Varie forme di estremismo

Mastella ha più volte ripetuto:

Non siederò mai allo stesso tavolo dei Radicali.

Berlusconi ci fa una testa così da quattro anni con la storia che il centrosinistra ha ancora al suo interno due partiti comunisti, mentre gli Italiani hanno bisogno di un governo liberale e moderato.
A volte mi interrogo sulla vera definizione di estremismo: che hanno Rifondazione e PdCI di davvero estremista?

I Pacs sono forse un’idea estrema?
Il ritiro delle truppe dall’Iraq è forse un’idea estrema?
L’abolizione della legge Biagi e della riforma Moratti sono forse idee estrema?

Secondo me sarebbe bene fare luce sulla vera natura dell’estremismo: un Mastella, ad esempio, con il suo seguire in tutto e per tutto le indicazioni della Chiesa, non è estremo? Non può esistere, in altre parole, l’estremismo bianco? Forse essere contro l’aborto non è un’idea estrema? Cosa c’è di più estremo di essere contro i contraccettivi?

Berlusconi, con il suo liberismo selvaggio e sfrenato, con le sue leggi che depenalizzano il falso in bilancio, non è uno dei politici più estremisti che siano transitati in Italia? Solo perché il suo partito non ha come simbolo la Falce e il Martello (e meno male) o la celtica, non può essere giudicato estremo?
Forse Casini, con la proposta di aprire una commissione sulla 194 (con il subdolo ed evidente obiettivo di abolirla), non è più estremo di Diliberto che propone una nuova scala mobile?

A me sembra che l’Italia sia il paese dei figuranti, dove conta solo ciò che appare. E sono fermamente convinto che le idee di Bertinotti e Cossutta siano molto meno estreme di quelle di un governo che ti manda in galera per 8 canne, o che vara quella legge-non senso chiamata legge 40 che taglia le gambe alla ricerca scientifica. Ruini è estremo, altroché. E tutti quelli che lo seguono, con tutti quelli che seguono Berlusconi e compagni (tanto per non citare la Lega) sono più radicali dei Comunisti.

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