
Pic: angievercetti.
L’unico vero complotto nel mondo odierno è quello ordito da chi beve il caffè senza zucchero.
Anzi, siamo più precisi. Esistono tre categorie di bevitori di caffè: quelli che l’hanno sempre bevuto senza zucchero, e ok. Quelli che l’hanno sempre bevuto con lo zucchero, e ok. E poi ci sono quelli che una volta lo bevevano zuccherato e poi hanno smesso.
E sono loro che hanno ordito il complotto.
Perché questi ultimi non fanno altro che rinfacciartelo, ti attaccano tubi allucinanti su quanto sia meglio il caffè amaro rispetto a quello dolce. Però fateci caso: sono anche gli stessi che, al ristorante, quando il cameriere porta i caffè a tavola e alcuni commensali hanno già zuccherato il proprio, spessissimo si sbagliano e prendono una tazzina di caffè dolce.
E non appena si bagnano le labbra fanno una faccia disgustata e dicono “oddio che schifo, ma questo è zuccherato, bleah!”
Chissà perché il contrario non capita mai. Chissà perché i bevutori di caffè dolce non tirano mai giù le Madonne quando capita loro di assaggiare un sorso di caffè amaro.
Ve lo dico io, perché: perché quelli che una volta bevevano il caffè zuccherato e poi hanno smesso lo fanno apposta. I loro patetici sermoni su quanto il processo di liberazione dalla dipendenza verso lo zucchero sia gratificante e per certi versi irreversibile in realtà non convincono neanche loro. Ti dicono che il vero bevitore di caffè lo prende amaro, e che una volta che ti abitui a berlo così poi non puoi più tornare indietro, e queste argomentazioni trovano inevitabile terreno fertile in chi il caffè l’ha sempre bevuto senza zucchero.
E invece non è vero. Non è vero un cazzo di niente.
Smettere di mettere lo zucchero nel caffè non è affatto un cambiamento storico né tantomeno irreversibile. Iniziare a guardare i film in lingua originale è qualcosa da cui non si torna indietro; passare al caffè amaro no (sono molto orgoglioso di aver usato il punto e virgola, spero l’abbiate notato).
Io lo so perché l’ho testato sulla mia pelle. Io bevevo il caffè dolce, poi mi sono lasciato convincere da questi pipponi epocali e ho detto ok, ci provo anch’io a liberarmi dallo zucchero. Ho iniziato a berlo amaro e mi faceva schifo. “Poi mi abituerò,” ho pensato, e sono andato avanti. Dopo un mese mi faceva ancora schifo. Dopo tre mesi (ora) mi fa ancora schifo. E per curiosità oggi ho provato a zuccherarlo di nuovo. “Magari è vera solo la seconda parte del discorso,” mi sono detto, “magari non è vero che mi piacerà il caffè amaro, ma comunque mi farà schifo quello dolce.”
Insomma, sospettavo mi dovesse disgustare il caffè in generale, sia dolce che amaro, il che in un certo senso non è propriamente un male.
E invece no. Invece il caffè zuccherato mi piace ancora da matti.
E piace da matti anche a loro, ne sono sicuro. A tutti quegli stronzi che millantano di essersi liberati dalla loro dipendenza.
Per questo si sbagliano a prendere la tazzina dal tavolo e poi fanno la faccia schifata: lo fanno apposta. Perché il caffè dolce gli manca.
E tutti quei discorsi sulla conversione al caffè amaro te li fanno perché devono convincere loro stessi, prima che te, di aver fatto la scelta giusta.
Gettate la maschera, bastardi.




In effetti il punto e virgola ci stava da Dio.
Avresti potuto mettere chessò… un punto… una virgola… e invece hai messo IL punto e virgola. Complimenti, gran bel punto e virgola!
una volta dedicai quasi un intero post, al punto e virgola.
mi commuove.
(mai quanto le parentesi graffe, però)
ciao, cibbì.
cosa c’entro io? io poi bevo il caffè amaro solo dopo i pasti e dolce tra i pasti. Non ho capito se la fatwa vale anche per me, forse sono una borderline senza palle di buttarmi di qua o di là. Come nella vita, d’altronde. Ciao, Regulus.
No nocca pito. Che cendro io?
Io lo bevo con lo zucchero di canna fuori casa e con quello che capita in casa (miele, fruttosio, zucchero, sciroppo di mandorle, baileys).
