Il mondo va a rotoli

1.
Prodi rifiuta il confronto tv con Sua Emittenza. Per carità, le condizioni alle quali tale confronto gli è stato offerto sono vergognose (vedasi la concessione, dopo il dibattito, di una conferenza finale riservata solo ed esclusivamente al Nano Bastardo, tanto per ricucire gli strappi che il Mortadella gli rifilerebbe nel faccia a faccia), ma il popolo italiano vedrà questo evento come l’ennesima prova di debolezza della sinistra con il Grande Nano Bastardo.
No, sinistra, così si perde.

2.
Finalmente un leader serio, il Mitico Oliviero Diliberto, viene invitato ad un faccia a faccia con Sua Emittenza Il Nano Bastardo, e tutti gli alleati (Bertinotti Infame in primis, chissà perché…) dicono che non va bene, che il confronto dovrebbe essere riservato a Prodi (che tra l’altro, vedasi punto 1, lo ha rifiutato). Perché Bertinotti può confrontarsi con il Nano Bastardo e il Magico Oliviero no?
No, sinistra, così si perde.

3.
Ben due dei miei amici ultra-fascisti (uno dei quali è anche andato in pellegrinaggio a Predappio), di quelli che hanno onorato il Duce Bastardo sempre e comunque, si candideranno in aprile con la sinistra. Uno con la Margherita, l’altro con l’Udeur. Ma come si fa?
No, sinistra, così si perde.

4.
Povia vince il Festival di Sanremo con una canzone che più o meno fa “Quando i piccioni fanno ooooo”. E fin qui, bella per lui. Poi, però, gli viene chiesto: “Qual è il tuo album italiano preferito?” e lui risponde “Non al denaro non all’amore né al cielo” del mitico Fabrizio De André. Gli viene anche domandato “Qual è il tuo cantante italiano preferito?” e “Con chi vorresti duettare?” e le sue risposte sono identiche: “Francesco Guccini”. Gli viene poi chiesto: “La più bella canzone italiana?” e lui risponde “La locomotiva”, sempre di Guccini. Ma, alla domanda finale, crolla: “Chi preferisci tra Prodi e Berlusconi?” e lui “Berlusconi. Mi sta simpatico, ha un bel sorriso, è accattivante e anche bravo”. Povia, sarai un grande, sarai bravissimo e quello che ti pare, ma mi sa che non hai capito un cazzo della vita. Escludendo l’ultima scellerata risposta avresti potuto tranquillamente cantare “Quando i fascisti fanno ooooo” e saresti stato un mito.
No, sinistra, così si perde.

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