Appunti (embedded dementia)

Tirudùn-dùn, tirudùn-dùn, tirudùn-dùn, dàn.
(Era la suoneria Nokia, per chi non l’avesse capito.)

“Pronto.”
“Eh, sì, pronto, Nathan Falco?”
“Sì?”
“Ciao, non so se ti ricordi di me, ci siamo conosciuti ad Arcore.”
“Ah, sì, tu sei quello che presenta il TG4, ve’?”
“Eh… no, no, ci siamo conosciuti là ma siamo compagni di università, sono Claudio. Claudio Delicato. Abbiamo frequentato insieme un corso.”
“Quale corso?”
“Filosofia dello squirting.”
“Ah, certo, come no! Come va?”
“Tutto a posto, te?”
“Tutto a porno.”

“Volevo chiederti un favore. Tu ce li hai ancora gli appunti di quel corso, ve’?”
“Sì, dovrei averli da qualche parte.”
“Eh, potresti darmeli? Li vorrei fotocopiare.”
“Ma scusa, abbiamo frequentato insieme, tu non ce li hai i tuoi? No, mica per niente, è che i miei sono parecchio incasinati.”
“Sì, sì, gli appunti di Filosofia dello squirting ce li ho ma sono illegibili.”
“Illegibili?”
“Sì, sono completamente fradici.”
“Ah.”
“È che io ho fatto anche le esercitazioni, sai.”
“Ah, è vero, davano due crediti in più.”

“Comunque sì, dài, se vuoi passali a prendere da me.”
“Ok, dove abiti?”
“Ostia.”
“Cazzo. Lontanuccio. Ti seccherebbe scannerizzarli e mandarmeli via mail?”
“Eh… vabbè. Li scannerizzo, va’. Lo faccio ora, ché tanto ho la stampante qua. Intanto dammi la tua mail.”
“D’accordo. Allora, è claudiodelicato…”
“…tutto minuscolo?”

ARGH.

“…sì, Nathan Falco. Tutto minuscolo. Ma minuscolo nel vero senso della parola.”
“Cioè?”
“Cioè, se puoi, modifica il carattere, e metti, che so, Times New Roman 8. O 5. Oppure 3. 3 sarebbe il meglio. Non devi quasi riuscire a vederlo.”
“Eh, ok ci proverò.”
“Ti dicevo, quindi, claudiodelicato…”
“…tutto attaccato?”

SBLUOARGH.

“…no, Nathan Falco. Non tutto attaccato.”
“Ah, e come, allora?”
“Allora. cla-spazio-udio lo devi scrivere nella casella destinatario.”
“Sì.”
“Poi delicato nella casella cc.”
“Ok.”
“…la chiocciola nell’oggetto della mail…”
“Un secondo… ok.”
gmail dovresti scriverlo su Microsoft Word.”
“Oddio, un attimo, lo apro.”
“Fa’ con comodo.”
“…”
Coglione.
“Fatto.”
“Ok. Il punto, ora, su un altro computer. Ce l’hai un altro computer a casa?”
“Ho il laptop di mia madre. Va bene là?”
“Va splendidamente, Nathan Falco.”
“Ma su che programma lo devo scrivere?”
“Nessun programma. In realtà è sufficiente digitare il punto sulla tastiera. Anche se il computer è spento.”
“Ah, facile allora.”
“Fatto?”
“Sì.”
“Ok. Ora, il com, per favore, dovresti scriverlo su un muro. Ce l’hai un muro, immagino, no?”
“Be’, certo. Quello del corridoio. Lo scrivo là.”
“Pennarello indelebile, mi raccomando.”
“Fatto.”
“Perfetto. Ora premi su invia.”
“Sulla posta?”
“No, su Facebook, Nathan Falco.”
“D’accordo. Fatto.”
“Grazie mille, allora. Sei stato gentilissimo.”
“Figurati, fammi sapere quando ti arrivano.”
“Senza dubbio.”

“Ah, Nathan Falco, un’altra cosa.”
“Che?”
“Va’ a farti fottere.”

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