Gli anni della vergogna

Da Regime di Peter Gomez e Marco Travaglio

18/6/2001
Nel discorso al Senato, Berlusconi annuncia un disegno di legge sul conflitto d’interessi “entro i primi cento giorni del governo”. La legge-burletta passerà dopo 1153 giorni, più di tre anni dopo.

27/9/2001
Il governo presenta il disegno di legge Frattini. Nessun conflitto d’interessi nel caso di “mera proprietà”, cioè nel caso di Berlusconi.

8/2/2002
Durante il vertice di Caceres (Spagna), al momento della foto di gruppo con gli altri ministri degli Esteri europei, Berlusconi fa l corna sul capo dello spganolo Josep Piqué. Infine, davanti ai giornalisti di tutto il mondo, si leva le scarpe per mostrare di non avere tacchi né rialzi.

28/2/2002
Nelle dichiarazioni di voto sul conflitto d’interessi alla Camera, il capogruppo ds Luciano Violante replica a Gianfranco Anedda di An con una sorprendente confessione: “La invito a consultare Berlusconi, perché lui sa per certo che gli è stata data la garanzia piena – non adesso, ma nel 1994, quando c’è stato il cambio di governo – che non gli sarebbero state toccate le televisioni. Lo sa lui e lo sa l’onorevole Gianni Letta”. Imbarazzo nel centro-sinistra.

5/3/2002
In vista del Festival di Sanremo, Giuliano Ferrara annuncia sul “Foglio” un agguato con lancio di uova e ortaggi contro Roberto Benigni, ospite di Pippo Baudo.

6/3/2002
L’Ulivo chiede a Berlusconi di riferire in Parlamento sulla politica estera. Risposta: “E’ inutile. Se vogliono sapere che succede all’estero, leggano i giornali. Magari “L’Unità”…”.

20/4/2002
Fabio Fazio, invitato a “Stasera pago io” su Rai1 come ospite di Fiorello, rivela che gli autori all’ultimo momento gli hanno revocato l’invito per ordini superiori dall’azienda: “Escludo che il motivo siano i contenuti perché avevamo appena sommariamente concordato cosa fare. Probabilmente non sono una presenza gradita in questo momento. Avrei espresso la mia solidarietà a Biagi, Luttazzi e Santoro. Il clima di questi giorni mi pare disgustoso, c’è un imbarbarimento inaccettabile”.

23/4/2002
Baldassarre tranquillizza: “Biagi e Santoro sono un patrimonio professionale del servizio pubblico. L’azienda farà di tutto per non privarsi del loro apporto come giornalisti”.

28/6/2002
Baldassarre cambia idea: “Trasmissioni faziose come quelle di Santoro ci sono solo in Venezuela”.

30/8/2002
Il Cda Rai, a maggioranza, chiude “Sciuscià”.

10/10/2002
Saccà censura uno “Speciale Blob” su Berlusconi, il quale fa sapere al “Foglio”: “Non sono stato io. Anzi, non vedo l’ora di vedere “Blob”, in onda o in cassetta”. Quel “Blob”, comunque, non andrà mai più in onda, se non spezzettato qua e là.

10/12/2002
La commissione Cultura della Camera, presieduta da Ferdinando Adornato (FI), propone di riscrivere i libri di scuola troppo “di sinistra”.

14/12/2002
“Repubblica” rivela che Berlusconi, amareggiato per un reportage del canale franco-tedesco “Arte” dal titolo “L’irresistibile ascesa di S.Berlusconi”, ha telefonato al collega Jean-Pierre Raffarin per protestare e chiedere di non replicarlo più. Risposta incredula di Raffarin: in Francia il governo non si occupa di palinsesti televisivi. Non si usa.

22/12/2002
Berlusconi, che grazie ad Aznar ha appena alzato la sua quota in Telecinco dal 40 al 52%, elimina dal palinsesto il programma di satira “Caiga quien caiga” (Costi quel che costi”) che prendeva in giro lui e Aznar.

15/1/2003
Dopo tante depenalizzazioni, il governo inasprisce le pene almeno per un reato: l’installazione abusiva di decoder con smart card “taroccate” per le pay tv: fino a tre anni di carcere e 30 milioni di multa. Più che per il falso in bilancio.

18/1/2003
Per il “Financial Times” la tv italiana è “un inferno”.

