Principi di colonizzazione mestruale

La teoria che intendo esporre oggi mi è venuta in mente quando un’amica mi ha rivelato una verità sconvolgente, roba che il terzo segreto di Fatima je fa ‘na pippa.

Le donne che condividono molto tempo in un ambiente comune tendono ad avere il ciclo mestruale sincronizzato.

Appena ho sentito ‘sta cosa ho detto oh, noddài, maccheccazzostaddì.
E invece questa verità è considerata inoppugnabile da tutte le donne.

Però, qualcosa continuava a non tornarmi.
Voglio dire, la sicurezza con cui le donne propinano questa tesi assurda, lisergica e scientificamente incomprensibile è direttamente proporzionale alla loro incapacità di provarla.
La spiegazione più convincente che ho ottenuto è stata:

No!, ccioè, ssecondo me ccapìto, è questione tipo di ormoni, n’oo so!

Inutile negarlo, è palese, o almeno è palese a me, forse perché sono un cospirazionista convinto. Le donne mentono!, nascondono una verità inconfessabile e sconvolgente, roba che Ustica je ne fa n’antra, de pippa.

E secondo me, la verità in questione è provata dalla Teoria della colonizzazione mestruale.

Per illustrarla è necessario un assunto che semplifichi il modello di analisi.

La produzione di massa di ciclo mestruale consente di diminuire i costi medi unitari, generando economie di scala che favoriscono l’insorgere di oligopoli, il cui vantaggio comparativo nella produzione crea delle barriere all’ingresso del mercato.

Ora, partiamo da una situazione in cui X donne vengono poste in un ambiente comune e costrette a condividerlo per molto tempo.
La prima donna ad avere il ciclo metterà in atto una campagna di colonizzazione delle vagine altrui.
Da sotto la scrivania, il sangue uscirà dalla vulva e percorrerà le gambe fino a giungere al pavimento, dove si ramificherà in X-1 torrenti, ognuno dei quali raggiungerà e colonizzerà una delle vagine altrui. Il risultato è che anche tutte le altre donne avranno il ciclo nello stesso periodo.

Il vantaggio comparativo illustrato nell’assunto spiega perché, se una donna si trova a condividere un ambiente già abitato in precedenza da altre, tenderà ad essere colonizzata dalla preesistente economia di scala.

Il problema vero è quando il numero di nuove donne inserite nell’ambiente è circa uguale a quello delle donne già presenti.
In quei casi, ed è questo che le donne tacciono, si consumano battaglie che, perdonate l’ironia, non risparmiano spargimenti di sangue.

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