Io continuo a odiare i fotografi (trittico sulla misantropia, episodio IV)

Io ci ho provato. Lo giuro. Avrei voluto evitare. Avrei evitato volentieri. Ma non posso.
Qualche tempo fa ho preso una decisione infelice e incoerente con le mie precedenti affermazioni, anche alla luce del viaggio che farò quest’estate: acquistare una Reflex.
A quel punto, va da sé, ho dovuto chiedere consiglio, perché io di fotografia ci capisco quanto Manuel Agnelli di simpatia e affabilità.
E da lì è stato il delirio. Perché i fotografi sono pazzi, i fotografi fanno schifo, i fotografi sono l’origine di tutti i mali dell’umanità.

Ho consultato cinque persone: non soltanto ognuna di loro mi ha suggerito una soluzione diversa, ma ha anche accuratamente provveduto a smerdare in tutto e per tutto la soluzione degli altri. La loro idea era la migliore, tutte le altre erano un bacarozzo annegato nella diarrea con colonna sonora di Jack Johnson.
“Qualunque scelta tu faccia alla fine, prendi una Reflex”.
“Ti consiglio una Micro 4/3, fa foto da paura”.
“Prenditi un corpo macchina in legno ma un obiettivo della Madonna”.
“Mi faresti un pompino?”.
“Le specifiche tecniche non contano un cazzo!”.
“Ma la Micro 4/3 non ha il mirino, è come farsi una Ferrari che però non ha i freni e se li vuoi devi comprarli esterni!”.
“Pelè è frocio, ha perso la verginità con un uomo!”.
“Se devi andare in viaggio, fatti una Coolpix!”.

No, ragazzi, basta, fate pace col cervello. Ho cominciato a mangiarmi le unghie dal nervoso, e allora ho ristretto il campo. Ho selezionato qualche macchina, e ho chiesto loro: secondo voi è meglio questa o questa?
E la loro risposta, puntuale, era quest’altra. Rigorosamente non tra le macchine fotografiche che avevo proposto, e senza dubbio fuori dal budget massimo da me indicato. Per intenderci, era come se il discorso si svolgesse più o meno in questo modo.
“Che scarpe mi compro, Adidas Torsion System o Reebok Pump?”.
“Compra un cagnolino”.
“Ma che c’entra?”.
“Fa compagnia, è molto meglio”.

Ma come posso consigliarti una macchina? Dipende dai tuoi scopi!
Ora, ragazzi, va bene, parliamone. Che cazzo di scopo potrà essere quello che ho in mente nel momento in cui decido di acquistare una macchina fotografica?
Forse farci le foto? No, ditemelo voi, perché magari mi sbaglio. Ma non mi risulta che l’ultimo amico che mi ha chiesto consiglio su un paio di jeans avesse in mente di usarli per farci tiro alla fune con i nudisti dell’Isola d’Elba.
Ma devi andare in viaggio in Transiberiana, portarti la Reflex sarà un dito al culo!
Ah, come no, geniale.
Io voglio comprare una Reflex, ma siccome ho la sfortuna che un bellissimo viaggio sia temporalmente collocato a ridosso dell’acquisto della macchina fotografica, improvvisamente è diventato indispensabile che io mi compri una Kodak usa e getta. O magari una supposta con obiettivo integrato da infilarmi in culo mentre dormo.
No, perché d’un tratto il viaggio è diventato l’unico arco temporale in tutta la mia vita in cui io avrò a che fare con una macchina fotografica.
“Che batteria mi faccio per iniziare, Cla’? Una Pearl o una Yamaha?”.
“Ma sei pazzo? Tra una settimana suoni al FoxHole che ha una sala concerti piccolissima! Comprati un tamburello basco!”.
E non fatemi credere che in un viaggio che copre Russia, Mongolia e Cina voi non vi portereste appresso la vostra bella Reflex dei miei coglioni.

Un amico, tempo fa, mi illustrava una teoria interessante: il mondo si divide tra creatori e ammiratori. Nel loro campo, i creatori creano, gli ammiratori ammirano.
Chiaro? Creatori: creano. Ammiratori: ammirano.
In molti casi essere un ammiratore è bello quanto essere un creatore. E nella maggior parte dei casi, essere un creatore non è assolutamente necessario.
Con i Social Network e il web 2.0 c’è stata una proliferazione di creatori. Con la conseguenza che la qualità media si è abbassata a un livello paragonabile alla diarrea che annega in Jack Johnson con colonna sonora dei Beatles.
La fotografia è il campo in cui questo fenomeno si è sviluppato in maniera più evidente. Mettete a paragone il numero di amici Facebook che ha un blog con quello dei fotografi da avanspettacolo.
Metteteli a paragone, e poi FOTOGRAFATE ER CAZZO CHE VE SE FREGA!

Ah.
(Ma l’avete capita, quella dei Beatles?)

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