30/1/2003
Il giornalista francese di Capa tv Stéphane Bentura, che sta preparando un reportage sulla vita di Silvio Berlusconi, chiede a Raitrade di acquistare immagini del processo per mafia a carico del senatore Marcello Dell’Utri. Risposta della dirigente Marilena Avola: “Non possiamo autorizzarvi ad utilizzare l’archivio Rai senza il permesso scritto del Sig. Silvio Berlusconi o del sig. Marcello Dell’Utri”. Lo stesso rifiuto di vede opporre la televisione tedesca che, per un documentario sulla mafia, chiedeva di
acquistare alcuni filmati del processo Andreotti: eppure il tribunale di Palermo aveva incaricato la sola Rai di riprendere le udienze del dibattimento per metterle poi a disposizione di tutte le altre televisioni.
Il Consiglio d’Europa approva (103 sì, 14 no) una risoluzione della liberale finlandese Tytti Asunman sul conflitto d’interessi di Berlusconi che “interferisce con la nozione abituale della legittimità democratica,
minaccia il pluralismo dei media e dà un cattivo esempio alle giovani democrazie”.

15/2/2003
Da 2 a 3 milioni di persone alla marcia della pace di Roma. La Rai oscura l’evento perché – spiega Saccà – “potrebbe influenzare il voto del Parlamento sulla guerra”. Inutili le prese di distanza di Pera e Casini. Nelle stesse ore il direttore di Rai2 Marano e il consigliere Alberoni presenziano alla premiazione di Miss Padania.

27/2/2003
Nella classifica di “Forbes” Berlusconi è l’uomo politico più ricco del mondo, con 5,9 miliardi di dollari.

5/5/2003
Berlusconi in tribunale accusa Prodi di “svendita della Sme” e De Benedetti di tangenti. Poi, nervosissimo, chiede ai Carabinieri di identificare un cittadino che gli ha detto: “Buffone, fatti processare”. E annuncia che chiunque lo contesterà sarà denunciato da Palazzo Chigi per vilipendio delle istituzioni (reato previsto solo in caso di attentato al Presidente della Repubblica).

15/5/2003
Berlusconi compare in copertina su “Panorama” con una prodigiosa ricrescita dei capelli disegnata al computer. L’Ordine dei Gionalisti della Lombardia apre un procedimento per il grottesco comportamento del direttore Carlo Rossella.

2/7/2003
Inaugurando il semestre europeo a presidenza italiana a Bruxelles, Berlusconi insulta il socialdemocratico tedesco Martin Shulz che aveva osato porgli due domande sul conflitto d’interessi: “La proporrò per il ruolo di kapò in una fiction sui nazisti”. Poi attacca l’intero Europarlamento: “Siete dei turisti della democrazia”. Proteste corali di tutte le cancellerie e dell’intera stampa continentale. Altre proteste per un’uscita del sottosegretario leghista al Turismo Stefano Stefani, sui tedeschi
“famosi per la birra e le gare di rutti”. Stefani si dimette. Berlusconi è costretto a scusarsi con Schroeder.

4/9/2003
Intervista di Berlusconi a due giornalisti dello “Spectator”: “I giudici sono matti, mentalmente disturbati, antropologicamente diversi dal resto della razza umana”; “Montanelli e Biagi mi hanno criticato perché sono invidiosi di me”; “Mussolini non ha mai ucciso nessuno: gli oppositori li mandava in vacanza al confino”; “Il fascismo fu un regime bonario”. Ciampi esprime “piena fiducia nella magistratura”, ricorda gli orrori del fascismo e rammenta che la Repubblica è nata dalla Resistenza.

5/10/2003
Da un Telesondaggio di “Domenica In” (“A cosa vuoi dire basta?”) risulta che la maggioranza dei telespettatori dice “Basta a Berlusconi e ai politici che dicono e poi non fanno”. La risposta viene letta in diretta una sola volta, poi esplode un putiferio di polemiche e, dalla domenica successiva, la Rai
cambia la domanda e proibisce tutte le risposte “politiche”. Infine abolisce il sondaggio.

7/11/2003
Dura condanna della Commissione Europea contro il presidente dell’Ue Berlusconi, che ha negato il genocidio russo in Cecenia. Il Tg1 nasconde la notizia.

26/11/2003
“Domenica In” invita Paolo Rossi e poi ci ripensa: l’attore minaccia di recitare un testo di Pericle sulla democrazia ateniese.

