Istituzionalizziamo l’assalto al politico!

Non c’è niente da fare, devo ammetterlo, Berlusconi ha ragione: la sinistra fomenta l’odio, la sinistra ha la violenza nel suo diènneà.
Troppi esempi, negli ultimi tempi: il Duomo che gli hanno tirato in faccia, l‘attentato a Belpietro, e ultimomanonùltimo, il pestaggio subito da Daniele Capezzone.

Ma mi sorprende che proprio a Berlusconi, che nel risolvere le magagne inerenti l’illegalità è un maestro assoluto, non sia venuta in mente una soluzione semplicissima.
Voglio dire, basta veramente una manciata di esempi: Berlusconi ha problemi con l’evasione fiscale? Depenalizziamo il reato di evasione fiscale!
Mills è stato corrotto? Sì o no? Maccheccefréga!, accorciamo i tempi di prescrizione per i reati di cui è imputato!

Insomma, Berlusconi ci insegna che il modo migliore per eliminare i reati è renderli legali, ed è proprio in quest’ottica che si inserisce questa mia semplice quanto geniale proposta: ISTITUZIONALIZZIAMO L’ASSALTO AL POLITICO!.

In sostanza, una sola regola: non si va più a votare alle urne, il sistema elettorale funziona in maniera completamente diversa.
Tutti i candidati si presentano nelle città in cui concorrono e si riuniscono in una grande piazza circondata da un muro.
A un certo punto, le porte si aprono e tutti gli aventi diritto al voto, previa presentazione del documento e della tessera elettorale, si riversano all’interno della piazza e massacrano di botte i candidati.
Dopo due ore le porte si richiudono e un team di medici specializzati e indipendenti si fa carico di analizzare lo stato di salute dei candidati. Quelli che avranno preso meno botte saranno eletti!

Semplice no?
Forse il governo Italiano non migliorerà più di tanto.
Ma vi assicuro che saremmo tutti molto più tranquilli e rilassati.

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