Gli anni, parte II

Che belli, i tempi delle elementari.

Riempire due paginette di esse. Correre per tornare in tempo dalla ricreazione. Il cartellone-collage con le notizie dei giornali. Le file per due quando si andava a fare ginnastica. Le lezioni di musica. Le preghiere a inizio mattinata. Il brivido di incrociare il bullo della classe. Le feste in maschera di fine anno con il concerto del gruppetto della scuola, i Vomitory. La delicata scelta dei fusibili per la protezione dei circuiti elettrici, valutando le caratteristiche del carico da alimentare, la tensione e la natura della corrente.
Se non ricordo male.

Io alle elementari ero uno sfigato. Un ciccione sfigato secchione. Davvero, non rimorchiavo nessuno. Non mi si filavano, le donne. Eppure io ero così romantico. Immaginavo romantici baci sulle panchine, mazzi di rose rosse e camminate mano nella mano a Villa Borghese. E guardavo sempre, dico sempre, È quasi magia Johnny.
Voglio dire, ero preparato.

Così, non brillando per prestanza fisica e spigliatezza con le bambine, disegnavo Paperino.
Sempre. Ero bravissimo. Lo sapevo disegnare in una sola posa, eh, ma lo facevo da Dio. Ero nettamente sopra la media.
Quando da bambino volevo scopare, disegnavo Paperino e lo regalavo alla donna ambita. Da adolescente, invece, citavo Baricco. Ora c’è ciclofrenia.it. Il prossimo passo è disegnare Baricco. O citare Paperino.
“Squack!”
“Come dici, Claudio, scusa?”

L’altro dì stavo rimettendo ordine tra le vecchie carte, e ho ritrovato un mucchio di foglietti risalenti a quando facevo le elementari.
Mi si è stretto il cuore, ragazzi. Quanti ricordi, dei tempi in cui ancora non c’erano le sigarette.
Ma un foglietto in particolare mi ha mosso più di ogni altra cosa. Uno dei classici biglietti che fai da bambino alla bimba che ami. Quelli con scritto ti-vuoi-mettere-con-me-sì/no, per intenderci.
Io al tempo amavo Costanza. E ho trovato il biglietto della mia dichiarazione.
Lo posto qua sotto: un regalo di Natale anticipato a tutti i lettori di ciclofrenia.it.
Che tenerezza, ragazzi.

NELLE PUNTATE PRECEDENTI:

Stasera tra le 23 e l’una interverrò alla trasmissione radiofonica ORCO TRIO. Forse leggerò qualche porcata, più probabilmente io e i conduttori ci consumeremo in qualche turpiloquio, comunque se volete ascoltare la diretta potete farlo dal sito ufficiale di Radiocicletta.
Ma non aspettatevi molto: io fallisco sempre, nelle occasioni topiche.

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