
Sono una persona coerente, lo sanno tutti.
Avevo detto che il trittico sulla misantropia di ciclofrenia.it avrebbe riguardato fotografi, buttafuori e tassisti, e infatti finora ho smerdato fotografi, gestori di tintorie e condomini.
È poi evidente che l’unico mio obiettivo sia quello di giungere al surreale Trittico sulla misantropia, parte IV.
Comunque, i condomini, dicevamo. E qui, per una e una sola volta, lo staff di ciclofrenia.it deroga sulla propria intolleranza verso la gestione approssimativa degli accenti. Leggetelo come vi pare: condòmini, condomìni, il concetto è lo stesso.
Io odio i condomini.
Se la demografia si misurasse in unità di cinismo per metro quadro, i condomini sarebbero i bambini filippini che cuciono i bambini indonesiani che cuciono i palloni della Nike.
Un tempo abitavo in un condominio con il chiodo fisso del decoro. Non si potevano lasciare biciclette in giardino perché rovinavano il decoro del condominio, non vi si poteva parcheggiare la macchina oltre il tempo strettamente necessario alle operazioni di carico e scarico perché rovinava il decoro del condominio, non si poteva fare il rodeo fuck perché rovinava il decoro del condominio.
Un giorno ero andato al Brancaleone a vedere Ellen Allien. Sono rincasato alle sei di mattina. Alle sette e mezza mi hanno bussato alla porta.
“Sì?”.
“Salve, sono Gregori, l’amministratore”.
“Mi dica”, che cazzo vuoi, stronzo.
“Lei ha bisogno di una doccia, signor Delicato. È completamente sfatto, si guardi”.
“…”.
“Lei rovina il decoro del condominio“.
Erano pazzi, complottisti, paranoici.
Lasciavo la bici nel sottoscala con autorizzazione di portiere e amministratore, e loro mi bucavano le ruote.
Che dal punto di vista legale è un reato previsto dall’articolo 635 del codice penale. E dal punto di vista morale è una pratica che al 68% della popolazione mondiale smette di risultare gratificante dopo il settimo anno di vita.
Ma io li invidiavo, però. Li invidiavo un po’. Perché lo capivo, che godevano. Che la loro miseria li rendeva felici.
E io li invidiavo, perché a me piacerebbe sul serio, che mi bastasse così poco per essere felice.
Impazzii.
Me ne sarei andato di lì a poco, e avevo già deciso di girare un lungometraggio sull’esperienza.
Si sarebbe intitolato THE CONDOM: IL CONDOMINIO.
Un giorno, vicino al cancello d’ingresso, vidi un cartello. Recitava.
Si prega di tenere il cancello chiuso per rispetto nei confronti della scomparsa della sig. Matteucci.
E fu lì, che non ci vidi più.
Tappezzai il condominio di cartelli.
Si prega di indossare solo la scarpa sinistra per rispetto nei confronti della scomparsa della sig. Matteucci.
Si prega di mangiare un numero dispari di rigatoni per rispetto nei confronti della scomparsa della sig. Matteucci.
Si prega di non digitare il numero 6 sul cellulare per rispetto nei confronti della scomparsa della sig. Matteucci.
Si prega di non pronunciare la vocale A per rispetto nei confronti della scomparsa della sig. Matteucci.
Si prega di non svoltare mai a destra per rispetto nei confronti della scomparsa della sig. Matteucci.
Olindo Romano ha fatto semplicemente quello che qualsiasi persona sana di mente vorrebbe fare, nella vita: massacrare i propri vicini di casa a sprangate e coltellate e dare fuoco ai loro corpi.
Olindo Romano è un eroe. Olindo Romano vive.
Sì, Olindo Romano ha veramente capito tutto.
Post correlati secondo criteri di dubbia valenza scientifica.
Mica è sempre nafiàbba abitare a Campo de' Fiori. Non lo è se il novantaper...
Pic: Claudia Carvalho. Il 16 giugno del 2012 ho capito che era giunto il ...
La scena indie italiana sta attraversando uno dei periodi più floridi degli ulti...




Il bello di abitare in un piccolo paesino è che ci sono pochissimi condomìni e di conseguenza condòmini.
Posso strisciare sul pavimento la sedia quanto voglio, non arreco danno o fastidio ad alcuno e nessuno mi potrebbe uccidere.
Genitori esclusi.
