Modernizziamo la Messa!

L’altro giorno mi chiedevo come avesse fatto uno come Gesù Cristo, con quel look, a sopravvivere in un mondo in cui non esistevano i Megadeth senza sacrificare vergini di Pomigliano d’Arco in un bosco per poi asportarne il pube e offrirlo a Odino. E poi vabbè, al di là di questo, mi chiedevo anche perché ci sia questo crescente astio nei confronti della Chiesa Cattolica.
Parliamoci chiaro, ragazzi: la Chiesa è meravigliosa. Ratzinger è una persona colta e caritatevole, l’otto per mille è una tassa così piacevole da pagare. Però molta gente tende a vedere l’ordine sacerdotale come un organismo bigotto, retrogrado e stantio. E nessuno va più a Messa. E se nessuno ci va, è difficile che qualcuno si convinca.
È per questo che lo staff di ciclofrenia.it™ ha deciso di venire incontro agli amici cattolici con qualche proposta per far sì che la funzione religiosa risulti più appetibile e al passo con i tempi.
MODERNIZZIAMO LA MESSA!

OMELIA DEL SACERDOTE.
Questo è da sempre uno dei momenti più noiosi della funzione religiosa cattolica. Andiamo, quale persona sana di mente dovrebbe pensare di dover seguire le indicazioni di vita di uno che non ha mai scopato? È per questo che sono necessarie delle innovazioni che permettano di mantenere l’attenzione alta durante l’omelia.
Propongo quindi un piccolo gioco a premi: durante il discorso, un chierichetto provvederà a suonare la campanella nel momento in cui il sacerdote pronuncerà delle parole chiave. Queste parole, unite, daranno come risultato un particolare birichino e piccante sulla vita del funzionario della Chiesa. Che so, ad esempio (in grassetto sono evidenziati i momenti in cui la campanella dovrà suonare):

Mi preme quindi ricordare uno dei messaggi più belli che nostro Signore Gesù Cristo ci ha lasciato, nel suo discorso agli Zebedei: “In verità, in verità ti dico: tu farai ciò che piace al Signore, perché ciò che piace al Signore è ciò che fa bene all’uomo. Non perseguirai mai la ricchezza, perché è più facile infilare un cammello nella cruna di un ago che entrare nel Regno dei Cieli da ricco. Se seguirete il mio insegnamento, la grazia del Signore cadrà su di voi e vi renderà liberi come un uccello nel cielo. Non temete la morte, perché ciò che c’è al didietro è pregno della benedizione del Signore. Non venerate più Dei, ma solo vostro Signore Gesù Cristo, e il vostro animo sarà puro come quello dei bambini.

Il primo fedele che darà la soluzione vincerà un simpatico gagliardetto con San Pietro che fa l’elastico a Cristiano Ronaldo, con la scritta: Impossible is nothing.

IL CREDO.
Che palle, il Credo. Una preghiera così lunga, cantilenata, difficile da memorizzare. Ma un metodo per renderla più divertente c’è: sarà sufficiente musicarlo sulla base di una popolare canzone. Il titolo del pezzo sarà comunicato dalla Parrocchia nei giorni immediatamente precedenti la Messa, in modo che i fedeli possano prepararsi. Io ho preparato un esempio artigianale.

PREGHIERA DEI FEDELI.
A livello acustico, questo è il passaggio più rappresentativo di quanto sia stantia e ripetitiva la Messa cattolica. Il prete dice “per Adalberto e Astolfa, che oggi si condannano a una vita di insulti in cui dimenticare di comprare il Philadelphia al supermercato sarà un errore sufficientemente grave da dover rinunciare al pompino con ingoio per un mese, preghiamo.”
E tutti: “Ascoltaci, o Signore.”
Nah, non funziona. Rendiamo il tutto più dinamico. Propongo che i fedeli si dividano in due squadre, in riga, metà alla destra e metà alla sinistra del prete. A ogni fedele un numero, progressivo. Come a rubabandiera. Subito dopo il “preghiamo” il prete aggiungerà:
“Numeri numeri… ventisette!”
I fedeli numero ventisette di ogni squadra dovranno correre verso il prete e afferrare per primi il foulard con scritto “Ascoltaci, o Signore” che costui reggerà in mano. La squadra che afferrerà il foulard più volte beneficerà di un buono da duemila euro per l’acquisto di una Volkswagen Gesù Cristo, che ha un sistema d’arresto da far paura.
Quando freni, s’inchioda.

