Serie A 2006/2007

Giunti ormai alla conclusione del Campionato di calcio di Serie A, è d’uopo commentare, con una singola frase o citazione, la stagione di ogni singola squadra.

INTER.
L’Inter riesce a piallo ar culo anche quando lo dà.

ROMA.
“Il potere logora chi non ce l’ha.”

LAZIO.
Fate cagare (Sì, lo so, questa è di parte…)!

MILAN.
Avete presente la frase per la Roma? Ecco, il Milan è quello che il potere ce l’ha.

FIORENTINA.
Il trionfo della sportività, con Mutu medaglia d’oro.

PALERMO.
Cosa potrebbe dire Zamparini? Il suo classico è prendersela con un singolo giocatore o con il mister, dunque “la mancata conquista della Champions League è colpa di Dellafiore. Guidolin, poi, è un cazzone puttaniere che va a trans con Sircana. Basta, io me ne vado!”

EMPOLI.
Probabilmente se nell’Empoli avessi giocato io, quest’anno, nessuno avrebbe detto niente. Anzi, ora mi vorrebbe il Real Madrid. E Gigi Cagni è la Gallina dalle uova d’oro.

ATALANTA.
Ma perché Doni gioca bene solo all’Atalanta?

SAMPDORIA.
Quando la tua formazione titolare è così triste (non scarsa, triste… pensate alla difesa: Maggio, Falcone, Terlizzi e Zenoni: che tristezza) è ovvio che non andrai mai da nessuna parte.

UDINESE.
Una squadra incomprensibile. Il 95% dei suoi giocatori vuole andare via da cinque anni ma è ancora là, e sbrocca con qualsiasi allenatore si presenti. Sarà che quando hai così tanti giovani (e così tanti negri, direbbe un nazista) il cervello va in pappa.

LIVORNO.
Lucarelli odia Spinelli, Amelia odia Spinelli, Arrigoni odia Spinelli, forse lo stesso Spinelli odia Spinelli. Come si fa andare avanti così?

PARMA.
Il settimo giorno Dio si riposò. Poi, alle tre del pomeriggio, vide “Quelli che il Calcio”, notò il Parma in zona retrocessione e creò Claudio Ranieri dalla costola di Budan.

CATANIA.
Come prendere un campionato, pulircisi il culo, poi buttarlo nel cesso e tirare l’acqua. Samurai Rossini Santo Subito.

REGGINA.
Dio c’è e si chiama Walter Mazzarri.

SIENA.
Tornerei alle 4 squadre in B solo per buttarci dentro anche quest’odiosissima formazione.

CAGLIARI.
L’emblema della squadra di serie A (come il Siena, appuinto) che non punterà mai a NIENTE.

TORINO.
Una squadra troppo forte per la serie B e troppo scarsa per la serie A.

CHIEVO.
Godo! Godo una cifra! Semioli infame, Del Neri fallito (che si fa licenziare dal Porto perché arriva in ritardo agli allenamenti, ricordiamolo).

ASCOLI.
Grande prova d’orgoglio finale e mitico Sonetti, ma se ti vendi tutti e cambi allenatore nel corso di un’estate è difficile che tu sopravviva. Si salva Hannibal Paolucci.

MESSINA.
Una squadra che non meritava minimamente giocare a calcio, forse nemmeno in serie B.

Post correlati secondo criteri di dubbia valenza scientifica

Commenta

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *