Medici che sparano.

Ve lo giuro, mi guardavano stralunati.
Non riuscivano a capacitarsi di quello che avevo appena detto, pensavano fosse un’assurdità, tipo io sono il figlio indesiderato di un rapporto clandestino tra mia madre e me, mentre a me sembrava una cosa assolutamente normale.
Medici: non fidatevi mai.
Sono stato con un medico, per un po’, e sosteneva che Aquilani fosse più forte di Totti. Completamente fuori dal mondo, mi spiego?
“Ma sei pazzo?, è proprio contro il Giuramento di Ippocrate, una cosa del genere!”.

Ragazzi, il discorso è semplicissimo: i medici dovrebbero saper sparare.
Voglio dire, perché non li addestrano al poligono di tiro?
Per un medico è assolutamente fondamentale essere un cecchino infallibile. Potrebbe trovarsi costretto a premere il grilletto in decine di circostanze diverse.

L’esempio più facile è quello dei medici di guerra.
Sei lì che stai facendo la tua bella liposuzione alla povera Bahar, disperata diciottenne iraniana che sarà lapidata tra una settimana per adulterio e vuole almeno fare bella figura in paillettes, quando a un certo punto irrompe nell’ospedale uno psicopatico di Torre Spaccata che fa fuoco su pazienti e infermieri urlando Pisapia vive!
Che cazzo fai? Non gliele pianti due pallottole in testa urlando assaggia ‘sto trapianto di piombo, lurido figlio di puttana?
Cazzo, Shephard spara.
House magari no, ma sono convinto che lo farebbe senza problemi.

Oppure, sei nel pieno di un’operazione complicatissima, a un certo punto c’è la classica complicazione nota, nella terminologia medica stretta, come tutto si sfancula. Il paziente è in preda a convulsioni, è fatta, se lo semo giocato, sta per schioppare.
L’immagine del medico che ansima cercando di rianimarlo e batte i pugni disperati sul suo corpo dopo aver accertato il decesso è assolutamente fuori dagli standard del terzo millennio. Molto meglio un dottore che si asciuga la fronte, osserva il paziente dimenarsi verso la morte, sfodera una Beretta 92 FS e gliela punta sulla glabella.
Muori, pezzo di merda!“.
“Fermo, Frank!, cosa cazzo stai facendo?”.
“Ammazzo il figlio di puttana, non lo vedi?”.
“Sta’ fermo, Frank, non fare cazzate!, possiamo ancora salvarlo!”.
Non dire cazzate, Buck!, è spacciato ormai”.
Primo piano su Frank. Pistola a fuoco, il suo faccione sullo sfondo.
“Ci vediamo all’inferno, dolcezza”.
E poi bum.

Insomma, un medico salva decine di vite. Avrà il sacrosanto cazzo di diritto di fare qualche strage ogni tanto? O perlomeno di difendere il suo ospedale?
A quanto pare, qualcuno la pensa come me.

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