Forced ft. Niko – Tre metri sopra il cielo, ovvero: come farsi male su YouTube

Sapete tutti che, oltre a essere uno degli uomini più belli d’Europa, sono anche un avido inviduatore di talenti musicali. A questo proposito, oggi vi presento Forced ft. Niko, uno strabiliante duo hip hop romano che unisce il look avant-garde dei Sonohra alle romantiche melodie del camion dell’AMA quando passa a svuotarti i cassonetti dell’immondizia sotto casa alle sei del mattino. Uno dei gruppi che mentre li ascolti ti fanno rimpiangere di non essere prigioniero di una di quelle trappole di Jigsaw che ti strappano occhi e orecchie se pronunci le parole “mannaggia alla Pentecoste, vi prego basta, ridatemi i Ragazzi Italiani.”
E vi assicuro che lo farete. Oh, se lo farete.

Pensavo che Garage Band fosse in assoluto il modo peggiore per mixare le canzoni, per renderne la struttura più farraginosa e meccanica possibile, ma Forced feat. Niko mi ha fatto ricredere, illuminandomi sulle immani potenzialità della motosega.
Una perla del video è rappresentata dalle donne che si portano appresso, le classiche dolcissime ragazze che di solito vedi masticare il chewing gum passatole tramite limonata dura col ragazzo in metropolitana mentre testano le suonerie del cellulare aggiustandosi i leggins fluorescenti imbevuti di Scialla, il profumo di Jessica Maranella.
Di un romanticismo devastante, poi, l’immagine del gabbiano che vola felice sul Tevere.
Tra l’altro, uno scoop abbastanza incredibile, un particolare che nessuno finora ha mai notato e che lo staff di ciclofrenia.it™ ha il piacere di sottolineare sotto indicazione de Il Barbarico Re: FORCED = FORZATO = COATTO.

La visione del video sotto riportato mi porta felice ad alcune interessanti conclusioni su questo ennesimo fenomeno da baraccone di YouTube:

  1. Non è necessario fare rap se non hai la minima idea di come andare a tempo.
  2. Essere pettinato come uno dei Sonohra non è condizione sufficiente a diventare un musicista affermato.
  3. Il modo in cui questi patetici idioti distribuiscono le sillabe sulla base musicale rivaluta l’importanza dell’analisi grammaticale molto più di quanto possa fare un qualsiasi decreto Gelmini o un servizio di Sabrina Nobile a Le Iene.
  4. La dicotomia strofa rappata + ritornello melodico non è assolutamente indispensabile, specie se sei del tutto carente dei requisiti necessari a realizzare come si deve il secondo addendo.
  5. E il primo.

Intendiamoci, però, gente. La mia intenzione non è certo quella di mancare di rispetto al romantico sogno di due sensibili ventenni romani che mettono a nudo i propri sentimenti sciorinando irrinunciabili versi d’amore nei confronti delle proprie lei: la mia intenzione è di rovesciare una betoniera di sangue, merda e sborra di cinghiale sui ributtanti latrati di due gorilliche teste di cazzo della Bufalotta che mi ammorbano i coglioni con i lamenti zoppicanti che vomitano addosso alle indefesse succhiatrici di cazzi negri il cui culo flaccido e cellulitico hanno la sfortuna di trapanare nei loro sbilenchi amplessi consumati nei cessi del centro commerciale I Granai alle quattro di pomeriggio.
Ma non prendetemi per cinico o insensibile.

Vi prego, se mi volete bene, guardatelo fino alla fine. Vi assicuro che ne vale la pena. Prima della visione, però, vi lascio con la citazione più toccante:

Sei te che fai battere il cuore a me.

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