L’usucapione

È stato frustrante, dicevo in un post precedente, categorizzare gli articoli trasferiti dal mio vecchio blog a questo.
Soprattutto, mi ha colpito radicalmente come io abbia smesso all’improvviso di parlare di politica.
Così, come un ragazzo che smette di andare a scuola, come un amore che finisce.
Però al giorno d’oggi il tema della politica e dell’antipolitica è caldo, e io non rinuncio ad un bagnetto in questo lago di piscio.
Oggi voglio sciacquarmi le ascelle col passato, e lo faccio a modo mio.

Notavamo, con un amico, che in Italia c’è un rapporto problematico con la tripartizione dei poteri.
Non riescono a stare senza pestarsi i piedi, senza farsi le linguacce come ragazzi dopo la tana a nascondino.
Più precisamente, l’esecutivo ha una leggera influenza sul legislativo, e va testa a testa con il giudiziario.
Ancora più precisamente, l’esecutivo è il legislativo e si mangia il giudiziario.
Geniale.
Una semplificazione enorme, e poi parlano di devoluscion.
Questo è il massimo!, comanda un solo potere.
Vuoi mettere?, molto più facile gestirlo.

Non credo che ci sia molta differenza tra questo e il colpo di Stato.
Voglio dire, il colpo di Stato sarebbe una formalizzazione, una presa di coscienza di una situazione già esistente.
Me lo immagino, io, Berlusconi dopo il colpo di Stato.

È intollerabile, queste toghe rosse vogliono mettermi in prigione ad ogni costo!
Adesso non si può più neanche fare un colpo di Stato!
E Stalin, allora? Forse che il suo non era un colpo di Stato?
E Castro? E Chavez, Che Guevara, Berlinguer, Rutelli, Franceschini?
Forse che loro non hanno fatto colpi di Stato?

Parole a caso, uno stream of consciousness da sturbo.
E ci sarà gente che dirà ha ragione, i giudici sono tutti Comunisti!

Nel suo blog Aurora 86 si interroga sull’arresto immediato di dieci membri della Giunta Regionale Abruzzese.
A Berlusconi “sembra una cosa molto strana che ci sia una decapitazione completa, quasi una retata di un intero Governo di una Regione”. Ah Berlusco’, pensa un po’, a me sembrerebbe strano il contrario: se trovo il primo che, da solo, riesce a mettere le mani su 14 milioni di euro in tangenti e affini, sottraendole alla sanità della Regione che lui stesso amministra, e tutto questo senza che neanche una persona tra quelle che ha intorno si accorga di NIENTE, be’, magari gli stringerò la mano. Oppure prenderò a calci nelle palle tutti quelli che non si sono accorti di niente.

Poi Silvio continua, geniale: “Molto spesso i teoremi accusatori sono teoremi che alla fine non vengono confermati”, e cita come esempi le sue assoluzioni sui processi per accusa di reato ambientale in Sardegna e per la vicenda Telecinco in Spagna. Come a dire, se i giudici hanno sbagliato due volte, allora sbaglieranno sempre, o perlomeno “molto spesso”.

Mi sorprende che qualcuno possa ancora associare la copula è alla parte nominale vero, di fronte ad affermazioni di tale tenore, entità e peso politico e giudiziario.

Berlusconi elogia il sistema Statiunitense, ma per quello che pare a lui.
Perché si dà il caso che negli U.S.A. abbiano un pizzico di rispetto in più per la giustizia.
I responsabili della bancarotta fraudolenta della ENRON, ad esempio: puniti con pene che vanno dai 18 ai 24 anni di carcere.
In Italia, invece, diciamo che “evadere le tasse è un diritto”.

Mah.
Oggi voglio essere politicamente scorretto: non cercherò di convincere nessuno.
Ci pensa lui, ché dal 2002 la situazione non è mai cambiata.

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