Va anche detto che c’erano periodi in cui ero costretto a berlo col latte, e periodi in cui ero costretto a berlo SENZA latte…
Però sono del parere che il gusto del caffè cambia innanzitutto in funzione della compagnia che hai.
e jà, dovevi salutare qualcuno, era una catena!
Ve state a pija’ troppe libbbertà.
Ciao Tamburi’!
HA CHIUSO IL CERCHIO, È UN GENIO.
Cosa ti a fatto il latte, Regulus?
E soprattutto, perché mi sono scordato quell’acca?
Amaro dopo i pasti e dolce tra i pasti?
Sei uno squallido meticcio. Pussa via!
Chi indovina che marca di caffè bevo, vince un soggiorno a casa mia a fine marzo.
secondo me un caffè in voga tra i pisciajuoli, tipo Passalacqua.
ciao, magneTico.
Io giuro che avevo scritto qualcosa tipo:
“non Illy, troppo raffinato
non Lavazza, troppo mainstream (anche se il “gusto dolce” è veramente buono)
punto invece su Kimbo o Sao”
Nel cercare la a con la tilde mi s’è cancellato il messaggio. Erano le 15.35
la a con la tilde…:)
è una cosa molto tenera, regulusone.
quasi come il tuo tentativo di entrare in casa di cibbì.
vi voglio bene, banda di scapestrati.
(giuro che non mi vedrete mai più in questa veste così smielata)
Dai Rex, ci stringiamo
porta anche la Tilde!
Ma perché hai preso due O al posto di due 0? Perché so’ più tonde?
Impara, Rex (BAU): le 00 sono quando sono al lavoro e le OO quando sono a casa. Per il resto, fidati, che ho tutto ciò che dev’essere tondo, ancora abbastanza tondo.
Prima di tutto, tamburells credo ci sia un refuso, un “non” mancato (qualcosa da cui NON si torna indietro) e te lo dico perché so che ci tieni alla precisione, forse eri emozionato dall’essere in procinto di metter lì quel puntoevirgola.
Poi volevo dire che secondo me cb beve kimbo perché si vede che è una intelligente. Io bevo il caffè amaro solo se ho fatto un pranzone infinito che mi sembra faccia digerire meglio e mi piace anche di più però qui in Spagna non posso mai berlo amaro perché in genere lo fanno così da schifo che già zuccherato è un sacrificio. Al complotto ci credo, io faccio lo stesso con i fumatori: dico loro che si vive molto meglio senza le sigarette e poi una notte su due mi sogno che mi accendo la mia bella camel. Altro che brillocco e amore eterno: solo il tabagismo è per sempre. (da 2 anni non tocco una sigaretta, non so se mi spiego).
Errore corretto. Grazie, ‘ste segnalazioni sono sempre le benvenute su ciclofrenia.it™.
E’ una tragedia questa che dici delle sigarette. Ho smesso il giorno 11 settembre (notare la data evocativa) dello scorso anno, e pensavo che il sognarmi di fumare passasse prima o poi, ma ora tu mi dici di no.
Però sento meglio gli odori ed i sapori, compreso quello del caffè, che bevo rigorosamente zuccherato e con abbondante latte alla faccia di chi mi smarona sulla purezza del berlo nero. Tiè.
Io credo che l’uso del punto e virgola possa essere paragonato all’uso del caffè senza zucchero.
Ora comincerai a leggere e dirai “bleah, neanche un punto e virgola…
Votate, votate. Proclamo l’eventuale vincitore alle 16. STATE TONNI!!! Ciao, Emix.
The winner is …cq!!! brava!!!Passthewater è fantastico quanto introvabile. Kimbo è democratico. Cq sei la benvenuta. Ciao, Polly.
Magari è la volta buona che conosco Milano.
Il kimbo è pizz’ ‘e cor’!
piEzz ‘e cor. Sorry!
Kimbo è fascista.
‘Sto caffè che te bevi tu nullò mai sentito.
Emix non si presenterà mai!
Completamente d’accordo ; (punto e virgola) glicemia 132.
Si torna indietro da tutto… tranne che dal punto e virgola!
Gravatar vincente per te!
Fiero appartenente alla terza categoria. E non ho mai parlato di “dipendenza dallo zucchero”. Il caffè si beve amaro. Punto.
FASCISTA!
Credere, obbedire, non zuccherare.
Ahahah! Non so bene quanto questo mi faccia onore, ma ho riso perun buon trenta secondi.
