Allarme, siam Comunisti!

Rumore di carta da lettera gettata con rabbia su una mensola.
Mia madre entra in casa incazzata come una iena.
Mi getta sotto gli occhi una missiva proveniente dal ministero delle entrate.
È la comunicazione dell’aumento delle tasse, sia per la fascia di reddito in cui siamo inclusi sia per la seconda proprietà che abbiamo. Dovremo pagare un po’ di più. Per dare a chi ha di meno, in teoria.

Siamo in pieno Comunismo!” commenta amara mia madre.

Mi dispiace per lei.
Ma mi passeggia per la testa un pensiero.
No, mamma. Non siamo in pieno Comunismo. Magari fossimo in pieno Comunismo. Se fossimo in pieno Comunismo, sarebbe tutto un po’ più bello. E mi vedresti ogni giorno con un sorriso un po’ più ampio sulle labbra.

P.S. – Dopo stasera. Sono ancora capace di stare bene. Non è poco. In pieno Comunismo.

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