Berlusconi piduista

“Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominatim. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro. L’azione dovrà essere condotta a macchia d’olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l’ambiente. Ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito di “simpatizzare” per gli esponenti politici come sopra prescelti […]. In un secondo tempo occorrerà:

  1. Acquisire alcuni settimanali di battaglia;
  2. Coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
  3. Coordinare molte tv via cavo con l’agenzia per la stampa locale;
  4. Dissolvere la Rai-tv in nome della libertà di antenna.”

Dal Piano di rinascita democratica di Licio Gelli, 1976.

Della loggia massonica P2 (il cui presidente era lo stesso Gelli) facevano parte 962 persone, molte delle quali associate al mondo mafioso. Potete trovare la lista degli iscritti con un qualsiasi motore di ricerca. Di questa cosca faceva parte anche Silvio Berlusconi.

Ricordate:

Potrete ingannare tutti per un po’, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre. (Abramo Lincoln)

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