Las cosas se acaban, tia (y menos mal)

Sulla musica ho delle convinzioni marmoree, assiomi indiscutibili che mi accompagnano dalla prima nota che abbia mai sentito, muraglie talmente invalicabili che la cosa che mi piace di più è proprio quando le persone cercano di abbatterli. Del resto, mi piace fare gli esperimenti, combinare i miei sentimenti con quelli di un altro, e poi, come negli incidenti, effettuato lo scontro si riparano i danni.
(La vita, d’altronde, non perde mai occasione per rifilarti qualche stoccata qua e là, dove fa un po’ più male. E certe aste nel culo, poi, sono proprio toste da levare. Ma questa, amici, è un’altra storia)

In questi giorni sono giunto ad una conclusione fondamentale, che affonda le sue radici nei postulati di cui sopra: i CSI sono stati il più grande gruppo italiano dagli anni novanta ad oggi. Non sono la mia band preferita, ma incarnano alla perfezione il mio modo di intendere la musica.

1.
Unità di produzione è una canzone in cui non c’è una nota o una parola fuori posto, è un “cammino in una grotta oscura in cui i musicisti ti scandiscono il passo e Giovanni Lindo Ferretti ti sussurra la strada da percorrere”.

2.
Tabula rasa elettrificata è un album che ti fa venire voglia di incidere un album, e questo è il più grande complimento che possa rivolgere ad un disco. Non a caso è riuscito nella singolare impresa di essere primo per una settimana nelle charts Italiane (nel ’97 – grazie, Ka! -, quando impazzavano le boyband e le biondine slavate con la fica ingorgata di cazzi discografici).

3.
Celluloide è l’archetipo di come io penso si debba comporre la parte strumentale di una canzone.

4.
I CSI avevano una cura maniacale nello scegliere le tracklist: la prima traccia di ogni album è sempre un pezzo di rara bellezza. Andatevi a sentire le opener di Linea gotica, Tabula rasa elettrificata e Ko de mondo, e poi ne riparliamo. Ah, e se avete tempo, poi, ascoltate di seguito Matrilineare e Mimporta ‘nasega, e poi venite a piangere sul mio uccello.

Tutte queste, comunque, sono chiacchiere. Chiacchiere e nient’altro. E le chiacchiere, nella musica, stanno a zero.

Sono convinto che nessuno può dire di conoscermi veramente se non mi ha mai visto suonare. Ed è per questo che siete tutti invitati all’esordio dal vivo di Starlette.

SABATO 13 OTTOBRE 2007 h 22:00
STARLETTE live al FOXHOLE PUB (via Paola Falconieri, 47/b – zona Monteverde)
Ingresso gratuito.
starlettemusic.wordpress.com

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