10/3/2004
Berlusconi monologa sulla scuola a “Porta a porta” con il ministro Moratti. Fassino chiede a Cattaneo di poter intervenire in rappresentanza dell’opposizione. Ma Vespa fa sapere che ciò “è impossibile” e invita l’ex ministro Tullio De Mauro, che però rifiuta.

29/3/2004
Il documentario “Citizen Berlusconi” della giornalista american Susan Gray e del regista italiano Andrea Cairola, su tre anni di regime berlusconiano (interviste a Biagi, Colombo, Freccero, Sartori, De Zulueta, Ginsborg, Travaglio), viene selezionato allo European Documentary Festival di Oslo. Ma l’ambasciatore italiano in Norvegia interviene per bloccarne la proiezione. Giornali e tv norvegesi denunciano la censura e il pubblico impone la proiezione nella seconda serata: la folla è talmente enorme da richiedere tre repliche. “Citizen Berlusconi” è stato trasmesso dalle tv di tutto il mondo: dagli Usa al Canada, dalla Francia alla Germania, dalla Norvegia all’Australia. In Italia mai. “Anzi” rivela la Gray “Raitrade ci ha negato qualunque immagine filmata di Berlusconi”.

25/4/2004
A “Domenica In” Bonolis intervista per un’ora Donato Bilancia, il serial killer condannato a 13 ergastoli per 17 omicidi. Proteste dei telespettatori e dei familiari delle vittime. I vertici Rai giocano allo scaricabarile: “Ci hanno avvertiti tardi”, dice Cattaneo. La Annunziata parla di “spettacolo terrificante”. Intanto la Rai, col pretesto della campagna elettorale, proibisce a “Blob” di trasmettere immagini di politici (verranno coperti con una benda rossa) e cancella la replica del “Blu notte” di Carlo Lucarelli dedicato all’assassinio del giudice Falcone: non assicurava la par condicio. Spiega Ruffini: “Il programma non è stato riconosciuto dall’azienda come trasmissione informativa riconducibile alla responsabilità di una testata giornalistica, come previsto dalla legge sulla par condicio e dalle
disposizioni della vigilanza”. Al posto, Rai3 trasmette il film “Impiccalo più in alto”. Intanto Mediaset censura la satira politica di “Mai dire domenica”, vietando ogni riferimento alla politica fino alle elezioni
europee. “Mai visto nulla del genere in tanti anni”, protesta la Gialappa’s. Strepitoso il comunicato dell’azienda del Biscione: “Decisione obbligata per non influenzare, anche in modo surrettizio e allusivo, le scelte degli elettori”.

27/4/2004
Oscurato dal Tg3 dell’Emilia Romagna, Sergio Cofferati dà vita a un tg alternativo sul suo sito Internet e scrive ai vertici Rai per denunciare la sordina imposta sulla sua candidatura a Bologna: dal 15 marzo all’11 aprile la Rai Emilia ha fatto parlare il sindaco Guazzaloca (di centro-destra) per 20 minuti e l’opposizione per 36 secondi.

1/5/2004
Per la prima volta la Rai nega la diretta al grande concerto della Cgil in Piazza San Giovanni per la Festa del Lavoro. Si opta per una “lieve differita”, per garantire – spiega Cattaneo – “un efficace controllo della trasmissione”. Si temono esternazioni di cantanti sgradite al governo.

12/7/2004
Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7, la tv che non può trasmettere perché dal 1999 ha regolarmente ottenuto le concessioni ma il ministero le ha sempre negato le frequenze (occupate da Rete4 e Tele+Nero, due tv prive di concessione, ma autorizzare “transitoriamente” a trasmettere), dopo il doppio colpo di spugna del decreto salva-Rete4 e della Gasparri si rivolge al Tar del Lazio per ottenere quanto gli spetta. Compresi i 748 milioni di euro di danni subiti in cinque anni di forzata
inattività.

20/7/2004
Paolo Berlusconi di nuovo condannato, questa volta a 4 mesi in primo grado per false fatturazioni. Le tv ignorano l’evento, minimizzato anche dalla stampa. Il “Financial Times” riporta la notizia e domanda: “Perché in Italia l’informazione ignora la condanna del fratello del premier? Con Bush, Chirac, Blair e Schroeder non sarebbe accaduto”.

2/8/2004
Il premier, dopo la lunghissima verifica di governo, annuncia che abolirà la par condicio: “È illiberale”.

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