Io il caffè lo bevo amaro da quando avevo quindici anni. Un bel giorno dimenticai di zuccherarlo e scoprii che era molto più buono. Per me, ovviamente. E, da allora, l’ho eliminato con convinzione da qualsiasi bevanda. Lo reputo un alteratore di sapori, come il parmigiano grattugiato sulla pasta. Bleah. Con il tempo ho scoperto di essere intollerante allo zucchero e mi è stato spiegato che l’antipatia per certi alimenti nasconde spesso un’intolleranza alimentare. Infatti sono intollerante anche al formaggio e allo schifosissimo yogurth, quindi mi fila perfettamente. I modaioli che non zuccherano il caffè perché è trendy, li defenestrerei volentieri. Dopo di che farei altrettanto con coloro che mettono il dolcificante chimico per dimagrirem, forse perché lamaggior parte dei dolcificanti causa la dissenteria e ben gli sta.
Io bevo caffè Saccaria. Quindi, da un punto di vista etimologico, lo zucchero nel mio caffè c’é e sono a posto. Come rivolto la frittata io, non ci riesce nessuno.
Infine una domanda. Ma il caffè kimbo è caffè preferito dal kimbominkia?
Allora tu sei parte del complotto, Silvan.
Intolleranza o no, tu sei una di loro: di quelli che hanno smesso.
E pure ‘sta cosa del parmigiano che altera i sapori non l’ho mai capita, lo dicono in molti: ma il parmigiano è un ingrediente addizionale, non è che altera.
Ho iniziato a berlo a quattordici anni e ho smesso di zuccherarlo a quindici. Nel frattempo sono passati svariati decenni. Caro Delicato, temo che il caffè zuccherato sia uno dei tanti luoghi comuni che ti tramandano quelli intorno. Come il fatto di dover mangiare prima il salato, poi il dolce. Io preferisco il contrario, pensi un po’. Ah, a titolo informativo, ogni due anni circa assaggio un boccone di pasta con il formaggio. Questo perché detesto essere prigioniera persino dei miei, di luoghi comuni. Però, puntualmente, mi fa schifo e posso garantire che il sapore é notevolmente alterato, per la precisione inacidito. Quindi non é un luogo comune, é proprio un’avversione decennale. Temo di dovermela tenere.
E perchè, il complotto della tazza calda? A napoli io non riesco a bere il caffè: se non specifichi “tazza fredda”, ti danno una tazzina ustionante, che io davvero devo sempre posare e riposare più volte. E lo sai che in alcune zone poi te lo danno spesso già “girato e zuccherato”, se non specifichi prima che te lo zuccheri tu? E a Roma com’è che V’ho sentito dire??? “caffè al vetro”, per averlo nella tazza di vetro? ma perchè poi uno dovrebbe berlo nella tazza di vetro? E quelli che bevono dalla parte del manico perchè pensano che lì si annidino meno germi, o che girano la tazzina con il manico a sinistra per berlo mancini, per lo stesso motivo? il caffè pagato già sai cos’è. Non tollero ironie sul caffè kimbo. MrT. hai visto che l’ha scritto giusto? ti tocca sposarla. Dai, metti il link, va’!
quindi era caffè kimbo?
buo’, dormirò per strada.
ma no tu l’avevi già vinto, mettiamo il lettino piccolo fuori. Dai, non fare la sprucida…
mi bastava una cuccia, ma ormai è rottura.
ciao, jackilnero.
allora addio.
ciao, priscilla90
wela… siete malati con ste discussioni! poi Mr.T si incazza che gli rubate la scena!
Ciao Marco91!
Oddio, mo’ chi è Marco91?!
Mmh… qualcuno ha fatto il furbo ! <.<
No, Pisciatello!
io a Napoli lo chiedo in vetro proprio per evitare di ustionarmi con le tazze-killer di cui sopra.
daaaai straffe non arrabbiarti che ancora non è stato messo a punto il piano “Tamburelloprimonemico”
la verità è che cibbì ‘a teng ind ‘o cor,
però m’ha fatto ricordare priscilla90, che mi manca terribilmente.
ciao, watanabe.
Priscilla90 ero io.
Mo’ l’ho detto, pensate che scoop.
Ma è la prima e l’ultima volta che l’ho fatto: tutti gli insulti di 16:9 erano originali.
priscilla90 poteva essere solo un fake e tu stai diventando una brutta persona, tamburello. che ti succede? ce ne dobbiamo andare? mo smontiamo e creiamo ciclofrenia2.it-
Siete cattivi.
NE ERO SICURA.
e per questo ti meriti pure il maiuscolo.
se fossi spietata, scriverei in maiuscoletto.
