Ciò che sta succedendo in questi giorni è veramente meraviglioso.
Non scherzo, sono serio: è perfetto, è rotondo, è quadrato, è qualsiasi forma geometrica coerente in ogni suo punto. E nelle figure geometriche i punti, si sa, sono infiniti: ci troviamo quindi di fronte ad un numero interminabile di situazioni e sfaccettature semplicemente meravigliose.
Credo che lo scenario politico di questi giorni sia la cosa più prossima alla perfezione che abbia mai visto. Giotto, per intenderci, gli farebbe una pippa a due mani.
Ma andiamo con ordine: Bossi che offende l’inno Italiano. Mi sorprende, mi fa letteralmente morire dal ridere che la gente si soffermi ancora a parlare di argomenti come questo, argomenti che per me non hanno la minima rilevanza.
Sarà forse perché facendo una ricerca “Bossi+inno” in repubblica.it escono fuori 309 risultati, e quindi parlare di un politico della Lega Nord che critica l’unità d’Italia è attuale più o meno quanto la professione di amanuense?
O sarà forse perché (e qui so di rischiare l’impopolarità) tutto sommato a me dell’inno Italiano non importa uno stracazzo di niente?
Voglio dire, perché tutto questo affanno a difendere un inno – peraltro bruttino – solo perché è l’inno nazionale? Che significa?
Perché ci ostiniamo a difendere la patria, la collettività, il senso di unità nazionale che non abbiamo nella maniera più assoluta?
Migliaia di volte al giorno si sente dire RomaèmegliodiMilanoMilanoèmegliodiRoma, però quando qualcuno insulta l’inno nazionale, tutti pronti ad esprimere frasi di condanna.
Io dico: chi se ne frega dell’inno nazionale, chi se ne frega della bandiera, chi se ne frega dell’Italia unita e patriottica. Questo buonismo da avanspettacolo filostatiunitense mi fa letteralmente vomitare.
Stringerei la mano a politici che pisciano, cacano e sputano sulla bandiera, farei ovazioni a personaggi che la brucino, la usino come busta per l’immondizia o per pulircisi il culo, purché riuscissero a far andare qualcosa per il verso giusto, in questo paese.
Perché la verità è che questa notizia inutile, che ciclicamente si ripete dal primo giorno in cui la Lega Nord è nata, serve solo a coprire l’ennesima schifezza di governo.
E badate bene: dico di governo, non del governo Berlusconi, visto che per me sono tutti schifosamente uguali.
Mentre gli Italiani discutono di Bossi che mostra il dito medio durante l’inno (ma meno male!, un po’ di vita!, almeno ci svincoliamo per qualche secondo da questo vomitevole politically correct), mentre guardano affascinati Erika che gioca a pallavolo durante l’ora d’aria, mentre si commuovono di fronte alle vicende tragiche di Federica Squarise, il governo approva il Lodo Alfano, e adesso tutti i cittadini Italiani sono uguali di fronte alla legge, tranne quattro.
C’è chi dice che è una norma diffusa anche fuori dall’Italia.
Io rispondo che, nel paese con più segreti di Stato al mondo, nel paese in cui quasi un’intera giunta regionale viene arrestata per associazione a delinquere, truffa, corruzione e quant’altro, nel paese delle stragi di Stato, della P2, di Piazza Fontana, di Tangentopoli, di Calciopoli, di Vallettopoli e di tutte le altre -opoli che il potere ci ha regalato, una legge che sottragga in qualche modo anche un solo cittadino ad un giusto processo è da ritenersi vergognosamente contraria al buon senso.
Tanto più che, con la crisi dei mercati finanziari, con l’aumento spropositato del costo della vita, con i continui allarmi rossi che giungono da Bruxelles sulla nostra pericolante situazione economica (e che i politici stigmatizzano in continuazione!) probabilmente c’è qualcosa di più urgente a cui pensare, che preservare quattro persone dai processi.
Ma poi, scusate, Berlusconi è innocente, no?
Lo dice sempre, lui!
Si deve difendere da accuse ingiuste che gli vengono mosse di continuo!
Venti processi, tutti inventati di sana pianta!
È come se domani l’intera magistratura Italiana si svegliasse, mi chiamasse e mi accusasse di trenta reati di cui io non conosco nemmeno l’esistenza!
Ma, voglio dire, io sono innocente, dunque affronto i processi che lo dimostreranno.
Regolare, no?
Berlusconi, però, non ha tutta ‘sta voglia di stare in Tribunale.
Così, con una legge di un articolo e uno sputo di commi, si slaccia tempestivamente dal mondo di favole che gli è stato cucito addosso dalle toghe rosse.
Ogni figura, in Italia, tende irrimediabilmente a diventare la macchietta di se stessa.
