Non c’è problema

Pic: immortal91.

“Ué!”
“…”
“…tu sei…”
“…oddio…”
“…ci siamo conosciute…”
“Ah, sì, aspetta…”
“Al coso, là, come si chiama…”
“Che era, la serata…”
“Sì, sì! Da Piggi, no?”
“Ah sì! All’Elefunk!”

“Come stai?”
“Tutto bene, tu?”
“Eh, insomma.”
“Cosa?”
“No, è che devo andare a via della Consolata, ma tu sai dov’è?”
“Via della Consolata, quella a Bravetta?”
“Sì, brava, Bravetta!”
“Come bravetta? Brava, no?”
“No, dico la via: Bravetta. Devo andare a via della Consolata, hai detto che sai dov’è, no?”
“Certo. Allora, arrivi fino al capolinea dell’otto, al Casaletto, hai presente no?”
“Sì sì.”
“Allora lo superi, la strada scende, poi risale, a un certo punto vedi un semaforo, è il… il terzo dopo il capolinea, là incroci via di Bravetta, prosegui dritto e quella è via della Consolata.”

“Mamma mia, grazie mille, mi hai salvato.”
“Ma dài, per così poco.”
“Non è che hai pure una sigaretta, per favore? Scusa, sono una rompipalle, lo so.”
“Ma non c’è problema, ecco, tieni.”
“Grazie.”
“…”
“…”
“…da accendere? Non trovo più l’accendino.”
“Sì. Ecco qua.”
“Ti giuro, è l’ultima cosa che ti chiedo.”
“Tranquilla.”

“Senti, scusa, l’ultima cosa davvero. Quanto ci metto ad arrivare a via della Consolata da qui?”
“Ma in macchina?”
“No, coi mezzi.”
“Ah, be’… oddio, una mezz’ora almeno.”
“Cazzo!”
“Cosa?”
“È che ho appuntamento con degli amici e sono già in ritardo clamoroso.”
“Ah, mi dispiace.”
“Sono nella merda.”
“…”
“Scusami davvero ancora, eh, ma non è che mi faresti fare una telefonata? Devo avvertire i miei amici, se no se ne vanno. E non ho credito nel cellulare.”
“Ah.”
“Tipregotipregotiprego.”
“Eh. Vabbè. Sì, ecco, tieni.”
“Grazie, scusa eh.”
“Tranquilla. Solo rapida perché pure io ho poco credito.”
“Ti giuro, ci metto un istante.”

[Telefonata di 3 minuti e 58 secondi dai contenuti totalmente irrilevanti ai fini di questo post]

“Ok, grazie mille, sei un mito guarda, non so come avrei fatto senza di te.”
“Ti ripeto, non c’è problema. Ci vediamo.”
“È stato un piacere!”
“Anche per me.”
“Magari ci rivediamo per una birra.”
“Eh. Sì.”
“Allora ciao, Valentina!”

“Francesca, comunque.”

“Ah, oddio.”
“…”
“Scusa.”
“Figurati, non c’è problema.”
“Ciao allora.”
“Ciao.”

KISS KISS BANG BANG.
Qui sotto potete trovare l’estratto del mio intervento nel corso della puntata del 23 febbraio scorso della trasmissione radiofonica OrcoTrio, in onda ogni giovedì alle 23:00 su radiocicletta.it. Seguite su Facebook quel gruppo di bastardi e versatemi cinque euro via PayPal per ogni dieci minuti di ascolto.

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