(ma soprattutto, se potessi)
Il maiuscoletto è il Futuro.
ERI TU?? Ma che bastardo sei?! sei un onanista, un gatto che si morde la coda e gli piace pure. Ho paura. E se pure io sono tu o magari tu sei io? non so cosa mi farebbe più paura. No, comunque non ti parlo più, sei un essere orribile.
Eddài, ché l’avevi pure intuito!
E poi era Priscilla91.
ciclofrenia.it™: il primo blog letto solo per finalità di occupazione a scopo abitativo.
Ma di che parli? Scrivere giusto? Sposare? LINK?!
Io prendevo sempre il caffè al vetro. Dicono che il vetro si lava meglio, e quindi è più igienico.
Poi quando ho capito che impugnavo la tazzina con la stessa mano con cui mi ero appena fatto una pippa ho capito che non c’era poi da formalizzarsi granché.
mi riferivo a “grattugiare”, correttamente scritto da David Sylvan, MrT. Cioè ti faccio le citazioni di te stesso e non le riconosci?
Cocca, l’ultimo errore di ortografia lo feci in terza elementare. Quelli che faccio ora dipendono dalla vista difettosa.
Non c’era nessun errore: era una citazione dal mio romanzo.
COMPRATELO RAGA E CAPIRETE
Minchia, rega’.
Io sono stata bevitrice di caffè dolce. Poi sono passata a quello amaro, e mi ha fatto schifo solo la prima volta. Da allora, purtroppo, è vero: non riesco più a bere il caffè zuccherato. Mi fa troppo schifo. Ma non sono una persona che dice “bleah” quando becca quello dolce: ho imparato a riconoscerlo dall’odore!
Anche tu sei parte del complotto! Non sei la benvenuta qua allora!
Sono fortemente commosso dal maggior numero di attenzione dato al punto e virgola rispetto al contenuto del post.
Vi voglio bene.
Vi odio.
Il mondo del caffè è particolarissimo.
Caffè, caffè lungo, caffè ristretto, macchiato, con baileys, shakerato con baileys, in vetro, shakerato, amaro, con zucchero, con zucchero di canna, con fruttosio, con dolcificante, doppio in tazza grande, espressino chiarissimo, espressino scuro, espressino solo latte (giuro!!!), con cacao, in tazza fredda, con sambuca, con sheridan, alla leccese (shakerato con latte di mandorle), con schiuma di latte, d’orzo, con ginseng, freddo, con granita, con panna… (S.E.&O.)
Ora esiste anche una cosa assurda: il cucchiaino col buco (ottimo per l’assenzio, credo, ma non per il caffè) per girare il caffè senza smontare la sua naturale cremina. Solo che io prendo sempre lo zucchero di canna e devo girare per mezz’ora e manco si scioglie! -_-
http://www.mentegolosa.it/blog/2010/02/11/espoon-lavazza-il-cucchiaino-col-buco/
Ti regalo un punto e virgola: mettitelo dove vuoi. ;
Per essere corretti, hai dimenticato il caffè corretto.
Ho messo baileys, sambuca e sheridan… volevi anche whisky, cognac e zacapa?
Senti Regulus, mi spieghi ‘sta cosa dell’espressino solo latte?
secondo me è una sveltina fatta a sega.
I LIKE THAT!
Latte schiumato in vetro, nello stesso bicchiere dell’espressino. La prima volta che l’ho sentito mi son caduti i capelli, i denti davanti, le palle e il latte alle ginocchia (non schiumato).
Ora è diventato una piccola moda: è come chiedere un bianco cavallo nero, una cicciolina vergine e un tamburino affidabile. Ossimor-o-rama.
io bevo il caffè amaro, e se nel giorno del giudizio, per una serie di imprevedibili eventi, sarei chiamato a dire la mia, non avrebbero scampo quelli che non ti risparmiano quella battuta che a loro pare tanto geniale: “ma come? è già tanto amara la vita!”
Il caffè senza zucchero non é necessariamente amaro. Dipende da che schifezza bevi, se é amaro.
Quella battuta la odio anche io. E anche “ma tu non prendi il caffè con lo zucchero, prendi lo zucchero col caffè!”
Il tuo commento mi piace, quindi sorvolerò sull’abominevole errore di distrazione nel congiuntivo! Ma resti qui, a futura memoria.
OH MY GOD! Scusa, ero stanco fracico, sono tornato dall’estero e ho dovuto/voluto rileggermi tutti i post che mi ero nel frattempo perso
La meglio è mia: “Ma ti fanno lo scontrino a parte, per lo zucchero?”
