Mortacci

Ieri 150.000 studenti – questi i dati forniti dai telegiornali, ciò significa che per avere una stima attendibile bisogna almeno elevarli al quadrato (!) – sono scesi in piazza contro il DDL (Devi Dimetterti Letizia) Moratti. E’ stata senza dubbio la manifestazione più bella a cui abbia mai partecipato, e per la prima volta mi è capitato di pensare che tutto quello che stavamo facendo avesse un senso, servisse a qualcosa.

Purtroppo, però, gli anni ’60-’70 sono passati da un pezzo, e agli studenti non è più permesso di fare la storia: l’ha fatta uno come Giuliano Ferrara, ma i politici di oggi si sono rotti le palle di avere anche un minimo di sovversione, e dunque fanno di tutto perché il popolo resti inoffensivo. In alcuni momenti – rischio la denuncia per istigazione alla violenza, lo so – ho rimpianto quel po’ di cattiveria (io, che sono sempre stato contro) che sarebbe servita a dare rilevanza mediatica all’evento.

La Moratti ha fatto un disegno di legge – ora legge – che pare soddisfi solo lei e chi di questo DDL non sa niente. Dal 2013, così, scomparirà anche la figura del ricercatore, e l’Italiano pizza spaghetti e mandolino si riaffermerà come un tempo in questa malsana Europa. L’informazione televisiva è stata pressoché nulla e questa scellerata legge è infatti oscura a tutti: la Mortacci è forse il peggior ministro di questa legislatura e sarei contento se se la prendessero i Milanesi (anche se, in verità, non tutti se la meritano).

L’altro ieri a Matrix un coglione inviato di Mentana, a voler dimostrare chissà cosa, compra 7 giornali e legge una stessa notizia, lamentando una netta disparità nel trattamento della stessa, e conclude dicendo: “Se questa differenza esiste tra tutti i giornali, perché ci lamentiamo se accade così anche in televisione?”. Forse perché, brutto deficiente, a comprare un giornale ogni giorno sono circa 4 italiani su 60? Forse perché tutti ci rincoglioniamo davanti all’Isola dei Famosi e l’unica fonte di informazione utilizzata è la TV?

L’informazione sulla carta stampata esiste eccome, ed è anche molto valida. Moltissimi giornalisti fanno il proprio dovere su Repubblica, sul Corriere, eccetera. E infatti di questo DDL si era parlato moltissimo, evidenziandone i punti deboli. Ma le TV, silenzio. O blande informazioni neutrali. Grazie, poi, che quando la gente scende in piazza i benpensanti storcono il naso e pensano: “Comunisti”.

Il modello di scuola che la Moratti oggi ripropone era in vigore durante il fascismo e fu eliminato negli anni ’60 perché superato. Cito Luttazzi, che a quanto pare non è desiderato in TV da Petruccioli perché “un po’ troppo coprofago” (ma dico io, cazzo! Si può usare una giustificazione più deficiente?!): la Moratti non è un ministro: è l’idea che una parrucchiera ha di un ministro.

Scusate la sconclusionatezza dei miei ragionamenti, ma sono le otto e mezza del mattino e ho un sonno della Madonna…

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