Elefanti.

L’altro giorno un mio amico mi ha linkato un video che spiegava come masturbare un elefante.
Non sono se sono rimasto più scosso dal fatto che la pratica implichi la necessità di infilargli un braccio in culo o che il tutto fosse parte di una puntata di Art Attack!
Tarattatattà-tattà, tattarattà-tattà…

“Bene amici, ora infilate il braccio destro nell’orifizio anale del nostro piccolo grande amico”.
“Fatto?”.

Resto comunque del parere che chiunque si sia interrogato su quale sia la maniera più opportuna di masturbare un elefante sia una persona più che meritevole del mio rispetto. Voglio dire, li avete visti, poveracci? Con quelle zampe piatte, come farebbero senza l’aiuto di un essere umano, o perlomeno senza un tutorial di Candy Mason?

Gli elefanti poi sono da sempre una razza bistrattata. Pensate alle canzoni. Su tutti gli altri animali sono state composti pezzi fichissimi, rock, da veri duri.
Cani? I wanna be your dog degli Stooges.
Gatti? Tommy the cat dei Primus.
Lupi? A wolf at the door dei Radiohead.
Iene? Ballata per la mia piccola iena degli Afterhours.
Tori? Bulls on parade dei Rage Against the Machine.

Elefanti?

Due elefanti
si dondolavano
sopra il filo di una ragnatela
e ritenendo la cosa interessante
andarono a chiamare un altro elefante.

Va bene, ragazzi, parliamone. Nel senso: poi non stupitevi se i quattordicenni si fanno di ketamina.
Questa filastrocca umilia l’intelligenza umana al punto che David Lynch è stato costretto a girare The Elephant Man per bilanciare.
Ma la cosa che mi sconvolge di più non è la mera implausibilità dell’evento, quanto il linguaggio usato nel testo.

…e ritenendo la cosa interessante

Ritenendo la cosa interessante? Mi prendete per il culo? Chi cazzo l’ha scritto ‘sto testo, Syd Barrett?

“Pronto?”.
“Ehilà, Chuck, come te la passi?”.
“Mica male, Paul. Lo strappabiglietti dello zoo mi ha appena infilato un braccio in culo per la sega giornaliera”.
“E cosa vuoi di più dalla vita?”.
“Un video di erotismo interspecie con Gianna Michaels, suppongo”.
“A proposito di Gianna Michaels, ieri mi hai mandato un messaggio incomprensibile”.
“Eh, provaci te, a beccare i tasti sul touchscreen co’ ‘ste zampe”.
“Comunque. Ho una proposta da farti”.
“Spara”.
“Mi stavo dondolando sul filo di una ragnatela insieme ad Aaron. E, be’, sai, riteniamo che la cosa sia interessante. Ti piacerebbe unirti a noi?”.
“Dovresti smetterla con la ketamina, Paul”.

APPENDICE
Il sito Sette per Uno presenta sette autori ogni mese, uno per ogni giorno della settimana, per raccontare qualcosa in quattro puntate in varie forme artistiche (scrittura, fotografia, seghe con i piedi, e così via). Io sono lo scrittore selezionato questo mese. A partire dal 2 Giugno e ogni giovedì usciranno le quattro puntate del mio racconto Pre-festa. Sesso, imbarazzo e tutte quelle cose che piacciono a voi. Qui potete trovare la prima puntata.

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