LITURGIA EUCARISTICA.
Ammettiamolo: è fastidiosissimo dover stare in ginocchio mentre si ascolta il prete dire “prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi”, e tutto quel che segue. In questo senso, approfitterei di questo momento in cui i fedeli hanno lo sguardo a terra con la faccia nascosta tra le mani per permettere loro di ascoltare le parole del sacerdote mentre esercitano un piacevole passatempo.
Sotto le panche saranno disposte tante mazze da baseball quanti sono i partecipanti alla funzione, e delle pentole di cartapesta piene di dolcetti penderanno sulle loro teste, appese al soffitto della Chiesa. Mantenendo lo sguardo a terra, i fedeli si dovranno cimentare nel gioco della pentolaccia, cercando con la mazza da baseball di colpire la pignatta e far cadere a terra tanti dolciumi da portare ai propri bambini per farli sentire più vicini al Signore.

SEGNO DI PACE.
Questo è forse il momento più imbarazzante della Messa: il prete dice “scambiatevi un segno di pace” e per un tempo indefinito tu stai lì, indeciso se stringere la mano o no alla decrepita pensionata di Tor Pagnotta che si dimena tra le mani delle comari attorno a lei. Non capisci mai quando sarà il momento di smettere, e se avresti dovuto dare la pace anche a quel signore che prima l’hai visto, che durante l’omelia si stava tirando una sega con la mano che ti darà.
Specie se questo signore è il prete.
L’unico modo per rendere questo momento più piacevole è renderlo un vero rito conviviale. In fondo il prete dice “scambiatevi un segno di pace”, mica “datevi la mano”, no? E allora non è necessario darsi la mano! Piuttosto, i fedeli si scambieranno un cannone di Purple Haze e a turno dovranno bere uno shot di Rum e pera alla goccia, mentre la gente attorno canterà “e bevilo tutto, bevilo piano, bevilo tutto piano piano!”

RITI DI COMUNIONE.
Andiamo, ragazzi, nessuno fa più la Comunione dopo i tredici anni. E questo accade perché da quell’età in poi accumuli più seghe che peli sotto le ascelle, e confidarle al prete per purificarti è alquanto imbarazzante.
Specie se quelle seghe le hai fatte proprio a lui.
Insomma, ci siete mai riusciti, voi, a confidare proprio tutto?
“Padre, ho molto peccato.”
“Che hai fatto, figliolo.”
“Ho infranto il sesto comandamento.”
“E perché?”
“Non so perché. Stavo scommettendo sull’under per Chievo Verona-Novara su bwin è mi è cascato l’occhio su quel video in cui una tizia si lanciava giù per una collina tenendosi in equilibrio su un carrello della spesa alle ruote del quale era collegato un vibratore anale che la penetrava ripetutamente sfruttando l’energia cinetica sviluppata dal movimento del carrello stesso.”
L’unico rimedio credibile a questo imbarazzo è rendere l’ostia qualcosa di desiderabile a priori. Lo staff di ciclofrenia.it™ propone che una delle ostie venga imbevuta di LSD e nascosta in mezzo alle altre. Il fortunato fedele cui capiterà potrà godere di un’eccezionale esperienza lisergica in cui assaporerà appieno le meravigliose fattezze del mondo creato per noi dal buon Dio!

Credetemi: con queste semplici innovazioni la Messa diventerebbe un evento molto più seguito dai giovani, e vedreste il Papa affacciarsi al balcone di San Pietro per l’Angelus, distruggere una chitarra elettrica contro un amplificatore, dare una botta di cocaina e urlare nel microfono:
Sono Joseph Il NaziMartellatore Ratzinger, e anche io leggo ciclofrenia.it™!

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