Teoria dello zerbinaggio fighistico

Oggi mi appresto a illustrare la teoria dello zerbinaggio fighistico, che rivoluzionerà il mondo in poche ore. Si tratta in sostanza della scoperta della relazione matematica che intercorre tra quanto una donna è figa e il livello di zerbinaggio (o sottomissione) che l’uomo userà nel corteggiarla.

Nel grafico sottostante, sull‘asse delle x è misurato il livello di figaggine della donna; esistono ovviamente diversi modi di misurarlo, ma quello che applicheremo in questa sede (meramente esemplificativo) è il numero di pippe che le dedichi al secondo (pippe/sec), basato sull’assunto che più spesso ti masturbi pensando a una donna, più figa sarà la donna in questione.

Sull’asse delle y è invece misurato il livello di zerbinaggio dell’uomo. Nel nostro esempio ho deciso di misurare questa grandezza in numero di sms inviati al secondo alla donna in questione (sms/sec), anche se esiste ovviamente una serie di altrettanto valide alternative (tra cui, ad esempio, il numero di Like al secondo su Facebook o il costo della benzina per scarrozzarla).

Si tratta di una teoria molto utile sia per gli uomini che per le donne: ai primi renderà molto più facile calcolare il livello di zerbinaggio naturalmente necessario al corteggiamento di una donna di livello di figaggine x. Le donne, invece, potranno farsi un’idea di quanto gli uomini le considerino fighe, constatando il livello di sottomissione che questi ultimi usano nel provarci.

Innanzitutto, la funzione è definita come y=x^3+5 nell’intervallo x1-x2. In entrambi questi punti essa presenta irregolarità, che però non sono veri e propri asintoti (lo specifico, altrimenti gente tipo Riccardo o Carlo mi sfascia la capoccia).

Possiamo notare che in x=0, cioè quando la figaggine è pari a zero, il livello di zerbinaggio è comunque positivo. Ciò ha una motivazione ufficiale e una ufficiosa. Quella ufficiale è che una ragazza non-figa non è necessariamente una ragazza brutta; quella ufficiosa è che tutte le donne sono delle stronze che se la tirano e per questo gli uomini tendono ad accontentarsi (in tempi de guèra ogni buco è trincea), facendo gli zerbini anche con quelle brutte in cùlo (ora, i più nerd dimentichino pure che in questo punto la zerbinaggine è pari a 5 sms al secondo, sono misure meramente illustrative).

Notiamo che poi, all’aumentare della figaggine (spostandoci quindi a destra lungo l’asse delle x), il livello di zerbinaggio aumenta fino al punto x2. In quel punto la funzione diventa una costante identificata dalla formula y = ∞. Questo dimostra che gli uomini applicheranno lo stesso livello di sottomissione a tutte le donne caratterizzate da un livello di figaggine pari almeno a x2, un livello di sottomissione che nello specifico è infinito e quindi totale.

Quando invece x (quindi il livello di figaggine della donna) è minore di zero, per un po’ il livello di zerbinaggio è ancora positivo, per le ragioni già citate due paragrafi fa. Nel punto x3, però (dove si ha ragione di pensare che la donna in questione sia brutta in cùlo, essendo x3 ampiamente sotto lo zero), la curva incrocia l’asse delle x, e quindi il livello di zerbinaggine è pari a zero.

Da qui la zerbinaggine diventa negativa, ergo: l’uomo inizia a fare lo stronzo.

Ma lo fa per un intervallo relativamente breve, in realtà!, perché nel punto x1, dove presumibilmente la donna è gradevole più o meno quanto una punizione di Roberto Carlos dritta dritta sui coglioni, la funzione diventa una costante identificata dalla formula y = – ∞, ossia zerbinaggio pari a meno infinito, il che significa che l’uomo neanche ci prova.

Quindi, donne, non lamentatevi se facciamo gli stronzi o non ci proviamo. Non è una questione sentimentale, ma matematica.

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