Fabio Caressa si è creato un personaggio durante i mondiali 2006, e l’ha esasperato in maniera talmente evidente negli anni successivi (quando di fronte a Reggina-Parma o Empoli-Atalanta la verve era irrimediabilmente minore rispetto al mondiale) che è come se il suo personaggio avesse creato un altro personaggio, ed ora ci troviamo un Caressa derivativo, già sentito: mille diversi Fabio Caressa, tutti uguali a loro stessi.
Allo stesso modo, ora Napolitano è diventato un fantastico imitatore di quello che una volta era il Presidente della Repubblica.
Si sa che il Presidente della Repubblica è una figura per lo più istituzionale, tesa a preservare i valori della nostra Nazione ma con un ruolo principalmente di facciata; qualche potere ce l’ha, anche importante, ma Napolitano è umile, estremamente umile, troppo umile, vomitevolmente umile, e così decide di non esercitare nemmeno le poche fuckalltà che ha.
Potrebbe non firmare il lodo Alfano, ad esempio. Che so, una presa di posizione simbolica contro una legge giudicata incostituzionale da cento costituzionalisti (mica dal barbiere sotto casa). Del resto, modificare la Costituzione con una legge ordinaria è prezioso, speciale, geniale. E Napolitano non vuole rinunciare ad essere parodia di se stesso, e se è per questo, forse, non vuole neanche rinunciare all’immunità.
Quindi, Napolitano firma senza dire “A”.
Noi di sinistra, sono ormai quattordici anni che ci facciamo un culo così, ad insultare con certosina pazienza Silvio Berlusconi.
È un lavoro, insultare Berlusconi!
Allora lasciateci almeno il diritto di insultarlo.
Magari prima o poi succede qualcosa.
Tipo con la Juve, avete presente?
Quando scoppiò Calciopoli, io e un mio amico ci guardammo fissi negli occhi.
Lui mi disse:
C’è qualcosa, in questa vicenda, che nessuno ci potrà mai togliere.
Sono anni che diciamo la Juve ruba, la Juve ruba.
E la soddisfazione più grande è sapere che sì, è vero, la Juve ruba.
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Noi di sinistra, a volte, credo si speri che Belusconi ci lasci le penne, perchè sappiamo bene che quello è l’unico modo per togliercelo dai coglioni.
Condivido pienamente il fattore Inno d’Italia; la contraddizione non sta nel fatto che Bossi esprima così finemente la sua opinione; la contraddizione sta un po’ più a monte, tipo il giorno in cui lui giurò (pochi mesi fa e qualche anno fa) fedeltà alla Repubblica Italiana. Roma sarà anche così ladrona, ma da un po’ di tempo a questa parte ti dà anche il pane da mangiare, neh?
La contraddizione è quando, molti anni fa, dava del mafioso a Berlusconi.
Ma sorvoliamo.
Berlusconi, appunto.
Berlusconi e i suoi processi. Berlusconi sai bene che non è mai stato condannato vero? Questo viene sempre portato a riprova di una sua perpetua innocenza e “martirizzazione” giudiziaria.
Certo, peccato che i più grossi processi a suo carico siano stati preceduti da leggi smaccatamente ad personam.
E allora continuiamo così, tanto poi quelle stesse leggi si rivelano “ad personas”, ovvero fanno comodo a più individui, e come tali vengono votate e approvate senza troppi problemi.
Mi scuso per il commento chilometrico; w la repubblica! Finche c’è, ovvio
Assolutamente, non ti devi scusare, Joshuavox, condivido pienamente tutto quello che dici.
A volte non capisco se la cosa che mi fa più schifo siano le porcate che Berlusconi fa, il fatto che pochi le dicano o il fatto che molti (sic) lo difendano.
Concordo quasi su tutto…
Però scusa…
La juve ruba? cazzo dici?
Le macchiette, caro Clà, le vogliamo noi.
Il presidente del consiglio è ricordato per i suoi sorrisoni, per il suo INNO DELLA ORMAI DEFUNTA (ma immortale) FORZA ITALIA, per la sua bandana bianca, per le sue corna in foto istituzionali…sai quali commenti ho sentito sul perchè o si voglia al governo? “BEH, ALMENO LUI E’ SIMPATICO..NON COME QUELLI I SINISTRA”…a me questo, fa vomitare. E dopo aver rigurgitato tutto l’odio che ho per quanti (troppi) la pensano così, concludo che forse, siamo noi a volere le macchiette. Siamo noi a volere cariche istituzionali le cui vicende possano battere lo share di “uomini e donne” o “erika gioca a pallavolo” o “grande fratello”. Noi vogliamo gente di facciata, che faccia spettacolo, che alzi le dita, che canti con il suo menestrello…e ci interessa più quello che il lodo alfano. Troppo faticoso, mettersi a guardare la realtà, “co tutti i problemi che già c’ho”…dopotutto, gli inglesi fanno gossip sulle scappatelle dei propri regnanti ( e figli, e nipoti, e nonni…)…noi siamo rinfrancati da un sorriso del nostro presidente, che ci fa sentire amati, che ci tranquillizza che tutto andrà bene…”IO NON VOGLIO ACCENDERE LA TV QUANDO TORNO DALL’INFERNO IN CUI LAVORO E VEDERE FACCE SMUNTE (fassino) O INCAZZATE (di pietro) CHE CRITICANO E DEMORALIZZANO SULLA SITUAZIONE IN ITALIA…QUELLI STANNO BENE A CRITICARE, NON A GOVERNARE” (fonte..casa mia). Forse, quell’ottuso patriottismo di facciata, quella ridicola mentalità benpensante a prima serata e il “circo invalido delle macchiette”, siamo proprio noi a volerlo. Scusa ora, torno a vomitare.
Pè
Hai ragione, Pepa.
L’Italia è il paese dei casi politici.
L’economia va allo sfascio e noi critichiamo Prodi che cita i salotti borghesi di Roma.
I precari vengono precarizzati ancora di più e noi guardiamo Bossi che fa il dito medio all’inno.
Berlusconi si fa l’ennesima legge per preservarsi dai processi e noi apprezziamo il fatto che abbia preso Ronaldinho.
Ce li meritiamo, leader così.
Quelli del PdL e quelli del PD.
Governo ombra?
Io direi piuttosto che non c’è più ombra di un governo, in Italia.
Ti avanza un sacchetto?
A parte il fatto che Napolitano avrebbe potuto assolvere pienamente al proprio ruolo di presidente della Repubblica, andando a dare almenno una sbirciatina alla Costituzione, ritengo che il Lodo Alfano e le vicende giudiziare di Berlusconi siano state lo specchietto per le allodole per portare avanti provvedimenti impopolari. Vedi ad esempio la precarizzazione a vita; interventi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; servizi sanitari gratuiti aboliti … tutti mimetizzati in provvedimenti economici di cui non si parla.
Parlo talmente tanto del malgoverno delle riforme impopolari e di qualsiasi cosa una persona dotata di intelletto e buon senso potrebbe condividere che certe volte mi pare quasi una perdita di tempo…
Ovviamente non lo e’ perche anche un singolo cittadino sottratto alle cazzate e’ un gran traguardo, ma sta diventando quasi un lavoro fine a se stesso, xke come vedete la differenza tra prenderla nel culo senza saperlo, o viceversa prenderla consapevolmente e’ assai labile ai fini di un risultato concreto.
Siamo governati da pubblicitari, che non fanno altro che fondere tecniche di mercato a finti atti governativi tesi al bene della societa…a questo proposito vi segnalo un articolo degno di nota http://www.disinformazione.it/mondo_imbecilli.htm che spiega l imporanza degli imbecilli finalizzata ai controlli dele masse.
in una parola i “dupes”, sono il tassello basilare di qualsiasi sconcezza impopolare… nulla di strordinario ma penso sia cmq interessante leggerlo…
In ogni caso continuiamo cosi, personalmente non mi arrendero mai , scrivero sul mio blog e commentero’ sugli altri per cercare di diffondere informare e “curare” piu casi possibili, finche non ci leveranno anche la liberta di espressione….
Concordo con quello che dice Stefano e lo ringrazio per l’articolo che ribadisce – con molta più classe, ovvio – quanto ho sostenuto nel mio post.
Non si può criticare Berlusconi perché “voialtri avete governato per tanti anni e guardate come siamo messi!” (voi chi? io sono uno studente!! tanti anni poi…)
Non si può criticare Napolitano perché in fondo il parlamento è sovrano e poi la legge è costituzionale, parola di Giannini su Repubblica. (ma quand’è così, avere un Presidente che nemmeno ha il coraggio di borbottare un po’ sennò il signorino capo d’Italia si lamenta a che serve??)
Non si può criticare Veltroni e il PD perché sennò fai il gioco dell’avversario.
Anche il diritto di protestare lo vogliono far diventare superfluo, pretestuoso. Chi ricopre il ruolo di giocatore, in questo paese fa anche le regole del gioco e, talvolta, si occupa anche dell’arbitraggio. E non puoi farlo notare perché “l’opposizione bisogna farla in parlamento”…
Sottoscrivo: Viva la repubblica!
@ CROCCO1830:
Perfettamente d’accordo. Si infilano norme sconvenienti in decreti leggi di più ampio respiro e, nonostante questi debbano essere atti pubblici e noti a tutti, l’omertà che c’è attorno ai decreti in questione li rende più irraggiungibili dei cellulari in galleria.
@ STEFANO:
Fantastico l’articolo, ho commentato anche sul tuo blog.
@ ALEX:
Giocatore, arbitro, segnapunti, guardalinee, quarto uomo, tutto.
Da ora sono al contempo le due squadre: anche i gol che incassano, in realtà, sono autogol loro. Voluti. Così sembrano più umani. Come la Juve.
ciao,scusa il ritardo!!!!ero molto impegnato con il lavoro.certo che accetto lo scambio link.ti linko subito.ciao,a presto.bello anche il tuo blog.
insultare berlusconi è un lavoro sì, ma a progetto. Uno ci prova, ma tanto non serve, il contratto a tempo indeterminato non ce lo danno, semmai lo fanno a lui che se continua così fa un bel lodo che lo rende imperatore a vita…
Il contratto a tempo indeterminato ce l’ha lui: comporta il farsi insultare vita natural durante, ma poter fare tutto quello che gli pare per lo stesso periodo di tempo!
Ahinoi, povera Italia.
perchè un ministro si può permettere di mandare a quel paese l’inno italiano e un comico non può “insultare” il presidente della repubblica? perchè al comico rompono i maroni con querele e quant’altro e al ministro gli si dice “be dai, sei un po bizzarro ma va bene così”? dal mio punto di vista ciascuno è libero di non avere cuore per il proprio paese ma comunicare il proprio pensiero tramite vilipendi e gestacci e non subire conseguenze è una cosa grave. perchè se lo faccio io o lo fa un comico in un monologo di satira, rischia il carcere con duecento querele ed io mi sputtano. se lo fa bossi si tira lo sciacquone e tutto si dimentica.
Hai perfettamente ragione.
Io sarei per l’impunibilità totale di tutti questi tipi di insulto.
Non capisco proprio perché si debba rispettare il proprio paese: non c’è alcun tipo di legame affettivo con il paese stesso, se non il vincolo geografico del luogo di nascita.
Ognuno è libero di amare o meno il proprio paese, la sua bandiera e i suoi rappresentanti.
E sono perfettamente d’accordo con te: una volta che si decide un metodo, esso va applicato per sempre. Che sia di punire o di lasciare impunito.
Io sarei per la punibilità totale. Una linea di metodo che però è così e deve essere mantenuta tale senza eccezioni. Proprio come l’assurdità del lodo Alfano. Perchè 4 individui debbono essere al di sopra della legge e dei cittadini? Non siamo più in democrazia. Se uno non ama il suo paese sono cavoli suoi; può manifestarlo in modo civile. se però lo manifesta in modo volgare ed incivile va punito, soprattutto perchè in questo caso non è il primo tizio che passa per strada ma è un ministro.
Sono d’accordo con Claudia. C’è una situazione di degrado istituzionale che è imputabile direttamente ai ministri stessi. C’è confusione, chi denigra l’Ue, chi offende l’inno d’Italia, il Silvio che straccia la costituzione e si fa immune. E la cosa brutta, è che molti idioti ancora non sanno indignarsi.
bada che la juve non ha mai rubato nulla….ha sempre comprato e regolarmente pagato fino all’ultimo centesimo!!!!
@ CLAU89:
Questione di punti di vista. Io ho una certa predilezione per la volgarità e l’irriverenza, sono un maniaco della provocazione e dell’inciviltà. Non credo che cambierebbe tanto se i politici manifestassero il loro dissenso in modo civile ma mantenessero lo sperpero di denaro e la corruzione che li caratterizza. Quella è la vera inciviltà, non un dito medio di fronte all’inno. Comunque rispetto profondamente il tuo punto di vista, che è coerente e pensato.
@NECLORD:
Hai detto benissimo. La cosa brutta è che c’è ancora gente che pensa che tutto ciò sia giusto, che difende Berlusconi non perché pensa che sia innocente (cosa abbastanza anacronistica, al giorno d’oggi), ma semplicemente perché Berlusconi È Berlusconi. Sad.
@CAFFA:
Buona questa!
D’accordo con claudia. Ma è possibile che in italia ad un malato che avrebbe bisogno della badante, gli si da una poltrona di ministro. Il soggetto inoltre non sa parlare italiano e lasciando stare le buone maniere e l’educazione è fondatore di un partito xenofobo ed intollerante pieno di vari speroni e borghezio che fonda il suo credo sulla secessione senza sapere dove dividere l’italia e votato perlopiù da agricoli arricchiti che scaricano i propri problemi sul meridione, sugli immigrati che colonizzeranno il paese. Ricorda un po’ il nazionalsocialismo solo che al posto degli ebrei ci sono gli africani
Grazie.
Però mi chiamo Claudio.
per la verità, forse l’ho sparata ma intendevo clau89…Ho dedotto fosse Claudia, ma ora sò come ti chiami
Ah, ecco: è che si capisce meglio se clicchi su “rispondi” quando commenti, così si vede a chi ti riferisci.