Istituzionalizziamo il COMA

Pic: nanaranja.

Pochi giorni fa mio cugino si è sposato.
Nello stesso giorno uno dei miei migliori amici, sorpreso da un carabiniere a guidare in stato di ebbrezza, lo ha prima tramortito con il Bullock, poi con un coltellino svizzero ha praticato un’incisione lungo la parete facciale e ha sgranocchiato il suo volto per una mezz’ora ascoltando i Babyshambles. Colto in flagranza di reato da un altro carabiniere che lo applaudiva durante il pasto, è stato immediatamente condannato a tre ergastoli per bancarotta fraudolenta al termine di un processo che andava avanti dal ’97 per una storiaccia di assegni a vuoto in Val Padana.
È stato doloroso apprendere che una delle persone cui tengo di più sarà costretta fino alla morte a vivere una vita di stenti, segregato in un ambiente chiuso, cibato a cagate propinategli da un gerarca impietoso, che gli sarà concesso di uscire solo su autorizzazione e potrà fare due chiacchiere con un amico per non più di qualche minuto, guardandolo attraverso un vetro.

Ovviamente mi riferisco a mio cugino.

Dall’altro lato però questo senso di comunione del corpo, questa empatia spirituale e fisica che porta due persone a entrare l’una dentro l’altra per non separarsi mai più mi affascina da morire. E qui è pacifico che stia parlando del mio amico.

Il matrimonio è una delle pratiche più obsolete e bigotte che l’umanità abbia mai partorito dopo i pointer trails.
“Mi sposo”, andiamo, dove cazzo vivi?, nel milleqquatrocento?

Io, Terenzio, accolgo te, Plessia, come mia sposa…

Ansia, ansia.

…e prometto di esserti fedele sempre…

Paura, paura.

…nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia…

Acredine, acredine.

…e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.

Acrimonia, acrimonia.

Quello che davvero terrorizza del matrimonio, un po’ come con Beautiful, è l’eternità.
Legarsi una persona senza la minima possibilità di deroga sull’eventualità che ti si presenti Dylan Ryder in tenuta da Big Tits at School.

Ed è proprio per ovviare a questo problema che propongo di ISTITUZIONALIZZARE IL CONTRATTO OCCASIONALE DI MATRIMONIO (C.O.MA.).
Il COMA è un contratto di matrimonio a tempo determinato che due individui stipulano se hanno voglia di rovinarsi la vita per non più di un paio d’anni. Se due persone sottoscrivono un accordo del genere, nel gergo tecnico il fenomeno sarà definito andare in COMA.

Il COMA prevede tutti i diritti di un normale matrimonio, ma ha una durata massima di due anni, al termine dei quali, se i contraenti si ritengono soddisfatti, possono decidere per un’eventuale estensione. Esistono, però, una serie di circostanze che possono giustificare l’uscita dal COMA anche prima del termine massimo stabilito in sede di sottoscrizione:

  • Clausola “Avvenuto Monster Cock” o “Avvenuta Briana Banks”: Il COMA è interrotto perché una delle due parti ha incontrato un terzo individuo che soddisfa maggiormente le proprie esigenze sessuali.
  • Clausola “Broken Cock”: Il COMA è interrotto perché una delle due parti è divenuta insofferente nei confronti dell’altra. Per esercitare questo diritto sarà necessario recitare la formula Io, Terenzio, mi sono rotto le palle di ascoltare le tue puttanate, Plessia, del fatto che non fai mai benzina, che ci metti un’ora per truccarti prima di uscire, e che mi spacchi il cazzo mentre gioco a PES 2011 nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e prometto di insultarti, sputarti in faccia e denigrare il nome della tua famiglia tutti i giorni della mia vita.
  • Clausola “E mica so’ Babbo Natale”: Generalmente esercitata dagli uomini, questa clausola permette l’uscita dal COMA nel caso in cui uno dei contraenti sia estenuante e fastidioso nel richiedere in continuazione danaro da spendere a via Condotti in borsette di Prada.
  • Clausola “Almeno centra la tazza”: Questa clausola permette di uscire dal COMA nel caso in cui la controparte maschile invada di schizzi la tavoletta del cesso durante la minzione, dimenticandosi congiuntamente di abbassarla dopo l’atto.
  • Clausola “Voglio un faggio”: Esercitabile nel caso in cui il decorso naturale degli eventi non permetta più alla controparte maschile di avere un’erezione soddisfacente.
  • Clausola “Y.M.C.A.”: Esercitabile nel caso in cui il partner maschile inizi a mostrare un’ambiguo interesse nei confronti delle paillettes, o quello femminile verso le giacche di pelle marrone e le Harley Davidson con gli adesivi coi teschi (grazie a Regulus per la segnalazione).

Il COMA è un contratto elastico e breve. Permette di saltare a piè pari i bambini che corrono e urlano per la chiesa, i centocinquanta La Domenica usati a mo’ di ventaglio, ché fa caldo, troppo caldo, le zie e le prozie sempre troppo anziane, e mamma mia, quanto sei cresciuto.

Che ne dite? Chi è con me?

Dedicato a S. e B. per il loro matrimonio, che è l’unica cosa che mi fa credere in tutto il contrario di quello che ho scritto.

 

Post correlati secondo criteri di dubbia valenza scientifica

Commenta

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *