A mente fredda (mi manchi, Silvio)

Mi manca, ragazzi. Dio, se mi manca. A mente fredda, mi manca già.

Non sono mai stato favorevole al linciaggio. Anche quando stavo là al Quirinale, a urlare “buffone”, “pezzo di merda”, “mafioso”, “castratore di pecore slave”, in verità ero convinto che fosse tutto così tremendamente sbagliato. Mi avevano detto che era così amareggiato per gli insulti. Avevo persino proposto a tutta la platea di intonare Meno male che Silvio c’è.
Così, per par condicio, che cazzo.
Anche se appena ho avuto la notizia delle dimissioni di Berlusconi ricordo di aver provato una gioia paragonabile forse solo a quella che mi è esplosa dentro quando ho eiaculato per la prima volta. Malgrado non possa metterci la mano sul fuoco, dato che i due eventi sono accaduti contemporaneamente.
Ricordo che ero emozionato, come all’inizio di una nuova vita: tutto suonava come nuovo.
La prima birra del post-Berlusconismo. La prima telefonata del post-Berlusconismo. Il primo attraversamento sulle strisce del post-Berlusconismo. La prima sega del post-Berlusconismo. Il primo massaggio cardiaco a un palo della luce del post-Berlusconismo.
Anche se forse quello era proprio il primo massaggio cardiaco a un palo della luce di tutta la mia vita.

Ma la verità è che mi manca. Dio, se mi manca. A mente fredda, mi manca già.

Perché c’è solo una cosa che ho capito dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi sabato scorso. E ho capito che aveva ragione lui.
Sì, aveva ragione lui. Per quanto il grassetto nella frase precedente fosse messo alla cazzo di cane.
Perché Silvio Berlusconi non ha semplicemente cambiato la politica del nostro Paese: Silvio Berlusconi ci ha insegnato un nuovo modo di vivere.
Chissà chi ci credevamo di essere, noi, con le nostre Camel Blu nel pacchetto morbido, le nostre giacche marroni impolverate, la nostra alopecia, le agende rosse di Borsellino, i nostri editoriali di Travaglio e i bocchini con il culo della Brambilla.
(A proposito, io vorrei sottolineare che a me la Brambilla fa troppo sesso.)
((L’affermazione precedente si autodistruggerà entro cinque secondi.))

Comunque. La verità è che le dimissioni di Berlusconi sono una perdita. Nessuno ci regalerà più le perle che ci ha regalato lui. Una roba come questa:

La Merkel è una culona inchiavabile.

…non le sentiremo più, ragazzi. Tocca farsene una ragione. Voglio dire, ve lo immaginate Bersani che dice ‘ste cose?

Obbama? Ancora a da’ retta a Obbama? Lascia perdere quel fottuto rapper negro con l’epatite C, vacca Eva.

Nah, non funzionerebbe.

Il nostro problema è che non siamo abbastanza cattivi. Che non abbiamo mai imparato a esserlo. Che non siamo riusciti a recepire uno straccio della sconfinata lezione di vita che il grandissimo Silvio Berlusconi ci ha impartito: la filosofia del non-è-colpa-mia.
Noi tutti là, come coglioni, a cercare di fare tutto come morale comanda, quando invece c’era una soluzione molto più semplice, sempre.

“Tamburino, lei è arrivato tardi al lavoro.”
“Ma sta scherzando?”
“In che senso, scusi. Sono le undici e un quarto.”
“Questo è un ribaltamento totale della realtà! Avevo imboccato la Roma-Fiumicino e tutte le macchine, improvvisamente, hanno iniziato a ostacolarmi il passo. Avrebbe dovuto vederle, come mi mettevano il muso davanti per non farmi passare!”
“Ma scusi, perché avrebbero dovuto farlo?”
“Mi permetta di raccontarle una barzelletta.”
“Cosa c’entra la barzelletta ora?”
“C’entra, c’entra, eccome se c’entra! Lei è stato complice per decenni di un’ideologia che ha prodotto, dovunque è andata al potere – e non ho vergogna di ripeterlo – morte, miseria, terrore!”
“Tamburino.”
“Eh.”
“Questo è Rocco Giocattoli.”
“Lo vede?, è un complotto!”
“Tamburino, il suo compito è di attaccare i codici a barre sui giocattoli usati da rivendere.”
“Ma non se ne rende conto? Io sono l’attaccatore di codici a barre sui giocattoli usati da rivendere più perseguitato della storia dell’umanità!”
“Credo che la stia facendo più grossa del dovuto, Tamburino.”
Più grossa del dovuto? Io sono il miglior attaccatore di codici a barre sui giocattoli usati da rivendere che l’Italia abbia potuto avere in 150 anni della sua storia!”
“E continua a mettere i grassetti alla cazzo di cane.”
“E l’affermazione precedente non si è distrutta, vacca boia.”
“Ti fa sesso la Brambilla.”
“Eh.”
“Sei licenziato.”

Mi manca, ragazzi. Dio, se mi manca. A mente fredda, mi manca già.

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