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=172651132758210&set=a.172651129424877.33936.172650799424910&type=3&theater
Spettacolare!
Stesse discussioni anche con i te’. Perchè enfatizzare un sapore quando puoi bere semplicemente acqua calda che sa di acqua calda?
Però quel punto e virgola hanno proprio preso il sopravvento su tutto il resto, non c’è verso.
Quel punto e virgola sta a gioca’ a Risiko.
(P.S. in differita: se la qui presente avesse usato la giusta coniguazione verbale nel commento precedente nessuno si sarebbe offeso, suppongo. Chiedo venia)
Una cosa la devo dire…
“Chissà perché i bevutori di caffè dolce non tirano mai giù le Madonne quando capita loro di assaggiare un sorso di caffè amaro.”
Non ho smadonnato ma quasi sputato si! E ho pensato ad un attentato dei complottisti!
PS: anche io stavo per imbarcare la tua strada per smettere di drogarmi di zucchero … ma mi spaventi ora
wow, caffè. Con lo sugar mi sembra quel cioccolatino con il caffè dentro, come a**o si chiama…
Io non lo bevo da 20 anni, ma da tempo lo bevevo amaro. Con il latte però, che smorza il sapore ma non mi brucio la bocca. Il vetro perchè più liscio della ceramica e la schiuma (se macchiato) scivola in bocca meglio.
Il caffè non mi piace più. Ora bevo orzo al bar quando ho fretta e non posso stare un ora ad aspettare che il tè si stiepidisca. Amaro ma con il latte. Ma non disdegno i dolci.
Io credo che i gusti cambiano, per tutti, solo che visto che ognuno ha i suoi perchè criticare chi fa diversamente?
Sono d’accordo però che per i film in lingua originale vale la stessa storiella che si usa per il sesso con gli uomini (o donne) di colore : Once you go black you can never come back!
Orzo?!
Esci da questo corpo!
Io il black l’ho provato ma sono tornato back.
Strictly confidential, per quanto appaia sul blog.
credo che valga più per le donne il detto del non tornare indietro… dimensione spropositata…
Tra l’altro qui a Trieste il caffè si chiama in modo diverso. Se si vuole un caffè liscio, lo si chiede nero. Il cappuccino è rigorosamente in tazza piccola, se lo si vuole in quella grande si specifica o lo si chiama caffelatte. Il medesimo cappuccino viene spesso chiesto in bicchiere (quelli da osteria degli anni ’50 da ottavo per capirsi), oppure si può chiedere un D in B, che sta per un Decaffenaito in Bicchiere. E poi c’è il gocciato, il macchiato e non so più che altro.
Già è una fatica ordinarlo giusto ora che vivo fuori Trieste, anche amaro dovrei prenderlo?
Ma come, non prendono il caffè turco a Trieste? Sono fissati anche con la turca in bagno, roba da tenersela per tutto il giorno. Che schifo.
Non so in quale bagno tu sia andata, ma la turca non è affatto comune o.o Che poi, a dirla tutta, la turca è mooooolto più igienica del water e pure più pratica, dal momento che tutto
E no, non prendiamo il caffè turco: siam stati per anni patria di torrefazioni non da poco.
Uff, mi è partito un invio a casaccio.
Dicevo che tutto quello che può toccare lo schifo è la suola delle scarpe, e non certo parti del tuo corpo.
Chiaro, se una non è capace e se la fa nelle mutande è un altro discorso…
Io sono per la turca ma con un adeguato sistema di funi. Certe volte che non era proprio lucida lucida (per il caldo, più che per l’alcol), ho rischiato di finire seduta nella turca, e non è bello. Pensa che un mio amico abita in un monolocale piccolissimo in una casa di ringhiera e ha il bagno in comune con alcuni altri abitanti del suo piano; (punto e virgola alla cazzo) ma il bagno consiste in una turca, in corrispondenza della quale sul soffitto hanno messo la doccia, così fai tutto lì in quel metroquadro. Bleah. Ieri un mio amico è stato tutta la sera a guardare il dirimpettaio che si masturbava nella doccia con la luce accesa e si vedeva tutto attraverso il vetro smerigliato. Smeriglia di qua, smeriglia di là.. Ha fatto la menacronaca su facebook. Ma quante notizie interessanti vi ho dato oggi??
L’unica cosa davvero schifosa di tutti i cessi pubblici, alla turca o meno, è la maniglia della porta.