Ma tanto si sa che i genitori non ammazzano i figli.
http://qn.quotidiano.net/2007/04/23/7555-spara_fucile_durante_lite.shtml
La statistica è dalla tua parte, Straffe.
Mi sa che non hai mai partecipato ad un’assemblea di condominio, allora. Perché sennò avresti già dato la qualifica di dio al sciur Romano.
Io voglio solo sterminarli tutti a colpi di racchetta elettrica per le zanzare. Voglio scorticarli con le grattugie per la noce moscata. Voglio cancellare uno ad uno i loro (pochi) neuroni leggendo le poesie di Bondi. Voglio che soffrano fisicamente a causa dei peggiori mali del mondo, e che le loro grida di dolore siano superiori a quelle di una regina dello squirting nei momenti di massima produzione.
Voglio andare a vivere in campagna.
((ah-ah, ah-ah… anche Cutugno aveva capito tutto (forse i concetti son giusti, ma espressi dai modelli sbagliati))
Sbaglio o c’è un’aperta parentesi di troppo?
Ti odio. Potevi pure apprezzare lo sforzo creativo, invece di fermarti alle parentesi
È una pura e semplice vendetta, Regulus.
Ah, allora ti amo.
>“Salve, sono Gregori, l’amministratore”.
Dev’essere una cosa di famiglia, ho un coinquilino rompicoglioni con lo stesso cognome che si lamenta per ogni minimo rumore a qualunque ora del giorno. E non parlo dei Suffocation a manetta ma della chiave che gira nella serratura.
onestamente ritengo che sia nostro dovere morale raccogliere tutta la merda dei cavalli d’Irlanda e farne simpatiche bomboniere da distribuire ai condomini…sempre per salutare la dipartita del Sig. Matteucci.
dalle assemblee di condominio si capisce perchè il paese non funziona..
un saluto
Esatto! Uno ha avuto il coraggio di esclamare: “Io non pago un cazzo, corretemi dietro con gli avvocati e ci vediamo in tribunale fino alla Cassazione!”. Cinquecento euro.
Poi dimmi se non saresti felice di spendere qualche euro per una mannaia da macellaio Miracle Blade!
…sempre se la pena non fosse così spropositata!
e dire che io avevo una idea così romantica di co-housing. anche io abitavo nel condominio, e mi ricordo che dalle due alle quattro in estate c’era il periodo di riposo. (il commento finisce qui, per dare modo alla fantasia dei lettori di aggiungere un finale appropriato, e anche di imparare nuove terminologie quali “co-housing” e “periodo di riposo”)
I pornaroli che cercano di solleticare la propria fantasia finendo su ciclofrenia.it dopo aver googlate le porcate più impensabili, ti ringraziano.
ahahah.
mi ricordo questi vicini allucinanti, anche loro con la storia del decoro. mi lasciavano i biglietti anonimi perchè secondo loro il passeggino chiuso nel pianerottolo puzzava. e poi lanciavano le uova sulla mia macchina, sempre per la questione del passeggino. dopo io mi incattivivo e spaccavo loro il tergicristalli e così via. alla fine ho denunciato la cosa alla proprietaria dell’appartamento, la quale ha detto ai vicini decorosi che se me ne andavo per colpa loro avrebbe affittato l’appartamento a degli extracomunitari. hanno smesso di insolentirmi. ma me ne sono andata lo stesso. in una casa senza vicini.
Cazzo, non ci avevo pensato! I RUMENI!
“Salve, sono la signora di fronte”
“Mi dica”
“Avrebbe dell’acqua da prestarmi?”
“si…”
(attesa)
“ma signorina si rende conto di come è messa questa casa? anche il colore di queste pareti..e poi le scritte sui muri…ma un pò di decoro!”
Si, Olindo è stato un eroe. E ai condomini io dedico questa canzone
http://www.youtube.com/watch?v=0uepgU63b-U&feature=related
Scritte sui muri?!
mi sconvolge di più la richiesta di prestito d’acqua,,,
Cavolo, sono dannatamente fortunata a dividere il condominio con famiglie “non normali” (come le definirebbe Giovanardi).
Nel mio condominio c’è una coppia di lesbiche, una coppia gay e una madre sola con figlio con handicap che vive cantando a squarciagola credendosi Tiziano Ferro.
Posso tenere la radio a tutto volume quando mi pare, girare in tanga in terrazza, fare gli happy hour sempre in terrazza invitando pure i vicini gay, e se si incazzano me li ingrazio a suon di torte di carote e tiramisù.
