Provocatorio quanto un mocassino

Contro di noi c’è il domani
che non dà nulla a noi umani
a volte porge spazi e vie d’uscita
ma non c’è nulla che smentisca
il dolore delle vite
a meno che non sian vissute

O qualcosa del genere. Più o meno. Mah.

Che vita particolare, che vita strana. A volte capisco perché la musica è la mia passione più grande. Perché ad oggi è rimasta l’unica cosa in grado di farmi sognare ancora come un bambino, senza dover renderne conto a nessuno, con quel pizzico di ingeuità che con gli anni finisci per perdere.

Ci sono tante cose, in verità, che mi mettono tristezza. Mi intristisce vedere una giovane coppia con un bambino. Mi instristisce, e so che non dovrebbe farlo. Non so spiegare questa cosa, e per questo credo sarà fraintesa. Ma ogni coppia-con-bimbo mi sembra l’espressione di una vita mediocre e della società dell’accontentarsi, la società del prendersela con la società, la società delle poltrone e dei programmi televisivi la domenica pomeriggio. Non c’è niente di male in tutto questo, e probabilmente io finirò ancora peggio di così, ma permettetemi di fare ancora un po’ il bambino – ché ci prendo gusto – e fatemi dire che ci credo ancora, ad un futuro sereno.
Ad una casa in cui essere sereno.

Mi sembra di invecchiare con il corpo, e di rimanere indietro con la testa. Non è bello, affatto.

Ho bisogno di suonare. Raramente ho avuto così bisogno delle cose che mi fanno stare bene.

Comunque io non credo alle emozioni
se sono false e distruttive
credo solo a quelle vere
se sono quelle più sincere

Sì, mi pare facesse così. In segreto, angosciatamente.

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