Nichilismi, parte II

Pic: EnneGin.

Il momento in cui la vedi. Il primo momento in cui la vedi, intendo.

Tu sei in fila per prendere il cappuccino. Sei arrivato prima di lei, le sei davanti in fila di due o tre posizioni. In realtà stai aspettando qualcuno: ti sei già messo in coda perché la mattina al lavoro arrivi tardi e ti devi avvantaggiare, non puoi permetterti di aspettare che l’amico che hai chiamato per fare colazione si palesi per poi andare insieme. Tanto più che quando fai colazione al lavoro ne devi fare due, di file: una per la cassa e una per il cappuccino.

Ogni tanto però ti giri a guardare se è arrivato, ed è quello il momento.
Perché è lì che la vedi.

La sciarpa è rossa. Il vestito sul grigio, sottile ma caldo, le cade morbido sui fianchi e si ferma poco sopra il ginocchio. Ha le calze nere, e gli stivali. I capelli castani a caschetto, di quella lunghezza che tutte le donne definirebbero, incomprensibilmente: “corti”. È olivastra, è magra, gli occhi marrone chiaro, e poi la pelle, la pelle liscia che – ah.

E tu là che ti giri e vorresti quasi che il tuo amico non arrivasse più, perché così manterresti il diritto inalienabile di girarti ogni tanto. Poi però lui arriva e a te frega poco, continui a farlo anche perché ti sembra che lei ricambi. Ma in realtà lo stai facendo così spesso che il confine dell’interessante-‘sto-tipo l’hai già saltato a piè pari, e sei finito dritto dritto nel che-cazzo-vòle-‘sto-maniaco.

Poi da lì scatta il delirio. Cominci a sperare di incontrarla ogni volta che scendi, di vederla con qualcuno che conosci per incontrarla finalmente, fai le scale dell’ala dell’edificio in cui sai che lavora lei, controlli i suoi interessi su Facebook, la cerchi in copia in tutte le mail, vai a trovare quel tipo che non hai mai filato di striscio ma ora senti l’improvviso e incontrollabile desiderio di portargli la pennetta USB con quell’album dei Jamiroquai che gli avevi promesso quando l’avevi incontrato ubriaco in fila per andare al cesso al Circolo degli Illuminati. E il fatto che la sua postazione sia accanto a quella di lei è del tutto casuale e irrilevante, naturalmente.

Ecco, questa è l’unica, vera, pura e incontaminata forma di amore che si presenta in natura.
E dura, più o meno circa, un paio d’ore.

NELLE ALTRE PUNTATE: Nichilismi, parte I

GUMMO.
Stasera alle 20:30 presso il Discopub Gregorio XIII, a largo Gregorio XIII 1 a Frascati (Roma) si terrà un reading a cui parteciperanno cinque tra i più grandi autori del secolo corrente. Il primo naturalmente sono io, gli altri Danilo Cipollini, Valerio Carbone, Flavio Carlini e Danilo Puce, con annessa performance musicale di Roberto Scippa. Il reading sarà accompagnato da una degustazione di vino e birra artigianale accompagnati a sfiziosità per la modica cifra complessiva di euro 10. I dettagli sono qui. Siete caldamente invitati a venire, anche perché oggi fanno 24 radi (cit. Danilo).

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