Le ricette di ciclofrenia.it™: pennette alla marinara

Inauguro oggi una nuova rubrica su ciclofrenia.it, il cui proposito è di disseminare ai miei fidati lettori dei preziosi consigli in materia alimentare, dall’alto delle mie formidabili capacità di cuoco.
La ricetta di oggi è quella delle pennette alla marinara.
“Va be’, Cla’, ma sono una boiata da fare, le pennette alla marinara!”
“Qualsiasi esperto in materia di cucina sa che anche un piatto semplice può risultare delizioso, se arricchito con opportuni tocchi.”

INGREDIENTI PER 4 PERSONE.

  • 400 gr di pennette lisce;
  • 1 gatto;
  • 400 gr di passata di pomodoro;
  • 4 acciughe salate;
  • 1 spirito d’iniziativa;
  • 2 cucchiaini di capperi;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • 1 litro di vodka;
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • 1/4 di bicchiere di vino bianco;
  • 1 amico;
  • 1 mazzetto di prezzemolo;
  • Poche foglie di basilico;
  • Sale;
  • Pepe;
  • 1 erezione.

PREPARAZIONE (2 giorni circa).

  • Versate il litro di vodka in una capiente pentola e portate a ebollizione, poi versateci le penne;
  • Nel frattempo, armatevi dello spirito d’iniziativa e tritate grossolanamente i capperi, il prezzemolo e il basilico;
  • Prendete le acciughe e cercate di rianimarle per restituirle al Mar Mediterraneo (loro habitat naturale), forti dello spirito d’iniziativa di cui sopra. Nel caso la cosa non abbia successo, lavatele, diliscatele e tagliatele a pezzetti;
  • In un pentolino versate la passata di pomodoro, l’aglio spremuto, un pò di prezzemolo e il vino. Ponete il tutto sul fuoco e, mentre cuoce, sfruttate l’erezione e andate a farvi una sega in bagno;
  • Lavatevi le mani, sporchi maiali!!!
  • Prendete l’amico e mortificatelo dicendogli che nella vita non ha mai raggiunto alcun traguardo, che la sua ragazza è un cesso, la sua famiglia dovrebbe rinnegarlo e voi guadagnate molto più di lui;
  • Aggiungete le acciughe, mescolate, unite i capperi e cuocete ancora per qualche minuto;
  • Infilate il gatto ancora vivo in uno spiedo e cuocetelo a fuoco lento su un falò di legna di ulivo e vigna, facendolo girare per un’oretta (grazie a Beppe Bigazzi per il consiglio in merito);
  • Andate a dormire e, qualunque ora sia, svegliatevi il giorno dopo e andate al lavoro;
  • Tornati dal lavoro, realizzate che è più di un giorno che state cuocendo le penne e scolatele immediatamente dalla vodka, afferrandole a una a una con le mani;
  • Recatevi al reparto ustioni del più vicino ospedale e fatevi curare le ferite;
  • Mortificate di nuovo il vostro amico dicendogli che è colpa sua se vi siete ustionati, e che vi siete scopati la sua ragazza (ribadendo comunque che è un cesso e ci siete andati a letto solo per fargli uno screzio);
  • Completate il sugo unendo l’olio e le rimanenti erbe aromatiche e condite le penne.

Servite in tavola chiedendovi come mai avete cucinato il gatto allo spiedo e perché abbiate bollito le penne nella vodka.

VARIANTE.
Potete realizzare questa semplice e gustosa ricetta anche solo cuocendo le penne nella vodka e servendole, appena scolate, nella più classica delle giacche alla marinara.
(Era una pessima battuta, lo so.)

Buon appetito!

Ispirato alle ricette di Rebecca Banti della Rocca della trasmissione radiofonica “610” di Lillo & Greg.

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Domani sera alle 21 all’HulaHoop Club (Pigneto) ci sarà una serata a cura di Tropico del Libro, SettePerUno e Circolo dei Lettori Fortebraccio. Il tema della serata sarà la memoria e la narrazione orale. Verranno letti tre racconti con accompagnamento musicale, scritti da tre autori diversi e ispirati tutti alla stessa storia. Uno di quegli autori sarò io e una di quelle storie sarà la mia.
Se vi va.

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