Quelle normali ti avrebbero già sterminato col flit!
Merda.
Vedi, saper cucinare serve.
E’ una di quelle attività ludiche che nella vita tornano sempre comode, come i pompini.
Dici che dovrei imparare?
No, tu a noi piaci così, maniaco dei culi e diquelnonsoche.
Se non esistesse gente come te ciclofrenia.it sarebbe un sito vomitevolmente serio da un pezzo.
Ergo, grazie.
Sta a vede’ che se han capito tutto Boldi, magari pure Bondi, Romano, magari pure ambasciatore col ferrero moscio e via discorrendo, non ho proprio capito un cazzo e quasi quasi ne vado fiero.
Commento della settimana.
È interdetto l’uso del segno numero uno delle lettere per rispetto nei confronti dell’essere succitato.
(provateci voi a dire A senza dire A)
LIKE.
meglio ancora:
È interdetto l’uso del primo dei segni che sono le lettere per rispetto nei confronti dell’essere succitato.
Noi = Io e il mio compagno d’appartamento all’università.
Lui = Il vicino stronzo.
Volta n. 1
Noi (Biglietto scritto) “Potrebbe non parcheggiare proprio all’ingresso del vialetto di casa nostra? Non riusciamo a passare.”.
Volta n. 2
Noi (Biglietto scritto) “Forse l’altra volta il biglietto è volato via, vorremmo chiederle se per cortesia potrebbe parcheggiare l’auto da un’altra parte, in questo modo lei ci blocca il passaggio, ed è l’unico che abbiamo, dobbiamo per forza arrampicarci sul muretto.”
Volta n. 3
Noi (Biglietto scritto) “Se continua a parcheggiare all’ingresso del nostro vialetto le facciamo rimuovere la macchina dai vigili.”
Volta n. 4
Noi (Biglietto scritto) “Se scopi come parcheggi non te meraviglià se te chiamano cornuto”.
La Volta n. 5 siamo passati sopra il cofano della macchina, non ha più parcheggiato lì, però ammetto la nostra colpa: e se fosse stato analfabeta?
Mi sa che passo direttamente alla volta n. 5, sostituendo la macchina con la figlia dei vicini.
Prima prova con i post-it sulla fronte della tipa. Ti consiglio questo se hai paura che volino via.
I chiodi però je li metto in fronte.
W Olindo Romano e quella santa donna di sua moglie!
Cristiana.
PS. Potresti farti vivo ogni tanto!
Giusto a titolo di cronaca, ti abbiamo fatto pubblicità durante un programma radiofonico su http://www.radiocicletta.it la cui registrazione puoi trovare qui (http://dl.dropbox.com/u/14124724/orcotrio/puntata8.mp3).
Ho sentito. Al di là del fatto che mettete grande musica, sono onorato di essere stato citato al fianco di gente del calibro di Smeriglia e QdG.
E oltretutto uno dei conduttori ha la voce identica a QdG, che avevo sentito in un’intervista a Radio Radicchio!
Grazie mille, man. Faccio cose, vedo gente.
>Uno dei conduttori ha la voce identica a QdG
Quale, per curiosità?
In realtà avevo un ricordo un po’ distorto. Mi sembrava quello che, per intenderci, propone il Bukkake come argomento di conversazione, ma risentendo l’intervista che avevo ascoltato in passato ho capito che non è simile come mi sembrava.
Ti saluta anche il terzo conduttore, che poi sarei io.
Grande. Confermo, ottima musica e argomenti graditi allo staff di ciclofrenia.it (bukkake e dintorni).
Prima legge del condominio: Se non abiti all’ultimo piano la signora dell’appartamento di sopra passa l’aspirapolvere la mattina alle 7.00 (anche di domenica) nella stanza uditivamente più vicina alla tua camera da letto.
A volte anche se abiti all’ultimo piano.
L’aspirapolvere lo passeno gli uccelli.
..ringrazio di non aver mai abitato in un condominio serio, ma solo in edifici piccoli, con appartamenti indipendenti, in cui c’erano al massimo 1 o 3 “famiglie”.
..il dialogo però non è reale, giusto? Altrimenti quello non era un semplice condominio esasperante, bensì un vero e proprio girone dell’inferno.. -_-’
Fortunatamente non è reale.
Ma so’ sicuro che l’hanno pensato.