima contesa circa la necessità di procedere al disarmo del regime iracheno, gli USA hanno dichiarato guerra all’Iraq per spodestare il dittatore Saddam Hussein, accusato di possedere armi di distruzione di massa e di appoggiare il terrorismo internazionale.

La guerra ha scatenato un’infinità di polemiche, con alcuni degli alleati europei – come Francia, Germania e Russia – fortemente contrari, ed è stata oggetto di numerose proteste in tutto il mondo.

Non riuscendo ad ottenere l’approvazione di un intervento militare da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, fortemente voluta dal Segretario di Stato Colin Powell, Bush era riuscito a raccogliere una “coalizione di volenterosi” che includeva paesi come la Spagna, la Polonia e il Regno Unito (l’Italia ha inviato le sue truppe in qualità di forze di peacekeeping quando il governo di Saddam Hussein era già stato spodestato).

Cristo, che noia! Al giorno d’oggi ‘sta storia dovrebbe essere narrata più o meno così.

SCUSA MA TI VOGLIO FAR SCHIOPPARE

Nel marzo 2003, dopo una trollata della Madonna sulla necessità di inculare con la sabbia il regime iracheno, gli USA hanno dichiarato guerra all’Iraq a cazzo dritto, sostanzialmente perché Bush, come un regazzino pieno de complessi, ha rosicato a bestia perché secondo lui Saddam Hussein ciaveva le armi di distruzione di massa, appoggiava il terrorismo internazionale e tifava Lazio Merda.

La guerra ha scatenato una sfrasia di polemiche, con alcuni degli alleati europei – Quelli col Culo Sporco, i Crucchi de Merda 2-0 a Casa Vostra Grosso-Del Piero Popopopopopopo e le Fregne Colossali – fortemente contrari, che alle accuse a buffo di Bush hanno risposto “LOL ROFL xD xD”.

Nessuno se lo inculava di striscio, je dicevano “daje, accanna!” però Bush, completamente impazzito, se sentiva stocazzo e ha preso a raccogliere a sé tutti quelli che sostanzialmente ciaveva scopato.

“‘Sta guerra è ‘na sborata in culo!” diceva a rotella, e Quelli con un Taglio di Capelli Orribile, Altre Fregne Colossali e I Coglioni che Guidano a Sinistra l’hanno appoggiato a cazzo scappellato.

L’Italia ha mandato le truppe in qualità di forze di squirting quando comunque a Saddam j’avevano già spaccato il culo. Che comunismo!

Insomma, ha di gran lunga più senso, non trovate?

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