16:9

Ho sempre avuto difficoltà a rapportarmi con gli Asiatici perché non capisco mai se hanno gli occhi chiusi o aperti. Intendiamoci, però: non è una questione razziale. È matematica.

Il fatto è che i Giappocini sono un popolo inadatto al concetto di amore. Se stai con una Giappocina non potrai mai essere davvero certo che ti ami. E non potrà mai esserlo neanche lei. Perché gli Asiatici vedono in 16:9. Con le strisce nere spesse sopra e sotto, per intenderci, come nei film di Wes Anderson.

Andiamo, chi volete fregare? Con quelle palpebre così vicine, non sarete mai in grado di vedere una persona nel suo complesso. Al massimo potrete inquadrarla pezzo per pezzo – che so: un quinto alla volta – e poi assemblare mentalmente i frammenti che avete visto e farvi un’idea generale di come sia quella persona. Un’idea comunque scevra dei concetti di altezza, peso, proporzione.

Una persona come quella nella foto a destra gli Asiatici la vedono così.

Oh, Dio che spettacolo. E avete idea di come possa diventare ancor più tragica la situazione quando si parla di guardare una persona intera?

Ecco, mi sa che mi sono spiegato.

ACCATTONE.
Da oggi sul sito di Rai Web Radio (e in questo post) potrete trovare il podcast della puntata di Fuoriserie con Annina in cui sono stato ospite (sezione BLOG: Ciclofrenia), andata in onda l’8 febbraio scorso. Non fateci cose zozze.

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