Qua a Roma cappuccino e caffellatte sono due cose BEN diverse.
Anche ad Ancona.
“Chissà perché i bevutori di caffè dolce non tirano mai giù le Madonne quando capita loro di assaggiare un sorso di caffè amaro.”
Perché possono zuccherarlo,
Se un bevitore di caffè amaro trova lo zucchero non può dezuccherare il caffè (a meno di non andare in giro con un dezuccheratore molecolare con supercazzola kimboidale: roba che poochi possono permettersi).
Makes sense, in effetti.
Sfondi una porta aperta. I bevitori di caffè rigorosamente amaro mi guardano schifati mentre verso doppie bustine di zucchero e a volte anche un goccetto di latte.
Perchè a me il caffè in realtà fa schifo. Dai, ammettiamolo. FA schifo.
Io bevevo il caffé con lo zucchero, poi sono passato al “naturale” ed ora non posso piú tornare indietro, mi fa veramente schifo il caffé zuccherato! il cappucino no, quello continuo a beverlo “drogato”.
(No non sono un pazzo che commenta post vecchi, sto rileggendo i tuoi vecchi scritti per combattere la noia da solitudine da migrante)
In realtà anche io non posso più tornare indietro, ora.
Certo, in Mali ho ripreso a mettere lo zucchero a volte, ma semplicemente perché qua il caffè fa schifo al cazzo.
Io prendo spesso il caffè con Zucchero.
Mi puzza di Silvan.
Com’é possibile? Non ci si é mai visti!
Ma chi gente frequenti..?
Frequento Zucchero, perché? Gli pago le zollette. Della luce, del gas, del telefono, ecc.
Tu sei il figlio di Vasco?
e porco dio… mi mancavano questi tipi di post.
Thank God.
“Chissà perché il contrario non capita mai. Chissà perché i bevutori di caffè dolce non tirano mai giù le Madonne quando capita loro di assaggiare un sorso di caffè amaro.”
…perchè lo possono sempre zuccherare? Mentre il contrario è difficile.
“Perché il caffè dolce gli manca.
E tutti quei discorsi sulla conversione al caffè amaro te li fanno perché devono convincere loro stessi, prima che te, di aver fatto la scelta giusta.”
…non so con che persone hai approfondito il discorso o con che persone vai a bere il caffè, però diciamo che mi sembra tu stia esagerando
Mica è una scelta. é gusto(in teoria, parlando di persone normodotate, lasciando stare chi lo fa, se esistono, per non ingrassare: ahuahuahuahuahuah quelle si che son cazzate).
Bevo pochi caffè, amari. Prima li bevevo dolci ma semplicemente per abitudine…al bar c’è la così bellina bustina di zucchero (con la quale si può fare anche un bel giochino) che ti chiama…poi assaggiandolo amaro ho cambiato abitudine, sì certo per scelta, scelta dettata dal mio gusto personale per le cose amare.
Sono completamente in disaccordo con te su questo discorso ma vabbè giusto così, io sono molto più razzista quando si parla di tè. Al limone perchè quella alla pesca non dovrebbe neanche esistere.
Eh, non parliamo di quello all’acacia.
Qual è la barzelletta più corta del mondo?
Limone.
Non fa ridere ma neanche cacare.
Il caffè del lunedi mattina è stato amaro, molto amaro. Lo è stato per un anno. Un anno “fantacalcistico”. Non importa quale zucchero mettessi, in che misura; c’eri tu, che ti bullavi con gli “87,5″ ed ingrossavi il petto a furia de triplette de “IBBrahimoviCCe”.
Ecco: per un anno ho bevuto il caffè amaro.
L’anno prossimo, forse, sarà dolce.
Solo perché io non farò il fantacalcio.
Prova il caffè amaro con una mousse di maracujà, ti riconcilierà col mondo.
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Niente Gastonegas, volevo dirti che se continui a mettere tutti questi link i filtri automatici di WordPress continueranno a classificarti come spam.
a me il caffè zuccherato mi fa schifo davvero…
Da sempre o ha iniziato a farti schifo a un certo punto?
Io sono una di quelle che odiava il caffè quando era piccola e che per coerenza continua ad odiarlo da grande ;zuccherato o non.
Gli unici caffè che ho potuto bere senza ribrezzo sono uno strano caffè speziato bevuto a Kiev e il caffè Vietnamita probabilmente perchè non sapevano di caffè.e comunque quando lo bevo lo bevo amaro perchè schifo per schifo meglio non sprecare lo zucchero.