Le 10 regole per frequentare un pazzo paranoico

Come me.
“Ma chi cazzo lo vuole frequentare, il Delicato”, direte, e avete ragione. Ma sta di fatto che il blog è mio e ci scrivo il cazzo che mi pare.
Sono una persona complessa, paranoica, nevrotica, ma tutto sommato maschero bene, tendo a non perdere la calma troppo spesso. Però alcune cose mi mandano letteralmente fuori di testa.

1. I PUNTINI DI SOSPENSIONE
Non abusare dei puntini di sospensione. Soprattutto, quando li usi, tre. I puntini di sospensione sono tre. Non cinquanta. Se proprio non riesci a usarli con moderazione, meglio evitarli del tutto.

2. GLI ACCENTI
Hai mai notato che sulla vocale e (più raramente, anche sulla o) possono cadere due accenti diversi? Tanto per fare un esempio a te familiare, uno simiglia a un cazzo dritto (é), l’altro a uno barzotto (è). Bene. Questi accenti non simboleggiano solo lo stato di erezione del mio membro. Hanno un motivo per essere così. Perché si scrive con l’accento eretto, la Roma è forte, con quello barzotto.
Ah, un’altra cosa. È, non E’. Accento, non apostrofo. E se ti risulta difficile digitarlo, fanculo: ALT+0200.

3. LE DOPPIE
Grattugia si scrive con una sola g. Una sola g, per la Madonna.

4. LE TAG DELLA MUSICA SU iTUNES
Se non hai quel minimo di intelligenza necessaria a taggare la musica, non ascoltarla su iTunes. Schiaffa tutti i file mp3 in una cartella e ascoltateli a uno a uno dal tuo cazzo di VLC Player di merda. Hai presente quando apri iTunes e vedi quelle colonnine, con scritto genere, artista, album, eccetera? Bene, mi duole sorprenderti, ma quelle colonne servono effettivamente a visualizzare le canzoni in base a genere, artista e album. Ti risulta difficile capire che non ha senso che The dark side of the moon sia sotto l’artista Pink Floyd e The wall sotto l’artista The Pink Floyd? Non ti viene in mente che forse potrebbero essere lo stesso fottuto artista?

5. I MONDIALI DI CALCIO
A meno che tu non sia una delle rarissime donne che capiscono di calcio la metà di quanto si intendano di public threesome, fammi un favore: non guardare gli stracazzo di Mondiali di Calcio. Mai. Per seguire il calcio ci vuole passione, diocrìsto. Devi sputare sangue per anni, farti prendere per il culo dagli amici quando nel 2001 sostieni che Totti sia più forte di Verón. Tu capisci che non posso tollerare che una lurida pertica smandrappacazzi si permetta di dire oh Madonna quant’è forte Buffon, oppure ma che fate!, correte! per venti giorni scarsi una volta ogni quattro anni, no? E ringrazia il cielo che non ho nominato il fuorigioco, ché non mi piace essere banale.

6. BARICCO
Baricco è bravo. Punto. Non sento cazzi. Questo non vuol dire che tutto quello che ha scritto sia bello, non vuol dire che non sia un altezzoso sgranocchiaolive da salotto pariolcomunista. Va bene che fa moda, criticarlo, ma è bravo. Sa scrivere. È un cazzo di dato di fatto, non si discute.

7. I MASSAGGI
I massaggi sono la più clamorosa rottura di palle mai partorita dal genere umano, se si esclude la filmografia di Roland Emmerich. Non ti farò mai un massaggio, e se dovessi eccepire a questa regola, sarà solo prima che tu me la dia. Per coerenza, non ti chiederò mai di fare un massaggio a me. Conosco modi molto migliori per impiegare il tempo speso con il culo poggiato sulla schiena di una donna.

8. IL BASSO
Mi fa tanto piacere che tu sia stata al concerto dell’ennesima cover band di Rino Gaetano in piazzetta a San Lorenzo, ieri, e che ti sia divertita “da morire”. Ma non venirmi a dire che c’era un tizio che suonava uno strumento strano, “una chitarra, credo, solo con il manico più lungo e meno corde”. Perché mi duole dirtelo, ma già il fatto che fosse una specie di chitarra e che avesse meno corde è sufficiente a capire che quella non era una chitarra, ma uno stracazzo di fottuto BASSO. E non venirmi a raccontare che “era bravissimo”, perché se non sei in grado di riconoscere un basso da una chitarra, vuol dire che tu non hai percepito una singola nota che quello strumento ha prodotto durante tutto il concerto.

9. IL REGGAE E VASCO ROSSI
Il reggae fa schifo. Chiaro? Schifo. Non c’è nessuna ragione per cui io debba incancrenirmi i polmoni in centri sociali dove gente sudicia ascolta otto fattoni dalla tenuta capellare a medio termine che cantano che sì, Jah è da paura, facciamoci le canne, vogliamoci bene, pìs èn lòv. Esistono file alle poste da fare. Esistono televisioni da riparare. Esiste il traffico, le file alla cassa, i transessuali inaspettati e tutta una serie di immani tragedie che dimostrano che il mondo non è bello, in nessuna sua forma, e non è quindi d’uopo cantare la spensieratezza. Soprattutto, esiste Vasco Rossi. Ci sono tante cose brutte e cattive che potrei dire su Vasco Rossi, ma la più brutta e cattiva che mi viene in mente è: Vasco Rossi.

10. LA MASTURBAZIONE
Io mi masturbo. Tutti gli uomini si masturbano. A profusione. Chiunque ti dica il contrario ha l’attendibilità di Paola e Stefania Cappa. Soprattutto, io mi masturberò anche da fidanzato. Forse un po’ meno a profusione, d’accordo, ma continuerò a farlo. E non spaccarmi il cazzo blaterando che se mi tiro una sega davanti a Tyler Faith double penetration and squirting with her son’ts best friend vuol dire che sto inconsciamente desiderando il corpo di una donna diversa da te, rendendo una manciata di sperma raccolta in un tovagliolo del Lidl sostanzialmente assimilabile a un tradimento.

Chiaro?
Stupidaggini, per carità, evitarle non vi costerà più di tanto e insieme saremo felici, avremo una casa con giardino sempre verde, un cane vivace che non sporca e due bei bambini che riprenderemo mentre balbettano le prime parole per poi caricare il video su RedTube.
Oddio, scusate, volevo dire su YouTube.

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