Serata Scapoccio II

LA UNIVERSAL PICTURE PRESENTA
un film di LEONE AUCIELLO

SERATA SCAPOCCIO II

Breve riassunto della trama:
In una placida serata capitolina 15 ragazzi circa si incontrano per una birra e quattro chiacchiere. Hanno in comune l’essere collaboratori di un noto settimanale sportivo romano, “Sport Locale”. Alcuni di loro condividono – in segreto o quasi – l’iscrizione ad un’associazione sovversiva di estrema sinistra, il K.A.A.S.L. (Kollettivo Autonomo Anti Sport Locale): il fine ultimo di questa banda eversiva, nella quale sono presenti anche parenti di membri delle Brigate Rosse, è di sovvertire il potere del giornale e consegnarlo al popolo, per concedere ai cronisti la massima libertà di espressione, un reddito decente e, perché no?, anche un bocchino al mese.

Da formale e discreta (fatta di sorrisi accennati e strette di mano calorose) la serata degenera e si fa sempre più confusionaria, con i ragazzi che rischiano l’espulsione dai locali più frequentemente di Muntari dal rettangolo di gioco. I cori calcistici iniziano ancor prima che giungano le prime birre, la rissa è più volte sfiorata, il concedo è decisamente meno formale dell’incontro. I ragazzi torneranno a casa stanchi e felici; il regista lascia però un finale aperto: sui componenti del K.A.A.S.L. pende infatti una moratoria del Progetto-Censura che renderà la vita difficile al K.A.A.S.L. stesso. In attesa, quindi, di un “Serata Scapoccio III”.

LEONE, VOTO 7
Fa la sua porca figura in quanto adone del gruppo, ma manca nel suo compito fondamentale: portare uno straccio di fica in un gruppo composto da soli cazzi. Dopo un primo periodo formale, al litro e mezzo di birra perde il controllo e quasi causa una rissa alzandosi dalla sedia ed urlando al pub “Improta vattene!”, accompagnandosi tamburellando le mani sul tavolo. Il giorno dopo confesserà di fronte al giudice sportivo di non ricordare il 70% delle conversazioni.

TAUSSI, VOTO 7.5
Grandissima facilità nell’ambientarsi per questo vivace terzino cileno che sulla fascia è un gran bel vedere. Anima il gruppo con il suo entusiasmo, si comporta da vero leader malgrado la giovane età. Sul finire della serata, ebbro di alcool e sostanze stupefacenti, cede anche lui alla goliardia e si inserisce nel cumulo di grida e schiamazzi che popola il K.A.A.S.L.

TROIANI, VOTO 7
In quanto membro del Progetto-Censura molti nutrivano dubbi nei confronti del suo possibile atteggiamento durante la serata, ma il sor Riccardo si è dimostrato affabile, piacevole e comprensivo nei confronti di ragazzi che – ricordiamolo! – sono pur sempre ragazzi! Non cede al casino generale ma dà il suo fondamentale contributo da mestierante esperto, una sorta di Corini della situazione.

JAMMEY, VOTO 7.5
Grande prestazione per questo affidabile stopper Giamaicano che, pur membro del Progetto-Censura anch’egli, spezza numerose lance in favore dei ragazzi del K.A.A.S.L.; dialoga a più non posso con Delicato e Provenzano, ad un certo punto si arrende di fronte al palese stato di ebbrezza e si trascina piacevolmente nella goliardia.

PROVENZANO, VOTO 8
La pietra dello scandalo. In settimana una lite con il presidente Mario Improta lo aveva dato per partente, in quanto membro dell’associazione eversiva K.A.A.S.L.. Messo inizialmente fuori rosa dall’allenatore, ha saputo giustificare i suoi comportamenti ed è stato il fulcro della serata, l’argomento di maggiore interesse, fornendo spunti, spizzate e aprendo spazi per i compagni (e sottolineo compagni). Il Kenneth Andersson della serata.

CHICHIARELLI, VOTO 7
Inizialmente imbarazzato di fronte a cotanti giovani a lui poco conosciuti, si ambienta alla grande e in mezzo al campo dà il suo porco contributo, dialogando alla perfezione con il compagno (e sottolineo di nuovo compagno) Pietoso, con il quale condivide le medesime idee calcistiche e politiche.

DELICATO, VOTO 6.5
In ombra, stasera, uno dei soci fondatori del K.A.A.S.L.: si sente tirato in causa dalle minacce di Mario Improta, si crede uno dei responsabili del momento di difficoltà in cui sta versando l’associazione eversiva. Affoga quindi le tensioni in alcool e droga, con il solito effetto di risultare logorroico ed asfissiante. Si perde tra le righe, pochi gli spunti degni di nota: una sorta di Bresciano dei poveri.

PIETOSO, VOTO 8
Uno dei veterani della squadra, superiore sia al Progetto-Censura che al K.A.A.S.L., affronta la serata con mestiere e serietà. Non indietreggia minimamente sulle sue posizioni, è un capitano duro e carismatico; superiore ai vaneggiamenti infantili dell’associazione eversiva, distante dalla censura totalitarista di Troiani & C. Si scioglie sul finire della serata, trovando in un gruppo più ristretto (Delicato, Auciello, Chichiarelli e Provenzano) la sua dimensione ideale. Memorabile, nei fiumi dell’alcool, il suo tormentone: Che capoccia er Delicato…

GAROFALO, VOTO 7.5
Un trascinatore, il vero Cristiano Lucarelli della serata. Con la falce taglia di netto le polemiche reazionarie del Progetto-Censura, con il martello scandisce la rivoluzione del K.A.A.S.L.; nel finale esalta l’innalzamento dei volumi, sfiorando più volte anch’egli la rissa. Un rivoluzionario vecchio stampo.

Scusate se non ho citato tutti, ho scritto solo di quelli con cui ho interagito di più… e poi di alcuni non ricordo né i nomi né i cognomi! Hasta la victoria… siempre, K.A.A.S.L.

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