
Pic: BandasPhoto.
Nel liceo che ho frequentato c’erano molti figli di papà. Portafogli gonfio, macchinone, Christian Dior, cellulare ultimo modello: gente che viveva la vita con il Telepass. Conseguentemente, c’erano anche un sacco di belle fiche.
Una di queste era Asia, una conturbante roscia lentigginosa alta un metro e settantacinque, con uno stacco di cosce da far paura e una nomea di donna alquanto libertina: in poco più di venticinque anni di vita sono transitati più cazzi nella sua fica che cacciabombardieri statunitensi nella base militare di Vicenza. Insomma, Asia è come un sexy shop: apposta, per sbaglio o per divertimento, almeno una volta nella vita ci sono entrati tutti.
Sono rimasto troppo scosso quando sono venuto a sapere che a dicembre Asia si è sposata. In chiesa. Ed è lì che mi si è chiarito tutto. Perché io Asia l’ho incontrata, proprio in chiesa, alla fine di novembre. Ero là per consegnare a Don Federico cento copie di Famiglia Cristiana stampate dalla tipografia di un amico e duecento dildo di trenta centimetri per conto della ONLUS Amici dell’infanzia in Cristo Re.
Non l’ho riconosciuta subito, e lei non ha riconosciuto me. Mi chiedevo cosa ci facesse lì, poi ho capito: stava andando a confessarsi. L’ho seguita di soppiatto e mi sono messo spalle alla parete a origliare. Lei parlava troppo piano, ma riuscii comunque a sentire le risposte del sacerdote.
“Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.”
“Sia lodato Gesù Cristo.”
“Da quanto tempo non ti confessi?”
“Dimmi i tuoi peccati, figliola.”
“Ah.”
“Vabbè, può capitare, siete giovani in fondo.”
“Eh, ma questo non va bene però.”
“Cosa?”
“Ma… sette?”
“Ma tutti insieme?”
“Che cosa?”
“E gli altri tre?”
“Ma scusa, come hanno fatto a entrare tutti?”
“Oh, Cristo di un Dio!”
“No! No! Ti prego, smettila!”
“Non voglio più sentire, ti ho detto!”
“E dove hanno sborrato ‘sti cazzo di sieropositivi sudanesi alla fine?”
“NO!”
“Vade retro, cazzo! Vade retro, brutta zoccola puttana mangiacazzi!”
“Non toccarmi, troia!”
“AAAH!!!”
“PORCO $!!! MANNAGGIA ALLA %@(&=*£ SCASSATA IMPESTATA LURIDA!!!”
Il prete uscì di corsa dal confessionale e si precipitò a sciacquarsi la faccia nell’acquasantiera. Di Asia non ebbi più notizie. So solo che durante il matrimonio si è verificato un piccolo miracolo: un fascio di luce l’ha irrorata dal momento in cui è entrata in Chiesa fino a quando è arrivata di fronte all’altare.
E, fra lo stupore dei presenti, si è sentita una voce:
“Ah rega’, vabbè che qua fate un po’ come cazzo ve pare, ma io non è che il sesto comandamento l’ho creato perché non ciavevo più ‘na mazza da fa’ dopo ave’ finito Call of Duty, eh.”
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Hahahahaha tu sei pazzo! Comunque per restare in tema, giusto la settimana scorsa si è sposata IN CHIESA una tipa che era nel mio liceo e l’ha data veramente a cani e porci. E vedere su FB la sua foto col vestito lungo e bianco e lo sguardo da santa giuro che mi ha fatto un certo effetto. Ah, la vita. Non smette mai di sorprenderti. Magari è Asia.
Sei un genio. E sto.
Che poi il problema non è a quanti la dai, ma come ti vendi.
“E tutto quello che la gente fa, nei giudizi, non è che cosa ma come lo si fa.”
eeeeeh anche il solo dire “IO” è un messaggio.
Ci capiamo.
Bella storia. Ne apprezzo il realimo, il tatto e il fatto che non è mai sopra le righe.
Mai volgave.
Infatit è sempre IN MEZZO alla riga
Sospiro.
Spiro.
ahaha… strabella!
ma solo a me il prete è piaciuto più di Asia?? (non in senso pervertitico…)
I preti moderni bestemmiano.
La maggior parte di coloro che sognano ad oggni aperti casti abiti bianchi da trascinarsi all’ altare sono delle Asia.
Ah.SI.Ahhh.
Ho un’amica che si chiama Ayah.
ok, ma la domanda che ho è questa: Il negozio è davvero sexy? Ti arrapa.. per quale ragione? Dopo tutto da fuori non si vede niente…
Io fossi un uomo per strada preferirei passare di fronte ai negozi di casalinghi oppure -che di più un-sexy non ce ne sono – davanti ad una ferramenta di quelle vecchio stile con tutto polveroso e rugginoso, piuttosto di dover celare il potenziale “entusiasmo” provocato da un Sexy Shop dietro i cassonetti dei rifiuti…
(Sexy shop si traduce in negozio arrapante, in Engrish = SEX SHOP)
Sarò vittima della grammatica che difendo strenuamente.
qui non ce l’ho con te ma con quelli che sono venuti fuori con il concetto Sexy Shop e non si sono peritati di controllare se tornasse grammaticalmente. Come l’Inglese delle magliette fatte dai Cinesi che fa accapponare la pelle anglosassone. O la stupidità dei modaioli di indossare abbigliamento con scritte turpi che se capissero quanto volgari e poco fighe sono mai si sognerebbero di metterle. Ma mi fa alquanto ridere l’immagine del negozio che si struscia preso da un raptus erotico..:-)
Ti ringrazio anche solo per aver usato la parola “peritati”.
Come gadget della ONLUS avrei trovato più appropriato un bel rosario fatto di palline Ben Wa. Complimenti comunque.
È un’idea.
Asia premier del nuovo Pdl no?
È un’idea anche questa.
Asia. Conti ‘n ente benefico. Tra le cosce.
Maschilisti!
Peggio: cattolici!