Hai fatto un brutto sogno, e ti svegli incazzato per qualcosa che non è mai successo

“Non voler fare del male non equivale a non farne. E di certo non equivale a fare del bene.”

“A quante poche sepolture abbiamo presenziato nel nostro cimitero locale, in tutti questi anni. Quanto raramente ho assistito all’inesorabile calare nella fossa della cassa di legno – il tesoro sepolto – ma non ancora contrassegnata da teschio e tibie incrociate, come poi sarà giusto per un simile luogo. Sebbene sia il gusto personale a decidere l’immagine della lapide, pochi sono i casi in cui si scorge una vena innovativa. No. Io ricordo soprattutto riti funebri cittadini, equilibrati, composti, a volte perfino chic. Mai uno strido. Questo lo ricordo, e ora mi chiedo come mai a nessuno sfuggisse un grido.”

“Il mio rapporto con le parole è mutato. E’ diventato nevralgico, spaventato. Adesso certe parole sembrano aggredirmi, perfino mozzarmi il fiato.”

“Nessuno mi aveva preparato al tuo definitivo silenzio. Nessuno mi aveva spiegato cosa significa un silenzio eterno. Adesso ascolto il silenzio sapendo che sarà sempre uno, due, tre… e sempre silenzio.”

Josephine Hart, L’oblio.

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